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Sigillatura e Antirombo

7 dicembre 2014

Terminata la levigatura della scocca, rieccola sdraiata sul fianco e coperta di giornali come una barbona :) per le ultime operazioni prima della verniciatura: come da titolo, sigillatura dei cordoni di accoppiamento tra lamierati e applicazione antirombo.

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Per quest’ultima oparazione ho chiesto consiglio a Paolo Bergia, che ringrazio. Quanto ci va? Dove? L’antirombo va applicato, diciamo così, alla Zagato, cioè con molta parsimonia: una spruzzata leggera, senza mai sovraccaricare. Così leggera che nelle foto si vede a mala pena (ma guardatevi la serie di scatti ravvicinati del terzo tipo più in basso).

Giulietta-spider-antiromboGiulietta-spider-antirombo_01Dove? Dove serve. Cioè, intanto, nel sottoscocca, e solo all’esterno. In pratica va applicato su tutta la parte posteriore, dagli scatolati crick in giù. Davanti invece, oltre che nei passaruota, nella ‘pancia’ del parafiamma, parte esterna, dove batte tutto ciò che le ruote vi scagliano contro, fino all’ossatura tromba.

Giulietta-spider-antirombo_02Giulietta-spider-antirombo_06Giulietta-spider-antirombo_03Per l’applicazione invece mi sono affidato, come al solito, ancora a Moreno della Carrozzeria GF di Tezze sul Brenta (e a chiamarla ‘carrozzeria’ mi sento di fare un torto al Maestro Domenico. Oggi diremmo: ‘Atelier di restauro e trasformazioni’). La loro esperienza mi garantisce, oltre che la corretta applicazione, anche una scelta di prodotti di alta qualità e affidabilità collaudati negli anni.

giulietta-spider-paint-prep_productsgiulietta-spider-paint-prep_3M_antirombogiulietta-spider-paint-prep_3M_antirombo_01Il sigillante poliuretanico 3M 08826, applicato sul doppio strato di Fondo epossidico Lechler, poi a spessore Dupont, dovrebbe tenere lontana la ruggine dal sottoscocca per un’altra sessantina d’anni: i nipoti ringraziano :) Al resto ci pensa la sigillatura.

giulietta-spider-sigillantegiulietta-spider-sigillante_02giulietta-spider-sigillante_03In quest’ultima visita, oltre a registrare lo stato di avanzamento degli ultimi lavori, abbiamo scelto il colore, vale a dire il punto di Rosso 501. E dico ‘abbiamo’ perché infatti, per tirare fuori il coraggio di prendere una decisione irreversibile, mi sono avvalso della consulenza sia di Nicola, il fornitore, che dell’amico Enrico di Padova: grazie anche a loro ho messo il dito sul campionario e ho detto “questo qui”. Ve la racconto la prossima volta.

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Mostra Scambio Villa Potenza 2014

30 novembre 2014

Sabato 29 Macerata si sveglia avvolta in una fitta nebbia. Giù verso Villa Potenza, sede della 32° edizione della Mostra Scambio organizzata dal CAEM Scarfiotti, la nebbia si dirada e la visibilità torna buona. Ciò che comunque non si vede sono le belle auto di una volta.

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Poche insomma. Una Ferrari 328 ti dà il benvenuto; i duetti sono lì in parata come ogni anno e proprio davanti a loro una bella Dino 2000 coupé giallo chiaro. Dentro una Porche 911 e una Fulvia; all’angolo una Mercedes 230. Dietro ai loggiati una MG sfoggia una tappezzeria sfavillante; le tiene compagnia una Lancia Appia in livrea bicolore. Ma ad attirare gli sguardi e l’interesse degli alfisti è però una GT 1600 cofano piatto splendidamente conservata, offerta a un prezzo decisamente ghiotto. Beh… ce n’erano: mancavano le Giuliette che diamine, nemmeno una!

Mancavano all’appello anche alcuni dei ricambisti meglio forniti di pezzi Alfa Romeo: fa eccezione Roberto (che tra l’ironico e il burbero mi chiede se ho l’assenso a fare riprese video :) ). Senza di lui della Giulietta non si sarebbero visti nemmeno i pezzi, e ne aveva tanti: ho preso le maniglie tiraporta e le flange di fissaggio per il telaio capote (una riproduzione veramente ben fatta), assenti su quello nuovo a scomparsa totale, sicché ora ne ho due completi, da verniciare il primo (già provato), da restaurare il secondo.

Cresciuta invece l’affluenza di pubblico, almeno a giudicare dal pienone ai parcheggi del Foro Boario. La passione per le auto classiche si estende a macchia d’olio, è diventata popolare: se ne sono accorti tutti, anche il governo.

Maniglie interne Porta NOS

23 novembre 2014

Le ho prese a Padova, sono SAFE, complete di doppia chiave, nuove da fondo magazzino, sono perfette… meritavano un post a sé. Le trovate anche su ebay dalla Ricambimodena a un prezzo concorrenziale se confrontate con altre in giro. Certo, in fiera si risparmia qualcosa.

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Non solo, lì potete anche scegliervele fra le varie in stock, il che non è cosa da poco se consideriamo che non è per nulla scontato che le cromature originali si conservino così bene nel tempo, anche in magazzino. Queste devono essere state stivate con ogni cura perché guardate, non hanno difetti nemmeno a cercarli con lo zoom: nessuna fioritura, niente opacità, nemmeno un graffio.

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Anche perché fra i vari pezzi ricromabili le maniglie sono piuttosto ostiche, per non dire del blocchetto serratura:  scrodatevi di far girare la chiave, premesso che ce ne sia una, una volta ricromato. Queste sono, come il blocchetto, SAFE. Insomma, maniglie chiavi in mano.

giulietta-spider-door-handle-NOS_04giulietta-spider-door-handle-NOS_05giulietta-spider-SAFE-door-handle-NOSE visto che c’ero ho preso anche – dai ragazzi di Epocacar – la guarnizione giromarmitta o come diamine la si voglia chiamare. I terminali in acciaio inox li avevo già, originali, anche se bisognosi di una lucidatina.

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Si tratta di uno di quei dettagli su cui la manualistica, salvo mie sviste, sorvola. So tuttavia che la guarnizione era disponibile in due colori, bianca o nera. Va da sé, in una vettura rossa con interni neri ci va decisamente quest’ultima. Ottima riproduzione devo dire; ecco qualche close up

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Novità da tezze? Ma certo! La scocca è pronta per la verniciatura. Prima però dobbiamo trovare il punto giusto del Rosso Alfa AR 501. Sembra facile… invece pare che in commercio ci siano una decina di sfumature diverse: bisogna beccare quella più vicina al colore impiegato nel 1960.

Ogni suggerimento è ben accetto ;)

 

Come ti scolpisco la Giulietta

16 novembre 2014

Catturati in video appena quindici minuti delle circa duecento ore impiegate per la preparazione alla verniciatura. Non è certo la prima volta che vedo eseguire lavori come questo e in qualche occasione mi ci sono cimentato io stesso. Ma…

 

Ma assistere a un’intera sessione di lavoro sulla propia vettura, a fianco di un perfezionista come Moreno, è un’esperienza decisamente straordinaria. Dalle 3 circa fino quasi alle 7 di sera: guardate il giro del sole nelle ultime riprese. E sempre sul parafango: l’occhio, la mano, il tatto del professionista che passano e ripassano due, quattro, dieci volte sulle curve dolci della Giulietta a caccia della minima imperfezione.

E come ci dà dentro: mi ci vorrebbe almeno un mese d’allenamento per tenere quel ritmo! Ma anche volendo non mi ci avvicinerei nemmeno a quei livelli di accuratezza. Più si va avanti e meglio vedo i risultati che stiamo ottenendo, e meglio li vedo e tanto più mi convinco e benedico il giorno in cui misi da parte l’insano proposito di fare da solo. La spesa? Ma cosa volete che sia…

A proposito, se vi è caduto l’occhio sullo sfondo in talune riprese, avrete capito che Domenico ha un modo tutto suo per ricordarci che si campa una volta sola :grin:

ps. Vi devo ancora le precisazione sui prodotti impiegati (edito qui, ASAP).

Preparazione verniciatura

8 novembre 2014

Come anticipato un paio di settimane fa, la scocca è passata nelle di Moreno Campagnolo – degno braccio destro di Domenico – che la sta preparando per la verniciatura. Avrei voluto postare il video girato durante i lavori, ma problemi con il PC mi costringono a ripiegare su una carellata di foto. Eccole

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Come sempre lo spiderino è in bella compagnia: Ferrari 400 davanti e a destra una bellissima Balilla spider Mille Miglia con qualche MM, appunto, nel suo palmares. Ma qui ci occupiamo di Alfa e al momento la più bella del reame è la mia :D come vedete ormai quasi pronta a tornare rossa.

giulietta-spider-paint-prep_14giulietta-spider-paint-prep_04giulietta-spider-paint-prep_05Moreno è partito dal lato B ed è risalito lungo i parafanghi posteriori per arrivare fino ai sottoporta. Tutta la parte posteriore è ormai quasi a caopolinea: liscia e lucida, richiederà soltanto un’ultima passata di carta 320.

giulietta-spider-paint-prep_23giulietta-spider-paint-prep_02giulietta-spider-paint-prep_13giulietta-spider-paint-prep_00

Detto così sembra il lavoretto di una mezza giornata; e invece… caspita non avrei mai creduto che la preparazione per la verniciatura richiedesse così tanto tempo (compresa l’attesa tra l’applicazione di un prodotto e l’altro) e fatica (si fa tutto a mano!). A proposito di prodotti, ecco il trio nella foto sotto al centro, fra altri due bei scorci del posteriore

giulietta-spider-paint-prep_32giulietta-spider-paint-prep_22giulietta-spider-paint-prep_33Insomma il procedimento è lungo e laborioso; me l’hanno spiegato per filo e per segno, compresa la sequenza di applicazione dei prodotti, ma prima di sparare castronerie (il loro modo di operare non è precisamente canonico) è meglio che mi faccio un ripassino. Quindi lasciamolo per la prossima volta, a corredo del video di Moreno al lavoro. Ecco qualche altra immagine di dettaglio

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Al momento della mia ultima visita in carrozzeria si lavorava al parafango anteriore sinistro, ingrigito di tampone spia. Su quel parafango Moreno ci stette tutto il pomeriggio, e va detto che ci aveva già buttato diverse giornate di lavoro. Ebbene non è finita. Su tutta la parte anteriore, dopo la carteggiatura ci andrà il lucido (esone? esona? osama? :-? ) e poi ancora olio di gomito.

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Rieccolo… mi fa quasi pena non vedere più il frontale plasmato da Domenico a lamiera nuda. Ops fermi tutti… cos’è quello lì? Sì sì, so benissimo dove vi è caduto l’occhio: quello lì è f’kng bondo, dannatissimo stucco! E là dietro, orrore, ce n’è dell’altro: 10 grammi in tutto a voler esagerare… nessuno è perfetto :D

giulietta-spider-paint-prep_07giulietta-spider-paint-prep_28giulietta-spider-paint-prep_21Battute a parte, il ‘pelo’ di stucco è fisiologico: gli errori sono altri e qui non li vedremo. La foto a destra ritrae uno dei punti critici su cui frana buona parte dei restauri: a occhio e croce, in 7 giuliette su 10 l’applicazione del profilo sottoporta rivela, troppo tardi, parafango e porta non perfettamente complanari: in qualche caso – e li ho visti – ci infili anche il dito. Poco ma sicuro bisogna pensarci prima, in lattonatura, e noi ci avevamo già controllato; ebbene ricontrolliamo:

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Preciso! Sull’ottimo profilo in acciaio inox, preso da Bergia a Padova, ve ne parlerò più avanti perché in tema c’è anche una piacevole sorpresa. Per finire in topic vediamo qualche immagine dell’interno abitacolo: i passaruota nuovi e il pianale.

giulietta-spider-paint-prep_19giulietta-spider-paint-prep_10giulietta-spider-paint-prep_18  E se proprio vogliamo infilare la testa sotto i parafanghi anteriori, ecco la vista da là sotto: siamo su uno dei punti più trascurati dalla progettazione Pininfarina, come se l’acqua e lo sporco sollevato dalle ruote dovesse andare a finire, per rispetto della signorina, da qualche altra parte anziché infilarsi fra parafango e montante parafiamma. E invece va proprio lì, e la giulietta marcisce.

giulietta-spider-paint-prep_26giulietta-spider-paint-prep_12giulietta-spider-paint-prep_27Ma noi abbiamo pensato… ehem il Maestro Domenico ha pensato a una soluzione, di cui vi parlerò tra breve. Per ora lasciamola lì, alle porte del forno, fino alla prossima spruzzata, leggera e solo nei punti giusti, di antirombo.

A presto ;)

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Auto e Moto d’Epoca. Padova 2014

2 novembre 2014

80.000 visitatori, oltre 1600 espositori, 4000 auto in vendita, 13 le case costruttrici ufficialmente presenti… alla sua 31° edizione Auto e Moto d’Epoca non solo si riconferma al primo posto tra le fiere nostrane ma rilancia battendo tutti i record. Bellissima, imperdibile Padova. Ecco il video

 

E se di numeri si tratta, anche a naso, in attesa dei dati ufficiali, sono pronto a scommettere che pure il volume di affari quest’anno sia cresciuto non di poco. Le avete viste le Giuliette? Vendute, tutte quante, a prezzi da capogiro. Molte auto poi – ce lo dicono gli organizzatori –  sono passate di mano prima dell’apertura, senza nemmeno scendere dal trailer. Decisiva la massiccia presenza di stranieri. Ho parlato con venditori di Ferrari, i primi ad adeguarsi alle prospettive fosche delineate dalla ‘Legge di stabilità’. Come? Ritoccando all’insù i prezzi per puntare esclusivamente sul mercato internazionale.

Brutta cosa, che tra l’altro fa sorgere spontanea la domanda: ce la farà Padova, con un tale bastone fra le ruote, a tenere il trend anche nel 2015? L’argomento infervora il mondo delle youngtimer, ma a mio avviso è ancora presto per dire: prima di fasciarci la testa, stiamo a vedere cosa succede nei prossimi mesi. Padova ha appena chiuso i battenti ed è una mostra che lascia il segno: parliamone.

 

Quasi pronta da infornare

26 ottobre 2014

O si fa la fiera (e compagnia bella) o si fa il post: tutti e due… ‘n se po’. Rientrato da Padova avrei da editare il video di Auto e Moto Classica 2014, e non solo. Ho anche girato un’altro breve video mentre Moreno prepara la scocca per la verniciatura. Intanto vi lascio questa anteprima

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Come vedete è quasi pronta: manca il parafango sinistro e il frontale, tamponati di grigio “spia”, dopo di che sotto con l’antirrombo e da lì si passa al Rosso Alfa, il colore della gloria :)

A presto.

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Freni: rettifica tamburi

18 ottobre 2014

Dovendo pensare ai freni incominciamo dalla parte più rognosa: come da titolo, la rettifica dei tamburi. Non che fossero ovalizzati, nemmeno tanto consumati, ma per avere una perfetta superficie di attrito è meglio prendere tamburi e ganasce e portarli dal professionista, nel caso La Casa del Freno di Perugia.

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Eccovi il gruppo: tamburi anteriori e posteriori e relative ganasce. Ritrovarseli in buone condizioni è una bella fortuna, perché come sapete queste sono componenti non precisamente rari ma comunque sempre costosetti. Il tutto è stato sabbiato, la superficie di attrito interna è stata rettificata e ogni ganascia ha avuto la sua (propria, non intercambiabile) soletta nuova o ferodo, come per antonomasia venivano e vengono tuttora chiamati.

ganasce_01ganasce_02ganasce_03Nuovi e rigorosamente privi di amianto. Lo so, in giro si dice che se i vecchi Ferodi frenavano poco, con questi nuovi si rischia di dover tirare fruori il piede sinistro. In ogni caso ho deciso così, poi si vedrà, anche perché poco ma sicuro questi durano meno di quelli in tessuto. Ecco i nuovi ferodi, fatti di una miscela composita che contiene un po’ di tutto, magari qualcosa di pure peggio dell’amianto, ma ce lo faranno sapere più avanti :)

Ferodi_03FerodiFerodi_01E per il reparto freni questa è fatta. La minuteria per il montaggio è pronta, il serbatoio liquido pure. I dischi paraceppi sono stati riparati e verniciati a polveri. La pompa, come detto più volte, la prendo nuova, alla faccia dell’originalità: meglio andare sul sicuro, almeno su questo. I tubetti li faremo al momento del montaggio.

La nota dolente sono i cilindretti. Mi sono messo in testa di trovare i Girling originali nuovi da fondo magazzino, NOS-Girlingma fino ad ora sono riuscito a rimediarne uno solo, per la precisione un 303300W, quindi per ruota anteriore, non ricordo se destra o sinistra.

Ovviamente ho il kit strappato alla mia veloce e qualche altro cilindretto volante, ma là sotto vorrei tutto nuovo e originale: vedremo se a Padova riesco a servire anche le altre ruote.

Giusto, la settimana prossima apre i battenti la 30° edizione di Auto e Moto d’Epoca: ho già un calendario di appuntamenti con espositori, ricambisti e amici da far invidia a Renzie, ma dal primo mattino di giovedi mi troverete a rovistare nel padiglione ricambi. C’è poi ovviamente la capatina fino a Tezze per vedere a che punto siamo con la ‘signorina’, che ormai dovrebbe avere la pelle liscia come la cera.

Ci si vede in fiera, a presto ;)

Mercato #04 2014: not a trailer queen yet

12 ottobre 2014

Il trailer c’è, manca la regina, ma questa 750 Veloce del 1959 potrebbe diventarlo. Finita all’asta su ebay il 1° ottobre – poi come di norma per questi rari esemplari ritirata e venduta fuori -, in mano al suo proprietario la bella era destinata a diventare un driver senza grosse pretese, rabberciata a furia di stucco e ruggine dissimulata alla bell’e meglio: chi se l’è presa potrebbe, dovrebbe fare di meglio.

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Telaio AR1495F05985 in bella mostra (c’è anche uno slides show su Photobucket), la descrizione lascia tuttavia inevaso un quesito non da poco, peraltro posto in modo esplicito da qualche avveduto interessato: il numero di serie del motore, quel 32166 visibile sulla traghetta, è anche sotto il cofano o c’è dell’altro?

AR149505985_10AR149505985_04AR149505985_03Il venditore non posta alcuna foto ma risponde di sì, è un matching numbers! E noi gli crediamo, perché a dispetto di quell’assurdo roll bar l’auto – ci dice – non è mai stata portata in pista. Il vano motore infatti sembra intatto, con tutti i suoi componenti originali e un paio di Weber DCO3 in serie consecutiva (4600 e 4601) che da soli fanno 3k euro se non di più. Nel lotto anche i pezzi smontati in vista del ripristino casereccio. Rimane dunque l’interrogativo sullo stato della scocca.

AR149505985_06AR149505985_09AR149505985_01A ben vedere lo stucco sembra superficiale e la scocca non presenta urti o deformazioni da impensierire nessuno. Difficile seguire il venditore, invece, quando cerca di rassicurarci sulla salute del sottoscocca. Anche se l’auto trascorse la sua vita in New Mexico, la ruggine ha fatto comunque breccia e divorato parte del pianale, poi beceramente riparato con un “fiberglass panel”  :neutral:   Se tanto portata tanto, l’intero pianale andrebbe sostituito e a più ragione l’ossatura sottoporta.

Ma cosa volete farci: in un progetto di restauro come questo, con l’auto già smontata poi, la sostituzione degli elementi portanti del sottoscocca è doverosa. Ci rimarrà il dubbio sulla cifra sborsata, ma qualcosa mi dice che questa veloce ripagherà tutto quanto il suo restauro, e così probabilmente la pensano coloro che hanno inviato al venditore “tons of questions about shipping overseas”.

RCL-cover-ottobre14-copiaA proposito, se avete preso Ruoteclasiche di Ottobre avrete notato, a pagina 136, che le quotazioni della Giulietta sembrano aver subito una vistosa impennata. In realtà è la redazione che si è finalmente adeguata ai prezzi del mercato reale, tant’è che per una Giulietta passo corto “conservata, originale e di buon livello o con restauro di antica data” siamo a 70k euro, mentre per “vetture completamente restaurate professionalmente e in modo conforme all’originale” si arriva addirittura a 100! Che dire… una bella cifretta da sganciare tutta in una botta! Meglio allora farsela da sé, la reginetta, sborsando un po’ alla volta le spese di restauro, partendo magari di un esemplare come questa AR1495F05985, che però è andata… beh sarà la prossima :)

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Prova Telaio capote

5 ottobre 2014

Quello che vedete qui, in prova di rimontaggio, è un telaio a scomparsa totale, acquistato per sostituire il telaio fornito dalla Casa, che per la seconda serie proponeva una innovazione piuttosto infelice; infatti, una volta ripiegato rimaneva in parte fuori dall’alloggiamento, spezzando la linea filante della Giulietta. Ecco il nuovo telaio, preciso al millimetro

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In realtà ho esitato parecchio prima di decidermi; ho provato insomma a farmi piacere quella soluzione – dopotutto è il telaio capote originale – ma non c’è stato niente da fare: alla prima occasione ho preso quello giusto, senza nemmeno stare a vedere se quell’altro si potesse modificare per farcelo stare. Dunque siamo all’ennesimo doppione: di questo passo prendo una scocca nuda e mi faccio la Giulietta di scorta :)

giulietta-spider-top-frame_01giulietta-spider-top-frame_02giulietta-spider-top-frame_03Dicevo appunto che anche questo telaio di rimpiazzo, come del resto anche il tettuccio rigido, ci sta preciso come fosse il suo. E va detto che qui, considerato che non ci sta una scocca uguale all’altra e di Giuliette con la “visiera” ne ho viste, ho avuto una bella fortuna. Ecco qualche altro scatto dei punti critici: bordo parabrezza e cerniere cofano bagagliera.

giulietta-spider-top-frame_04giulietta-spider-top-frame_05giulietta-spider-top-frame_06I gancetti davanti alle cerniere li ho preso in prestito da Joseph per le prove (grazie), perché purtroppo anche questo pezzo, come il radiatore, sembra ‘baciato’ dalla sfiga: due acquisti andati a male, il primo cancellato perché l’utente non spedisce nelle periferie dell’Impero, il secondo mai arrivato, ma vabbe’, rimborsato. Se ne avete un paio (originali di fabbrica ovviamente, anche da ricromare) eccoci pronti.

Tornando ai telai, che ovviamente ho confrontato, mi sono un po’ stupito dalle differenze fra i due, non di dettaglio ma direi quasi di tipologia costruttiva, per cui credo che varrebbe la pena approfondire e magari fare un post dedicato a un confronto puntuale. Per ora va bene così: la scocca dovrebbe essere in preparazione per la verniciatura, ma non la vedrò prima della fine del mese, in occasione della mostra di Padova. A presto ;)

 

 

 

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