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Prove Frontale II

20 aprile 2014

Come detto la volta scorsa, il frontale ci ha dato qualche bel grattacapo. Nel post Prove Frontale avevamo fatto, appunto, le prime prove e misurazione sul lamierato fornito da Lopane e tutto sembrava a posto. Poi Domenico andò avanti con altri controlli e… beh, siamo alle Prove II.

giulietta-spider-nose-by-Nico

Presto detto, c’erano un paio di cose che non tornavano, al punto che abbiamo pensato a un pezzo difettoso; così abbiamo contattato i fratelli Lopane, i quali, con la massima disponibilità, ci chiesero di descrivere i problemi riscontrati, trasmettendo le misure precise dell’esemplare in lattonatura. E così facemmo. Quindi, in men che non si dica si misero al lavoro per produrne un altro, che ci fecero recapitare direttamente in officina senza spese aggiuntive. Quando si dice professionalità…

Sta di fatto però che nel frattempo Domenico, che non sa starsene con le mani in mano, si era messo a farlo lui, il frontale, per cui quando il pezzo corretto e riveduto approdò in officina era troppo tardi: il frontale di Domenico era ormai quasi in porto.

A cose fatte dedicherò un altro post a questo lavoro di haute couture su metallo. Vediamone intanto le prime fasi.

giulietta-spider-nose-from-scratch_05

Si parte da una serie di rilievi dimensionali su di un frontale originale da riportare su carta, in modo da ottenere una dima utile per il taglio e la piegatura. Domenico, che oltre ad essere lattoniere esperto è anche disegnatore industriale, con questi disegni ci va a spasso. Una volta effettuato il taglio si passa alla masticatrice, la quale senza percuotere il metallo imprime sulla lamiera le curve richieste.

giulietta-spider-nose-from-scratch_04giulietta-spider-nose-from-scratch_03giulietta-spider-nose-from-scratch_06Detto così sembra facile come bere un bicchiere d’acqua: beh la cosa è un po’ più complicata. Il risultato si ottiene per approssimazione graduale e va controllato costantemente sul frontale originale. Non basta, questa è solo la prima fase. Come vedete sulla foto in alto a destra, il maestro controlla – senza ricorrere a tecnologie molto sofisticate :D – il raggio di curvatura della fascia inferiore, che appare ancora bisognosa di qualche aggiustamento.

Ogni lamierato verrà infatti ottimizzato nella fase successiva, a partire dalla costruzione di un mascherone in tubi d’acciaio – come quello impiegato per i passaruota – che fornirà la base in grado di garantire una perfetta corrispondenza del manufatto alle curve del frontale originale. Per ora abbiamo dunque solo un mezzo frontale e la mancia, ma guardatelo, calza come un guanto:

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Anzi, ne abbiamo quasi due, perché dopo tutto lo sbattimento che abbiamo fatto fare ai Lopane, non me la sento di chiedere la restituzione. Ero ricorso a loro per velocizzare il lavoro in una corsa contro il calendario. Non è servito a molto ma il frontale buono rimane in casa: a qualcuno tornerà utile e, sennò, lo appendo al muro :)

Non tutti i mali vengono per nuocere: è giusto insomma che la mia giuletta sia tutta quanta firmata dalla stessa mano, quella di Domenico, che con questo ultima fatica ci dà un’ulteriore e conclusiva prova della sua bravura.

giulietta-spider-nose-from-scratch_01giulietta-spider-nose-from-scratch_00giulietta-spider-nose-from-scratchAlla prossima dunque, con il frontale finito e montato sulla Giulietta.

Buona pasqua a tutti.

 

 

 

 

Reggio Emilia 2014

13 aprile 2014

La mostra scambio di Reggio Emilia inaugura la stagione delle grandi fiere: impossibile mancare. I ricambisti ci sono quasi tutti, il parco macchine è modesto ma variegato, le manifestazioni sono simpatiche, talvolta anche comiche, per qualcuno addirittura troppo ‘rilassanti’ :) Ecco il solito giretto virtuale fra auto in vendita e stands di espositori vari.

 

Di alfa ce n’erano, poche ma c’erano. Ottimamente restaurata la 1900 CSS blue riparata dal maltempo nel gabbiotto in tono; bellissima la Sprint alleggerita schierata accanto alla cugina B20. Fra quelle in vendita la giulia spider bianca era già passata di mano la mattina di sabato, se non prima. Ne è rimasta l’altra, adibita a “risaia”, come qualcuno commenta nel video, e un progetto di giulietta passo corto del 1959 con sede fanaleria posteriore aggiornata a III serie. Quest’ultima è annunciata su Subito.it con richiesta a EUR 23.500.

Fra gli acquisti fatti ve ne mostro uno. Da Afro Gudenzi, che vedete all’opera assistito dalla giovane segretaria :) ho preso questa coppia di gruppi faro principale Carello nuovi da fondo magazzino.

parabole-carello_00

Voglio sperare che siano almeno adattabili alla mia spider. Al momento non posso confrontarli con i miei originali perché, detto per inciso, purtroppo mi sono stati entrambi sottratti, insieme ad altri pezzi ben più importanti, da un “amico” con la promessa di sabbiarli e non si sono più visti (vi racconterò questa spiacevole vicenda a suo tempo e luogo).

parabole-carelloparabole-carello_01parabole-carello_02Poco probabile che si tratti del gruppo riportato a tav. 137 del Manuale delle parti di Ricambio vol. 1. L’appoggio gruppo ottico intanto, come vedete sopra, è marchiato 00.522.?21 anziché 00.525.823 (n° ordinazione Carello). Comunque, qualcosa ne ricaverò, oppure li vedrete spuntare nel mercatino.

Ormai, con la scocca quasi pronta per la verniciatura, navigo a vista pur di avere il pezzo da montare, rimandando ad meliora eventuali sostituzioni. A proposito, in settimana le novità sul frontale.

 

The Fuelist: non c’era una volta…

4 aprile 2014

Ma adesso che c’è, nessuno potrà più farne a meno. Perché questo potente strumento di ricerca riscrive le regole del mercato delle classiche: non più ricerche a tastoni nella foresta dei prezzi più o meno congrui, esosi, deliranti, bensì un dettagliato resoconto delle transazioni realmente avvenute nel semestre in corso, l’anno appena passato, negli ultimi 10 anni. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

Fuelist-head

Ci ha pensato Matt Hamilton, admin di giuliettas.com. Ci sono voluti 2 anni di sviluppo e il contributo di esperti del settore, informatici navigati e soprattutto molto lavoro, perché ogni scheda è compilata a mano e, pensate un po’, nella versione beta disponibile al momento ce ne sono già ben 20.000! Vediamo come funziona The Fuelist.

Fuelist-searchL’interfaccia è talmente intuitiva che ogni spiegazione o descrizione suonerebbe pedante: lasciamo fare al motore. Scegliete un marchio e un modello, facoltativamente il periodo, e cliccate submit. Se proprio volete strafare fin dall’inizio andate su Advanced Search e potrete raffinare la vostra ricerca inserendo parametri diversi come il paese di provenienza, il tipo di carrozzeria, il colore etc. etc. Oppure, se non vi accontentate di un singolo modello, avete la possibilità di sceglierne quattro insieme e mettere a confronto le loro performance nel tempo. A me per ora basta infilare il grugno nel mercato delle Alfa, guarda caso delle giuliette, diciamo negli ultimi 5 anni.

Ed ecco cosa mi restituisce il motore, in una veste grafica elegante e di immediata accessibilità: il quadro sinottico degli esemplari 750 e 101 passati di mano nell’arco di tempo richiesto. Va da sé, l’interfaccia è interattiva, per cui basta cliccare su uno dei punti rossi cartesianamente distribuiti sullo schermo per identificare l’esemplare preso di mira, mettiamo quella SZ gialla campionessa di incassi. Se vogliamo saperne di più, cliccando su Detail si aprirà una scheda contenente una galleria di immagini e la descrizione completa fornita dal venditore.

Fuelist-giulietta-750-101-5years

Non è finita qui. Torniamo dalle stelle alle stalle e mettiamoci alla ricerca di quei colabrodi che negli ultimi anni molti importatori hanno rimpatriato e rivenduto in Italia: ci sono buone possibilità che a vedere il prezzo finale qualcuno abbia a strapparsi i capelli :mrgreen:

A questo proposito ci torna utile il dispositivo di ‘focalizzazione’ presente nella parte bassa dell’interfaccia. Basta posare il cursore e trascinare in modo da circoscrivere il gruppo di esemplari (punti rossi sull’interfaccia) desiderato e la videata mostrerà solo quelli a esclusione di tutto il resto. Clicchiamo sull’esemplare più economico, venduto in aprile 2012 a $ 5.000 tondi.

Fuelist-giulietta-750-101-refined-serach

Ma guarda guarda chi si rivede. Come ricorderete, questa spider del 57 fece diversi passaggi su ebay e le foto vennero impiegate per la pesca al gaggio da più di un truffatore, tant’è che uno degli utenti dei questo blog stette sul punto di cascarci. Non solo, qualcuno di questi addirittura clonò la pagina ebay, altri, più incauti, continuarono ad utilizzare le foto anche dopo la vendita avvenuta il 18 aprile. Ecco, incidentalmente, viene fuori un’altra interessante area di utilizzo di questo fatabase, probabilmente non presa direttamente in considerazione dagli sviluppatori: avete sentore di truffa? Controllate su The Fuelist che quella figurina non sia già nell’album di qualche altro bambino.

Insomma, le potenzialità di sviluppo di questo strumento sono tante e, come dicevo all’inizio, non ho dubbi che diventerà un punto di riferimento obbligato per gli operatori del settore, ma non solo. Chiunque stia per acquistare un auto d’epoca trarrà sicuramente beneficio dalla consultazione del database. Limiti? Il fatto che riporti esclussivamente vendite all’asta. Difetti? Presto per dirlo: si tratta della versione Beta. Alla fine di aprile ci promettono la versione “debuggata”.

Per ora non possiamo che congratularci con Matt e il suo team e fargli tanti auguri di buon lavoro.

 

 

Lattonatura: il lato B è fatto

30 marzo 2014

In occasione della mia ultima visita a Tezze sul Brenta il piano bagagliaio era ancora da saldare e mancava del tutto il ‘pannello di collegamento parafanghi’, in breve lamierato giromarmitta, che Domenico ha eseguito in tre pezzi: lo vedete qui sotto pronto per essere fissato. Questa volta infatti ho trovato il lato B della giulietta praticamente finito: vediamo da vicino gli ultimi lavori.

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Intanto è stata rimossa la protezione atiruggine provvisoria arancione e spianata un’ammaccatura al centro del ripiano posteriore che separa abitacolo e bagagliaio. Il piano bagagliaio è stato saldato e al tutto, compreso il lato interno dei parafanghi, è stato applicato il fondo epossidico giusto.

giulietta-spider-rear-view_03giulietta-spider-rear-view_04giulietta-spider-rear-view_01giulietta-spider-lid-floor-primer_01giulietta-spider-lid-floor-primergiulietta-spider-lid-floor-primer_02L’interno della bagagliera è finito. C’è anche il supporto batteria e, in arrivo, il cofano, anch’esso quasi pronto per l’imprimatura. Veniamo al lavoro di lattonatura vero e proprio, che per fortuna incomincia a scarseggiare.

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Il lamierato giromarmitta, che tanto per cambiare – per amore della pannelleria originale e nonostante la qualità scadente del materiale – speravo di salvare, invece è stato costruito di sana pianta.

giulietta-spider-rear-panels-Nico

Il gioco non valeva la candela e poi, con il posteriore rifatto quasi interamente di acciaio fresco, mettersi di nuovo a trafficare con la ruggine sarebbe stata pura follia: ancora una volta dunque, gli argomenti del maestro hanno avuto la meglio e, a raggion veduta, ne sono più che soddisfatto. Nemmeno a dirlo, Domenico ha eseguito un’altro pezzo di bravura: dateci un’occhiata.

giulietta-spider-rear-view_02giromarmitta-dettaglio-sottoE’ sempre un piacere vedere con quale cura controlla ogni misura e raggio di curvatura e con quanta passione ci descrive il suo lavoro alla ‘masticatrice’, di cui ci racconta che l’ha rilevata direttamente dalla Pininfarina. Ecco ancora qualche dettaglio:

giulietta-spider-rear-lower-panel-driver-sidegiromarmitta-dettaglio-SXgiulietta-spider-rear-lower-panel-driver-side_01Infine una veduta dal basso, ancora del giromarmitta, con piano bagagliaio e le famose ‘gondole’ fatte dal sottoscritto e, beh va da sé, rifinite e messe in opera dal maestro.

giulietta-spider-rear-lower-panel

Insomma nel comparto lattonatura siamo quasi al capolinea. Manca (è un bel pezzo che lo dico) il frontale. Il fatto è che abbiamo avuto qualche piccolo intoppo, ma la cosa è risolta per cui nel giro di un paio di settimane ci sarà anche quello. Poi le prove di rimontaggio e… si passa in verniciatura.

Non mi sembra vero, ma ci siamo quasi :mrgreen:

Radiatori IPRA per SS e Spider

22 marzo 2014

Con i radiatori ho un karma negativo, diciamo anche sfiga nera. La prima parte della lunga storia è in “Dannatissimi radiatori“, post dal titolo eloquente. Beh non è finita. Con l’ultimo acquisto speravo di essere a posto, tant’è che ho fatto sotituire la massa radiante, ma poco dopo capì che si trattava sì di un IPRA ‘corretto’, ma non per Spider. A ogni Giulietta il suo, e questo è per Sprint Speciale.

giulietta-SS-radiator

Parte n. 101.20.31.041.00 stando al manuale (p. 199), mentre la Spider richiede il n. 1365.80.807. Ho deciso comunque di tenerlo perché, a differenza del radiatore per Sprint, questo qui è compatibile e dunque montabile anche sulle Spider. Purtuttavia, non è il radiatore corretto, quindi andai avanti con la ricerca finché, un pezzo alla volta, sono riuscito a mettere insieme il radiatore giusto :)

giulietta-spider-IPRA-radiator

Da Mauro Rolando (parlo dell’ottobre 2011!) presi la calotta superiore, assieme a un kit NOS di gommini e bulloni per il fissaggio (Lobo ovviamente, bruniti a dovere) e il manicotto per il fondello. Il resto non ricordo nemmeno da chi né quando ma, sta di fatto, tanto per cambiare ho imbarcato qualche doppione. Trovare un fondello invece è stata lunghissima ed è successo praticamente l’altro ieri, grazie a uno dei tanti e sempre disponibili membri dell’AlfaBB. Eccolo: l’ho appena pagato, deve ancora partire…

giulietta-spider-radiator-upper-reservoirgiulietta-spider-radiator-upper-reservoir-IPRA-brandgiulietta-spider-radiator-lower-reservoirA questo punto permettetemi di distrarvi con qualche altra  immagine di dettaglio intanto che procedo col rituale scaramantico (con le Poste ho un altro karma, anzi lo stesso se non peggio: non si sa che fine abbia fatto uno di questi volanti, restaurato, venduto, incassato, spedito… scomparso. Fregato? Comunque vada già rimborsato! Questa però è un’altra storia). Tornando a noi… ecco il kit nuovo:

giulietta-radiator-hardware-kitgiulietta-radiator-hardware-Lobo-boltgiulietta-radiator-rubber-bitsHo qualche dubbio sulla correttezza della finitura delle rondelle, ma in ogni caso sono cadmiate anziché zincate, quindi è roba del tempo. Ma veniamo a cose di interesse più generale: visto che ci siamo, chiariamo un paio di cose su compatibilità e differenze tra i due radiatori di cui ai numeri di serie riportati sopra: per Spider e per Sprint Sspeciale.

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Differenze. Incominciamo da queste, che non sono poche. Intanto quelle puramente cosmetiche. Confrontando le due calotte la prima cosa che salta agli occhi è il numero delle modanature verticali sulle pareti frontale e posteriore: 5 per la Spider, solo 3 per la SS.

giulietta-radiators-SS&spider

Se poi non siete miopi e astigmatici come me, non vi servirà nemmeno il classico passo avanti per accorgervi che in cima alla calotta del radiatore per Spider c’è il marchio IPRA in rilievo (foto sopra), mentre è assente su quello per SS. In quest’ultimo il marchio è apposto con una targhetta di piombo sulla parete posteriore della calotta, fra i due bocchettoni. Scommetto però che anche se avete 10/10, non vi siete accorti di un’altra differenza, per niente cosmetica in questo caso bensì dimensionale: la calotta per spider è 1 cm più alta di quella per SS: 9 contro 8.

giulietta-radiators-SS&spider_01giulietta-SS-radiator-IPRA-plategiulietta-SS-radiator-upper-reservoir-IPRA-plateInoltre, poiché nella SS il bocchettone di riempimento è posto quasi in cima – precisamente a 4,5 cm dalla base, misurato al centro del tubo (nella Spider è in basso, praticamente appoggiato sulla base) – , è visibile un secondo rinforzo predisposto per assicurarlo alla calotta con un punto di saldatura.

giulietta-radiators-SS&spider_03giulietta-radiators-SS&spider_02Lo stesso bocchettone poi, che è di forma piuttosto diversa, ad angolo anziché ricurvo, più corto e quindi senza bisogno dell’asticella di supporto, è nella SS posizionato più verso il centro, a 19 cm dal bordo lato guida, mentre nella Spider è ad appena 13 cm. Oltre a quanto segnalato finora v’è anche una piccola differenza sugli attacchi alla scocca, come vedremo subito. Nonostante ciò, come dicevamo, i due radiatori sono compatibili.

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Compatibilità. Le caratteristiche fondamentali che rendono compatibili questi due radiatori sono: 1) gli attacchi alla scocca e 2) l’ingombro sull’asse verticale. Il radiatore per Giulietta Sprint differisce da quello per Spider su entrambi i parametri: troppo alto, da impedire la chiusura del cofano motore, con staffe di fissaggio posizionate diversamente: è quindi incompatibile. Quello per SS invece ha lo stesso ingombro e gli attacchi, anche se appena diversi nella forma, combaciano.

giulietta-radiators-SS&spider-side-wallgiulietta-radiators-SS&spider-side-wall_01In altre parole, anche se, come è evidente nelle immagini sopra, nella SS le staffe inferiori sono entrambe disposte in diagonale verso l’alto, mentre nella Spider lo è solo la staffa superiore, i fori si trovano nondimeno nella stessa posizione, quindi i due radiatori sono intercambiabili. Questo, ovviamente, sui miei esemplari: poco ma sicuro, qualche variante salta fuori.

Dunque per concludere, un radiatore non corretto ma compatibile è sempre meglio di un radiatore rabberciato alla meglio, come ne ho visti in giro addirittura su giuliette esposte in mostre blasonate. Io però cercherò di montare quello corretto e quest’altro andrà a equipaggiare qualche bello squalo in giro per il mondo.

Non ora però: aspettiamo che tutti i pesci siano sulla griglia ;)

Giulietta Veloce Register

15 marzo 2014

Il link al VeloceRegister è nella colonna destra di questo Blog praticamente dal momento in cui è stato messo on-line. Eppure non mi è mai venuto in mente di invitarvi a partecipare a questa bella iniziativa! Meglio tardi che mai, lo faccio adesso.

VELOCE_REGISTER

Se possedete una Giulietta o Giulia Spider Veloce, una Sprint Veloce o Speciale, contattate Christopher Boles, gestore del Registro, usando l’apposito form oppure all’indirizzo e-mail che compare in questa pagina; comunicategli i dati anagrafici del vostro esemplare, qualche accenno alla sua storia e allegate qualche foto: farete felici lui, me, e renderete un bel servizio alla comunità alfista.

veloce-register-screenshootIl Veloce Register è molto più che un semplice registro delle giuliette superstiti. Intanto i registri sono ben quattro, uno per ognuno dei modelli richiamati sopra. Oltre a ciò vi è un piccolo archivio di documenti di interesse sia storico che tecnico, come le pagine dedicate al funzionamento dei Weber o l’articolo dello stesso Chris (“The Car Exchange”, February 1980 Vol.2 #2 Pgs.39-42) che descrive la componentistica specifica della Veloce (what is a Veloce); ancora, tabelle statistiche di produzione dei modelli Veloce anno per anno, i codici dei colori di fabbrica, articoli di prove su strada etc. etc.

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Ah ecco, c’è anche la mia Veloce, un po’ a corto di immagini per la verità, ma rimediamo subito. Ecco tre scatti a documentare lo stato dei lavori. Li spedisco seduta stante. E per il resto pazienza.

projectdomenicoAR106-00049-rebuiltDunque mi raccomando cari velocisti, contattate il Registro, spedite qualche scatto anche voi, raccontate la storia della vostra giulietta ;)

Aggiornamento Mercatino

9 marzo 2014

A quanto pare, qualunque cosa metto sul mercatino dura poco: a qualcuno fa sempre comodo. La cosa mi fa molto piacere, quindi ecco un altro aggiornamento. Questa volta però si tratta per lo più di minuteria, anche se il pezzo forte c’è, introvabile, in ottime condizioni, come questa palpebra cruscotto per spider II serie, con ancora la sua vernice originale!

giulietta-spider-dash-nose

Scovata poco lontano da casa su sollecitazione di un tale poi sparito nel nulla  :-| Avete presente no, il classico: mi servirebbe una mosca bianca addestrata a fare le capriole; te la trovo in un quarto d’ora; ah sì che bella tanti saluti. Beh ci ho fatto il callo. Se non altro capita spesso che poi il proprietario lasci a me il pezzo: infatti eccola, guardatela da vicino:

giulietta-spider-dash-nose-01giulietta-spider-dash-nose-02giulietta-spider-dash-nose-03Ci troverete anche un altro pezzo difficilissimo: la pompa olio con pescante per Veloce. Questa è originale ed stata revisionata. Gli ingranaggi non mostrano segni di sforzo quindi non sono stati sostituiti. Praticamente pronta da montare.

veloce-oil-pumpveloce-oil-pump-01veloce-oil-pump-02Per il resto, come anticipato c’è un po’ di minuteria, non solo per giulietta ma anche per duetto, GT etc. In qualche caso pezzi usati da ricondizionare, come i riscontri serratura porte per giulietta spider, in altri casi roba nuova da fondo magazzino, come il termostato o i pulsanti luci apertura porta, e ancora pezzi ricondizionati, come il collo e il tappo serbatoio con guarnizione nuova.

termopulsanti-luci-portecapAggiornamento mercatino a domani. Oggi sono di pessimo umore perché non sono riuscito a partire per Forlì: l’Oldtimeshow è una delle mie mostre preferite, dove ci sono sempre delle bellissime barchette da ammirare.  Quindi niente più lavoro per oggi  :sad:

Occhio agli Spacciatori di Fotocopie

2 marzo 2014

Il mondo delle auto d’epoca è fatto di gente meravigliosa, ma anche di malfattori e sfigati sempre alla ricerca di qualche espediente per fottere il prossimo. Girano in rete e alle fiere Libretti uso e manutenzione contraffatti, insomma fotocopiati e spillati, “anticati” alla svelta e spacciati per originali.

2600-zagato-FAKE-user-manual

Come riconoscerli. Alle fiere è abbastanza facile: basta prendere in mano il libretto e vi accorgerete subito di una serie di cose che non tornano: a) la carta è porosa, quindi opaca e il colore vira un pelo al giallo anziché essere bianca lucida come nei libretti uso e manutenzione originali. Le fotografie hanno una tonalità verdastra. b) Il cartonaccio della copertina è di grammatura sensibilmente superiore a quello impiegato dalla Casa. Le pagine sono graffettate, ma il Peppino di turno è talmente imbecille da aver usato graffette nere, non ancora in produzione al tempo. c) L’anticatura è in linea con il QI di Peppino: giusto una cartavetratina per simulare l’usura.

Fake-alfa-romeo-manual-on-ebayIn rete invece sgamare i falsi è molto più difficile: quasi impossibile riconoscere le caratteristiche di carta e cartone; le anomalie cromatiche nelle foto possono essere ascritte al fatto che si tratta della foto di una foto; tutto il resto, complici le rassicurazione del truffatore, può infine convincere. E allora? E allora bisogna guardare al profilo del venditore. Ecco tre elementi che dovrebbero farvi rinunciare immediatamente all’acquisto:

  1.  Il venditore non accetta il pagamento tramite Paypal;
  2.  I feedback sono privati, quindi non visibili;
  3.  L’oggetto si trova… “in Italia”, senza specificare la località.

Aggiungete qualche roboante scritta, nella fattispecie *International Vintage Automobilia*, o altra cazzata del genere (perché ovviamente ogni tanto cambiano pelle) e non potete sbagliare: vi siete imbattuti in truffatori di infima tacca, evitateli o, se è troppo tardi, denunciateli.

spiderveloce_buyer_protectionOra, si dà il caso che questi epigoni della ‘Banda degli onesti’ abbiano truffato un paio di utenti di questo Blog. Il tesoriere della banda, ovviamente, ha un Nome, un Cognome e un numero di conto corrente presso la IW Bank S.p.A. di Milano. Abbiamo appurato che ha anche un domicilio, quindi stiamo organizzando una gita sociale con visita a casa sua: sarà una bella occasione per chiacchierare di vecchie alfa e, visto che ci siamo, restituire a questo Gentelman driver le sue fotocopie.

Se anche voi avete preso uno di questi pacchi, in macchina c’è posto. Si tenga pronto il sig. Alberto, stiamo arrivando.

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Lattonatura piano bagagliaio

23 febbraio 2014

I lavori sul piano bagagliaio che vi mostro qui riprendono i primi interventi eseguiti da me, filmati e postati in ‘Piano bagagliaio da miracolare‘. Ci ho provato, ma il miracolo non c’è stato: il Maestro ha ritenuto opportuno ricostruirlo completamente e, visto il risultato, approvo :)

giulietta-spider-metal-work-checking

Dunque il pianalino originale stampato 33969, le cui ultime tre cifre coincidono con la numerazione dei cofani, è andato. Non solo; come sapete la mia Giulietta era piuttosto disastrata e il lato B non fa eccezione, per cui  il lavoro, ancora in corso, comprende anche la ricostruzione dei due longheroni reggiserbatoio e della sezione terminale delle gondole. Insomma un trapianto in piena regola, che incomincia appunto con l’espianto di qualche chilata buona di lamiera arrugginita.

giulietta-spider-rusty-metalgiulietta-metal-work-trunk-floor_05giulietta-metal-work-trunk-floor_06E’ tutto lì per terra, comprese le vecchie arcate dei passaruota che abbiamo visto rifatte nel post precedente e di cui dirò qualcos’altro sotto. Ecco una veduta dall’alto del piano bagagliaio, con le sue modanature riprodotte nell’esatta misura e posizione come nel pianale originale, il foro per il collo serbatoio e quello con coperchio avvitato per il galleggiante

giulietta-metal-work-trunk-floor_01giulietta-metal-work-trunk-floor_08giulietta-metal-work-trunk-floor_09La parte più impegnativa del lavoro si trova però sotto, dove sono fissati gli elementi con funzione specificamente strutturale: longheroni e gondole. A proposito di queste ultime, o meglio della sezione terminale delle gondole, che avevo fatto piegare e poi sagomato io stesso (link sopra), sono felice che Domenico abbia deciso di utilizzarle, sia pure rivedendo in qualche punto le mie saldature :)

giulietta-metal-work-trunk-floor_02giulietta-metal-work-trunk-floor_04giulietta-metal-work-trunk-floor_03Il lato B della Giulietta è dunque quasi pronto. Manca solo il lamierato giromarmitta – tanto per cambiare bisognoso anch’esso di qualche riparazione – poi giù di ossiacetilenica e puntatrice e  con il lato B avremo chiuso. Dopo di che, dulcis in fundo, il frontale, da saldare lì dove per ora c’è una grossa presa d’aria :mrgreen:

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Postilla al post precedente

In un commento al post Lattonatura: i passaruota, Roberto (non R. Forte di Vigevano, ma un altro omonimo amico del blog… scusate, ma quanti ne siete?!) ci segnalava che “la chiusura interna dei parafanghi lato batteria e lato opposto, è errata di brutto“. Ehilà Che parolone! All’inizio non riuscivo a capire esattamente cosa intendesse, poi ci ho pensato un po’ e ho realizzato.

passaruotaA quanto pare, l’inquadratura di entrambi i passaruota nella parte visibile dal bagagliaio ha favorito un errore prospettico, per cui sembra che le due arcate vadano a finire e siano state saldate perpendicolarmente alle fiancate interne della carrozzeria, come se le due mezzelune più strette che costituiscono la metà esterna dei passaruota (e creano, come Roberto sottolineava, una fessura profonda dannatamente difficile da verniciare) non ci fossero affatto. Ovviamente non è così.

Il punto è difficilmente raggiungibile con la fotocamera e di solito illuminato malissimo, ma ci avevo provato, anche se poi non ho pubblicato l’immagine. Eccola qui a fianco: il lamierato fantasma si vede chiaramente, anche se sembra un po’ più stretto di quanto in realtà non sia, per via della doppia imprimatura grigia e bianca e, ancora, perché l’inquadratura è leggermente spostata a sinistra. Ma ci sono eccome! Come del resto ci sono, a terra (prima foto piccola in alto a sinistra), le vecchie mezzelune che hanno lasciato il posto a quelle nuove.

Ce lo vedete Domenico a fare un tale macroscopico erroraccio? :D

Lattonatura: i passaruota

16 febbraio 2014

Lo scorso 15 diciembre avevamo lasciato Domenico con le dime fatte, pronto a ricostruire di sana pianta i passarruota. Nel frattempo il lavoro è andato avanti e, come anticipato la settimana scorsa, siamo passati al lato B della Giulietta. Troppo per un singolo post? Intanto i passaruota.

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Intanto qualche altra immagine della scocca nello stato in cui si trova oggi: come vedete, oltre a parafanghi e passaruota, con l’aggiunta di una fascia di lamiera in basso è stata risanata la pelle posteriore; inoltre è stato sostituito il piano bagagliaio, compresi i longheroni.

giulietta-spider-metal-work-jan2014_02giulietta-metal-work-tail-panel_02giulietta-spider-metal-work-jan2014_01Il piano bagagliaio merita un discorso a sé e ci torno appena possibile. Veniamo ai parafanghi, di cui è stato sostituito, su entrambi i lati, il bordo esterno e, all’interno, quasi interamente i due lamierati che conformano il passaruota.

giulietta-metal-work-tail-panel_fendergiulietta-spider-metal-work-jan2014_05giulietta-metal-work-door-rear-fenderLa lamiera intorno ai parafanghi era sana, mentre il brodo, il cui risvolto esterno fornisce l’attacco al passaruota, presentava dei punti di ruggine e qualche ammaccatura. Con il bordo nuovo ora lì c’è solo lamiera sanissima. La saldatura è ovviamente a cannello… provate a dire dov’è il cordone :D

giulietta-metal-work-fender-skin-closup_01giulietta-metal-work-fender-skin-DXgiulietta-metal-work-fender-skin-closupLo si vede appena: 50 anni di esperienza non sono noccioline, ma il pezzo di bravura è dentro e incomincia con la realizzazione della dima che avevamo visto lo scorso dicembre. Rieccola:

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Passaruota from scratch

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Mi ero illuso di riuscire a salvarli; avevo perfino provato a mettere una toppa su quello destro… provato appunto: mi era venuta un vero e proprio schifo. Quello sinistro si presentava in condizione anche peggiori, ma il punto critico era, di nuovo, l’attacco al parafango, quindi abbiamo deciso di sostituirle entrambi.

giulietta-metal-work-rear-fender_01giulietta-metal-work-rear-fender_01agiulietta-metal-work-rear-fender_03Quasi completamente. Infatti, in alcuni punti la ruggine si è rivelata solo superficiale per cui, tenuto conto della difficoltà di accesso e dell’impossibilità di usare la puntatrice, Domenico ha conservato qualche lembo di lamiera ancora sana. Eccoli visti da sopra

giulietta-metal-work-rear-fender_04giulietta-metal-work-rear-fender_DXgiulietta-metal-work-rear-fender-closupEro talmente concentrato sul lato B che mi sono dimenticato di fare qualche scatto da davanti :)

Dunque che altro? Beh il piano bagagliaio… Ma lo dicevo, è troppo per un singolo post. Ci torno dunque fra qualche giorno con più immagini e una descrizione dettagliata del nuovo piano bagagliaio, per ora presentato ma non ancora pronto per la saldatura. A presto.

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