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Lamierati a confronto #2 (Scatolato Crick)

5 marzo 2011

Siamo alla nostra seconda recensione comparativa in tema di lamierati. Questa volta ci occupiamo dello scatolato crick (jacking point), per intenderci i due bracci che, saldati ai longheroni, sorreggono i piantoni del parafiamma e ospitano i punti di attacco del crick (art. n° 28 nell’esploso).

Come nell’occasione precedente, anche questa volta i fornitori di questo componente sono, per quel che ne so, i soliti tre (Biondi, Erik van Cauwenbergh e Wolf Steel). A parte il prezzo (u$s 65 c/u) di quest’ultimo altro non sappiamo, per cui ci limiteremo a confrontare i primi due. Il più economico è come al solito quello di Erik, a € 90 la coppia, contro i 216 di Biondi. Vediamo se economicità è sinonimo di convenienza…

Diciamo anzitutto che lo scatolato di Erick (foto a sx) viene fornito in due pezzi da assemblare. Sia i fori per i punti di saldatura che l’imprimatura sono stati fatti da Dario (che ringraziamo per l’immagine 😉 ). In secondo luogo va notato che la parete curva dello scatolato, anziché essere il risultato della piegatura della piastra superiore, appare saldata a quest’ultima. Nel caso di Biondi invece la curva è ottenuta attraverso piegatura di un pezzo unico. Oltre a ciò, lo scatolato viene fornito pronto per l’istallazione e i due pezzi sono saldati con puntatrice, con lo steso procedimento impiegato al tempo dalla Pininfarina.

Come risulta subito evidente, i parametri usati in questo rapido confronto sono: la praticità, la fedeltà alle procedure costruttive impiegate dalla Casa,  l’integrità strutturale e la convenienza. Ebbene Biondi vince 3 a 1.  A voler essere pignoli come di fatto lo siamo potremmo tuttavia far notare al vincitore che nella piastra inferiore dello scatolato, dove vanno poi saldati i punti di attacco crik, sono presenti delle grinze concentriche, formatesi al momento dello stampaggio della scanalatura centrale. Pignoleria dico, perché chiunque l’abbia guardata bene la signorina, sa che è vero, non invecchia mai, ma di grinze e rughe ne aveva la pelle cosparsa fin da giovinetta 🙂

Dunque, in conclusione, il punto alla convenienza glielo vogliamo assegnare al concorrente belga? Mah, fate voi: metteteci però le spese di trasporto e quelle, più lo sbattimento, per assemblare lo scatolato… Io ho preso lo scatolato crick ready to use di Biondi e ne sono, anche questa volta, soddisfatto 😉

2 commenti leave one →
  1. Antonio permalink
    30 novembre 2015 7:03 pm

    Leggo questi articoli con interesse, complimenti, sfortunatamente non posso avvalermi di Biondi, poiché per la mia 2000 Touring non produce nulla, Erik al contrario si, ma non ho ancora capito come contattarlo, mi dicono forse un fax (e non sarebbe una passeggiata, neanche ho il fax, e poi dove mi risponde???) Sapresti dirmi di più! Pur avendo un ottimo lattoniere, alcune volte non è facile creare da zero se delle parti mancano!
    Grazie per qualunque aiuto!

    • 6 dicembre 2015 5:30 pm

      Ciao Antonio,
      purtroppo ho perso i recapiti di Erik con l’ultimo formattone, ma il suo n° di tel. / Fax lo trovi in questa pagina dell’AlfaBB.

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