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Non chiedere la luna

26 gennaio 2012

Che ne dite di una Giulietta restaurata usando solo ricambi da fondo magazzino, tutta quanta New Old Stock, quindi non solo autentica al 100% ma insomma nuova di pacca, fiammante? Beh, ce ne fossero… ma di roba nuova in giro ne è rimasta poca. Ecco quel che ho trovato io, da Ricambienonsolo

Intanto un bel paio di vetri OEM per proiettori Carello. Come probabilmente sapete, di repliche ce ne sono a bizzeffe e pare che siano molto ben fatte: appena me ne capita una sotto tiro le mettiamo a confronto. Questi, oltre ad essere originali, non hanno nemmeno un moscerino sulla coscienza 🙂

Per l’impianto elettrico che, tolta la scatola fusibili, perfettamente conservata, devo ancora acquistare intero, nel frattempo ho preso i cavi candela, con tanto di staffa passacavi.

Qualcuno sostiene che sui cavi candela originali debba esserci la scritta “cavis”. Qui non c’è, ma mi fido di Rolando. La staffa passacavi ci darà da penare: per infilarci i cavi bisognerà infatti smontare il terminale in rame. Il cavalotto passatubi infine qui non c’entra, e non sono nemmeno sicuro che sia il tipo adatto per una veloce, ma è un Roma Block e la regola è che ovunque spunti una fascetta romablock a buon mercato va presa all’istante 😉

Per il comparto gomme, quasi completo dopo il mega acquisto da Cicognani, ho preso cose che in parte avevo già (il richiamo del nuovo), come il parapolvere pedaliera, la guarnizione del bocchettone serbatoio benzina e una cuffia leva cambio con tanto di numero di serie: peccato che una volta istallata non si vedrà più 😀

Sempre per il cambio mi sono beccato un pomello nuovo completo di innnesto retromarcia; per il circuito frenante, che è sempre meglio rifare interamente nuovo, i raccordi a 3 e 4 vie posteriore e anteriore e, per il filtro benzina Fispa, la staffa bella cromata e il bicchierino nuovo.

Salvo poi constatare che il bicchierino della mia FRB11, lercio e puzzolente com’è, ha però caratteristiche un po’ diverse: intanto il vetro è decisamente più spesso e sulla base, a differenza di questo, muto come un pesce, ha una bella scritta FISPA ricavata in fusione. E’ il caso di dirlo: non lo cambio con nessuno. Dunque che altro? Una ghiera centro volante, un paio di spazzole tergicristallo Carello e diverse altre cosucce, ma la farei troppo lunga. Insomma se pretendere sempre ricambi NOS è chiedere la luna, ciò non toglie che qualche sasso raro in giro ancora c’è.

Ci vogliono i riflessi pronti però, perché come vedrete da voi se fate un salto alla fonte, si rischia ormai di rimanere a bocca asciutta  😀

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7 commenti leave one →
  1. Emanuele permalink
    26 gennaio 2012 6:10 pm

    Da Mauro Rolando ho acquistato dei termostati e componenti elettrici tutto Old Stock e devo dire che sono rimasto molto soddisfatto sia dei prezzi che della sua cortesia e professionalità. Lo consiglio vivamente a tutti.

  2. angper permalink
    26 gennaio 2012 7:33 pm

    Ciao,anche se non ti scrivo da un po di tempo,ti leggo sempre e mi tengo informato sul tuo restauro.Il mio procede con un po’ di lentezza ma spero di finire entro l’anno.Mi piacerebbe conoscere la tua opinione su quale materiale daresti per il sottoscocca della nostra amata Giulietta.Dal momento che in origine non veniva usato antirombo,ma veniva verniciato direttamente il sottoscocca,quali prodotti secondo te potrebbero fare al nostro caso?(Antisasso molto diliuto dato con la pistola del fondo per esempio?)
    Altra domanda con cosa riepiresti la luce che c’è tra i parafanghi interni ant ed il montante?
    Saluti Angelo

  3. spider1315 permalink
    26 gennaio 2012 9:26 pm

    Ma sei sicuro che siano nuovi old stock? A me quella E col numerino fa pensare ad una riproduzione più moderna… indica il paese di fabbricazione, non credo fosse obbligatorio in quegli anni…
    E1 Germania
    E2 Francia
    E3 Italia
    E4 Paesi Bassi
    E5 Svezia
    E6 Belgio
    ecc.

  4. 27 gennaio 2012 10:08 am

    Di sicuro c’è solo la morte :-/
    Ma conoscendo Rolando, ed Emanuele conferma che si tratta di un collezionista serio, mi fido. Comunque li porto a Ferrara e li faccio fare il giro dei soliti noti 🙂

    @ angper
    Sul trattamento del sottoscocca, vorrei tanto esserci arrivato, ma purtroppo no, quindi non mi sono ancora fatta un’opinione basata, diciamo così, su dati empirici 🙂 Ti posso semmai girare un consiglio che mi è stato dato: il 3M 08877.

    Lo spazio tra parafango e montante parafiamma era riempito con mastice da carrozziere, del tipo plastilina o roba simile, che fondamentalmente fa da paraspifferi. Poi sopra ci va un lamierino sagomato avvitato al parafiamma e infine una guarnizione di spugna.

  5. 31 gennaio 2012 11:23 am

    Assodato, sono originali. Chiesto a Ferrara a 3 diversi espositori di fanaleria piuttosto navigati: 3/3 positivi 🙂

    • Carlo permalink
      20 novembre 2013 12:42 pm

      Ciao Alejandro,

      non è che mi venderesti uno dei vetri Carello? Purtroppo ho rotto uno dei miei.

      Fammi sapere.

      Grazie

      Carlo

      • 20 novembre 2013 8:29 pm

        Mi chiedi la luna, Carlo 🙂
        Visto che non sono ancora alla fanaleria, e che probabilmente prenderò il faro completo, direi di sì, ma non uno solo, semmai entrambi.
        Ti mando una mail
        Ciao.

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