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Il basamento? Moderatamente corroso

8 ottobre 2011

Eccomi in rettifica a fare la lista della spesa: nessuna sorpresa per fortuna… o sì? Mah diciamo una mezza sorpresa, tenuto conto che quello lì, il basamento, è precisamente il punto debole del bialbero.

C’era d’aspettarselo, è fisiologico: proprio lì, nella sede delle canne – che sono a bagno – hanno luogo i processi elettrolitici che pian piano corrodono l’alluminio del basamento, così che l’acqua, bypassando l’o-ring delle canne, finisce per riversarsi nell’olio. Per la verità ne ho visto di molto peggio: direi anzi che posso ritenermi fortunato, perché i danni sono piuttosto limitati e volendo si potrebbe anche sorvolare. Ma voglio un motore prestante e affidabile, per cui ripareremo per benino con l’applicazione di una piastra costruita su misura.

Meno fortunata l’estrazione dei prigionieri: mentre le canne sono venute via bene (e ci mancherebbe)  con i prigionieri è stato tutt’altro che uno scherzo, al punto che qualcuno ha spanato la filettatura del foro, ragion per cui andranno sostituiti, tutti quanti, con prigionieri maggiorati, e i fori rifilettati. Ma, anche qui, tutto sommato danni minori, tenuto conto che a cavare i prigioniero si rischia di spaccare.

Tutto liscio invece con alberi e bielle

L’albero motore e gli alberi a camme sono in ottime condizioni e hanno richiesto giusto una lucidatina. Idem per i cappelli di banco e le bielle, che vedete in foto con le loro nuove bronzine in ottone🙂

E la testata? Tempo al tempo: in officina sono parecchio indaffarati, e la mia lista della spesa, tra canne, pistoni, fasce, bronzine, prigionieri etc. etc. conta già svariati testoni. Certo, Padova è alle porte, e ci saremo, ovviamente: non è detto però che ci porti anche la lista… anzi, anzi😉

[EDIT 12.7. 2012. Rettifica bocciata: sono emigrato da Gubbini, Foligno. Vedi questo post]

6 commenti leave one →
  1. marco permalink
    9 ottobre 2011 3:42 pm

    mmmm……

  2. alessandro massarotti permalink
    27 ottobre 2011 11:30 am

    stupendo,meraviglios!!
    Sono il felice possessore di una stupenda BMW SERIE 3 316 INIEZIONE ANNO MARZO 1990,4 PORTE colre rosso bordeaux,come posso saper chi verifica,chi restaura professionalmente,meccanicamente questo modello di famiglia??
    Già ASI E con 441.550 chilometri originali,impianto metano delle’epoca!!
    Cell 3384276254,telefono 0547415125!!

    • 27 ottobre 2011 12:24 pm

      Ops non siamo un OT?
      E invece no😀
      Ciao Alessandro, benvenuto.
      Ho anche io un BMW E46 e in passato ho posseduto una 318 della stessa serie della tua… insomma la nascita della stirpe 3.
      Sono sicuro che avrai tutte le informazioni che ti servono nel Forum BMW passion, di cui sono membro anche io: una gran bella comunità di appassionati😉
      Buona fortuna

  3. Diego permalink
    19 maggio 2015 10:28 am

    Ciao Alejandro, ti scrivo a distanza di anni per chiederti alcune cose relative a questo problema, sperando in qualche buona informazione🙂
    Ho il tuo stesso problema sul mio monoblocco, tanto per cambiare, dovendo svitare i prigionieri per lavorare la base di appoggio delle canne, volevo chiederti se hai trovato qualche forma di “frenafiletto” sulla filettatura dei prigionieri. (destri vero?). I miei di cui uno è anche tagliato non ne vogliono proprio sapere di svitarsi in nessun modo.
    Inoltre vorrei sapere dove hai trovato e/o fatto fare i prigionieri maggiorati e come ti sei trovato a distanza di anni con la piastra per l’appoggio delle canne.
    Mille grazie in anticipo per qualsiasi informazione.

    • 20 maggio 2015 4:42 pm

      Ciao Diego,
      incominciamo dalla fantomatica piastra, che in realtà non è mai stata applicata. La diagnosi (chiamiamola così) sulle condizioni del basamento era stata fatta nella prima rettifica cui mi ero affidato, da persone evidentemente poco competenti, che tra l’altro, con un paio di operazioni completamente sbagliate rischiarono di rovinare definitivamente il monoblocco originale. Ovviamente raccolsi i miei ferracci e me ne andai a gambe levate.
      Dunque andai da Gubbini, che di esperienza ne ha, il quale mi disse che il basamento non era poi così male e che la piastra l’avrebbe messa sul cranio ai fenomeni di cui sopra. Con un lavoretto di riporto a saldatura fatto come si deve tutto tornò a posto.
      I progionieri maggiorati li aveva lo stesso Gubbini in magazzino, per cui da lì in poi andò tutto liscio.
      Sul frenafiletto non so dirti, ma direi di insistere sui prigionieri: col calore pian piano dovrebbero cedere. Piano ovviamente, con molta cura, tanto più se si tratta del monoblocco originale: spaccarlo sarebbe un danno irreparabile:-/
      Incrociamo le dita e in bocca al lupo!

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