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Lamierati a specchio

16 gennaio 2011

Chissà quante volte avete sentito parlare di “restauro maniacale”… Beh ora ne vedrete uno. Il video riporta alcune fasi del lavoro post-sabbiatura: mesi di accanimento sui lamierati della mia Giulietta Spider Veloce,  portati letteralmente a specchio; e tutto a olio di gomito 😉

Ne avevamo anticipato qualcosa tempo fa, mentre i lavori erano in corso. Ora,  con qualche piccola eccezione (abbiamo mascherato con nastro i punti sospetti prima dell’imprimatura) la scocca è assolutamente libera da ruggine. Ovviamente non tutto è visibile in un video di 10 minuti, ma vi assicuro che il Dremel (caspita  è vero, dovrebbero sponsorizzarmi :D) ha scavato su ogni singola piccola sacca di ruggine nascosta.

Dove i lamierati apparivano sani abbiamo impiegato Fernovus della Saratoga; dove invece, nonostante la rimozione dei focolai di ruggine penetrante, fosse tuttavia ipotizzabile la persistenza di microlesioni, abbiamo impiegato Brunox, un convertitore con fondo epoxi 2 in 1. Sui lamierati esterni, cartavetrati accuratamente e ripuliti, abbiamo usato un fondo nitro: suggerimento di un certo Guru di passioneauto 😉

Il fondo epoxi, più denso e quindi in grado di appianare rigature e piccole imperfezioni sui lamierati, lo daremo a lattonatura ultimata. Ci stiamo già lavorando ma sarà altrettanto lunga. Chi vivrà (grattatina) vedrà.

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6 commenti leave one →
  1. Antonio permalink
    17 gennaio 2011 5:22 pm

    Gran bel lavoro! Complimenti davvero!!!

    non vedo l’ora di vederla in strada!!!

    A presto 🙂

    • 18 gennaio 2011 9:49 pm

      Gazie Antonio

      armati di pazienza allora, perché da fare ce n’è ancora tanto ma tanto. Comunque, poco ma sicuro, prima o poi tornerà nell’ambiente che le è proprio: la strada appunto 🙂

  2. angper permalink
    19 gennaio 2011 3:13 pm

    Ciao,una informazione;secondo te il fondo della BRUNOX EPOSSIDICO puo’ essere dato su una superficie non portata completamente a vergine(gli scatolati per esempio?).
    Altra domanda:su alcune superfici trattate con Ferox(antirugine/convertitore) è possibile, eventualmente,dare una mano di Brunox?.Il prodotto che stai usando come si chiama esattamente e dove posso trovarlo?
    Il processo che porta avanti la ruggine puo’ essere bloccato anche con dei buoni prodotti di carrozzeria l’unica condizione che la lamiera una volta trattata non sia piu’ a contatto con la condensa che inevitabilmente si forma negli scatolati.Ti risuulta?
    Ti saluto e spero di incontrarti al Trofeo Scarfiotti.

    • 20 gennaio 2011 11:18 am

      Ciao angper
      guarda ai cosiddetti “convertitori” io sinceramente ci credo poco. La parola è rassicurante ma, secondo me, trovate del marketing a parte, si tratta di ‘incapsulatori’. Dubito che esistano prodotti chimici in grado di “convertire” la ruggine in un composto stabile: la ruggine o la elimini o la incapsuli, cioè la lasci lì bella impaninata… ovvio che prima o poi riaffiora. Ecco perché io cerco di non usarli e se li uso è a mo’ di fondo su lamiera pulita, solo dove c’è stato scavo e presumo che possa essere rimasta qualche micro lesione sfuggita all’occhio. Il Ferox l’ho provato e subito scartato: dopo un po’, se non ci vernici sopra rispunta subito la ruggine. Il Brunox sembra molto più efficace. L’avevo preso per gli scatolati inaccessibili e a parte l’uso che ti ho appena descritto è lì che intendo spruzzarlo massicciamente. L’ho già adoperato per lo scatolato sottoporta, che però per maggiore sucurezza ho rifinito con una mano di Saratoga Fernovus (c’è il video).

      Venendo alla tua domanda, non credo sia una buona idea usare il Brunox sul Ferox. O l’uno o l’altro, meglio nessuno dei due. Insomma bisogna stare attenti alla compatibilità delle composizioni chimiche. Non le conosco a fondo ma a naso il Ferox contiene deglia acidi, il Brunox invece no. Metterli insieme potrebbe dar luogo a reazioni imprevedibili.

      Quanto agli scatolati, per dirla tutta lì l’unica soluzione è l’elettroforesi. In mancanza di ciò si può sempre ricorrere al tradizionale metodo “in umido” 🙂 La condensa, a meno che non infili la macchina in una bolla a temperatura e umidità controllata, si formerà sempre, ma se gli scatolati sono protetti dureranno a lungo.

      Certo, ci vediamo alla scalata, tu porterai la tua storica, io, per ora, la videocamera e una picozza 😀

  3. Matteo permalink
    19 gennaio 2011 3:39 pm

    Complimenti per il lavoro e la passione!!!
    I tuoi video sono bellissimi, come anche gli sfondi musicali.
    Anch’io ho sentito parlare bene di Joop Stolze, ma non ti nascondo che la distanza mi ha sempre un po’ bloccato.
    Sto cercando anch’io una Giulietta spider I serie, e vorrei sapere quanto hai speso della tua veloce. Scusami ma la curiosità è tanta (se vuoi rispondimi pure per email).

    Buon Lavoro ed ancora Complimenti!!

    • 20 gennaio 2011 11:27 am

      Ciao Mateo Benvenuto e grazie degli apprezzamenti. Tra rockettari ci si intende 😉
      Stolze è più vicino di quanto non si creda: io ci sono andato in auto, in vacanza, ma trovi dei voli a Rotterdam al prezzo di una cena. Peccato che, a proposito di prezzi, i suoi non siano più quelli di una volta. Ti contatto via mail.

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