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Mercato 2012 #12: they keep raising!

26 febbraio 2012

Per la gioia degli amici che tengono un occhio fisso all’investimento fatto, eccovi una Veloce fresca di restauro affacciatasi or ora sul mercato con passo deciso e un vocione da far tremare i vetri: € 90.000, trattabili s’intende. Su Subito.it l’inserzione con descrizione completa.

Si tratta della AR1495*F05314 con motore di primo equipaggiamento AR1315*31999 nel suo Celeste originale AR301. La descrizione è correta e completa: peccato la penuria di fotografie. Comunque, una spider veloce della fine del ’58 costruita per l’America, rimpatriata e restaurata come si deve… ecco questo basta a rallegrarmi la giornata. Quanto alla richiesta… beh, quando il mercato dà evidenti segni di schizofrenia è prudente tenere a freno ogni commento, e così farò, almeno finché non si avrà notizia certa di transazioni effetivamente svolte a queste latitudini.

Una cosa è certa: non sono solo le veloci ad aspirare al titolo di regine di incassi. Il giorno prima, sempre su Subito.it, è uscita una seconda serie normale anch’essa fresca di restauro, con targhe nere originali, quindi italiana, soft-top nuovo “a scomparsa” e “dotato di hard-top zagato”, tiene a precisare l’inserzionista, prima di brandire una variante a dir poco esilarante della ben nota clausola minatoria… Aspettate, ve la riporto perché è davvero una chicca:

Prezzo leggermente trattabile, astenersi perditempo, cercatori di orfanelli e amanti di fotografie. 😆

Gli orfanelli proprio mi mancavano. Ops, quasi dimenticavo: leggermente trattabili sono gli € 80.000 della richiesta. Se non si vende prima la vedremo a Padova 2012, ci dicono. Si accettano scommesse.

Sul comparto ricambistica poi non si scherza mica, ma se siamo a queste cifre quasi quasi che un volante a € 2000 mi sa di affarone – a qualcuno qui fischiano le orecchie 😀

E ora vi lascio: devo andare a ritoccare il tariffario del mio mercatino… dunque vediamo: proboscide usata per 105, € 1500. Scatola ventilazione dissolta a metà dalla ruggine… hum facciamo 800, no anzi giusto: 400.  Biscotto longherone pesantemente corroso… qui proprio non saprei, fate le vostre offerte e ricordate, della Giulietta non si butta via niente, è come il maiale, anzi come il prosciutto, anzi come il Pata Negra spagnolo: l’avete mai assaggiato? Altro che Biscotto! :mrgreen:

8 commenti leave one →
  1. spider1315 permalink
    26 febbraio 2012 9:47 pm

    Diciamo che se una speedster restaurata professionalmente, nelle fiere, viene proposta a 180k euro, allora per me una giulietta spider veloce deve costare almeno altrettanto: in ogni caso, anche adesso io non farei mai cambio, non so se mi spiego.
    Questa qui viene definita “matching”, ma non “matching numbers: singolare che il motore è tra gli ultimi del 1958 (altri 7 e poi basta per quell’anno), mentre il telaio è ben lontano dall’ultimo (anche se c’è da dire che in quei numeri c’erano anche 1900 e rotti giuliette sprint con lo stesso motore). Insomma il numero di motore è adeguato per l’anno, ma non si dice che sia quello di primo equipaggiamento. E poi ragazzi, parliamoci chiaro, ci sono sempre i punzoni pronti…
    Dall’unica foto messa ci sono delle cose che non vanno. Ad esempio lo specchietto, ma anche i cadenini azzurri… stanno bene ma siamo sicuri che siano corretti? Secondo la bibliografia no…

  2. Roberto-padova permalink
    26 febbraio 2012 11:31 pm

    ciao a tutti!!! secondo me si sta’ esagerando…. il troppo storpia!!!!

  3. 27 febbraio 2012 4:30 pm

    Nel dire che non commentavo la richiesta era implicito che anche a me sembra esagerata, ma lo dicevo più che altro perché ormai non è un fatto isolato, anzi, questa veloce si trova in buona compagnia e sembra addirittura incalzata dalle “normali” :-O
    Beninteso, sto parlando di tendenze di mercato e non di singoli esemplari, che certo non vanno valutati nell’ottica del “collezionista di fotografie”.

    Sono d’accordo anch’io sul paragone impossibile, che in termini di godibilità ed esperienza di guida è ovviamente tutto sbilanciato in favore delle nostre. L’impennata della 356 ha però altre motivazioni, più astratte diciamo, tanto per non farla troppo lunga.

    Quanto al motore non so di preciso cosa abbia inteso l’inserzionista con quel “matching”. La tua è una distinzione sottile e se ho capito bene un po’ maligna 😀 Non ci avevo pensato ma infatti, a volerci ricamare sopra, evitando il sostantivo si potrebbe dare a intendere che il motore è di primo equipaggiamento quando invece è semplicemente ‘corretto’ per l’intervallo. Ci andrei cauto però con la speculazione sulle corrispondenze perché com’è noto, in fabbrica i motori non venivano montati in successione rispetto ai telai, anzi era un casino molto all’italiana. Lo specchietto però (almeno quello interno) mi sembra corretto, come del resto la tappezzeria con cadenini in tinta con la carrozzeria. Scusa Spider, hai anche te un ’58: nella tua come sono?

    In ogni caso, converrete con me che ciò che conta non sono questi particolari. Vorrei vedere le fughe, l’assemblaggio dei lamierati e in sostanza tutto ciò che in un restauro è irreversibile. Domenica scorsa ad Autoclassica ho visto una normale proposta a oltre € 50.000, bella a 10 passi: vista da vicino, tra parafango anteriore e portiera c’era una piramide 😀

  4. Emanuele permalink
    27 febbraio 2012 4:57 pm

    Che dire ragazzi, qui siamo tutti “pazzi” compratori e venditori…

  5. spider1315 permalink
    5 marzo 2012 12:45 pm

    Proprio perchè la giulietta spider è molto meglio della 356 dico che dovrebbe esser quotata almeno tanto quanto, poi che le quotazioni siano alle stelle siamo d’accordo.

    Fino al ’59 le alfa hanno segnato un numero di motore con un numero di telaio ben preciso, non si scampa: i due numeri sono segnati su una targhetta attaccata al cofano… che per carità si può falsificare anch’essa, col rischio però di far trovare in giro all’ignaro compratore un’altra giulietta con lo stesso motore… Dal ’60 in poi la musica cambia, si sa solo il primo motore e l’ultimo dell’anno (e ovviamente com’è fatto) ma non c’è un abbinamento biunivoco tra telaio e motore. Sì sì, il mio era un pensiero molto maligno 🙂 anche perchè se già dopo 20-30 anni è probabile dover sostituire il motore su una qualsiasi auto, figuriamoci dopo 50 e più…

    Io ho un ’56, caro mio 🙂 e ho i sedili neri con i cadenini rossi, cadenino che c’è anche sul cruscotto com’è giusto che sia, ma la scocca non è rossa (cioè non è in tinta con i cadenini), ma bianca. Se questa è color celeste, dovrebbe avere i cadenini neri. Se fosse blu medio allora potrebbe avere i cadenini grigi. Per specchietto intendevo quello esterno, che non mi risulta sia mai stato tondo.

    • 6 marzo 2012 12:02 pm

      Un ’56!
      Che cul0 sfacciato.
      Secondo me però sui cadenini la Veuve ci ha ricamato :mrgreen:

      Sul discorso quotazioni 356 vs Giulietta spider c’è un interessante articolo di David LaChance sul sito della Hemmings Motor. Non solo sono d’accordo, ma in pratica l’analisi è perfettamente in linea con la tua, con quella di Matt Hamilton, che appunto viene citato, e con quanto dicevo qui da qualche parte commentando un altro post: oltre alla crescente richiesta, ora la giulietta fa gola anche ai ricchi collezionisti. Le quotazioni di questi due classici tenderebbero dunque a equipararsi, come del resto erano i prezzi al momento del lancio sul mercato. Cigliegina: blog come questo portano il loro granello di sabbia alla crescita delle quotazioni. Manco l’avessi pianificato 😀

  6. spider1315 permalink
    7 marzo 2012 12:31 pm

    Eh sì… Però non è una veloce…

    Non so chi siano questi personaggi… ma dal mio punto di vista direi che LORO dicono quel che dico io, non IO dico quel che dicono loro… Insomma come non credo agli analisti di borsa, così non dò retta a nessuno nei miei pensieri sulle auto storiche, se non a quello che vedo in giro e che mi sento dentro.
    Mi sembra che tu alimenti più che altro i prezzi di vendita di certi ricambi accettando di staccare un assegno anche per un misero crick…;) comunque hai ragione se pensi che i mercanti di questo settore siano agguerritissimi, e usino gli annunci di internet come indici di mercato. Anzi, a volte mettono degli annunci farlocchi proprio per indurre a credere che un crick possa costare oltre 500 euro, e che quindi comprarlo a 300 sia veramente un affare. Non solo, a volte comprano la macchina completa, la spolpano di ciò che è buono, e vendono i pezzi a parte, che tanto sanno che poi vai da loro… Ma di trucchetti ne so molti altri.
    Non so se i ricchi collezionisti vogliano la giulietta spider così tanto da rialzare le quotazioni: so sicuramente che oggi come oggi sarebbe impensabile farsi una collezione di Ferrari o di Lancia di alto livello, mentre ciò era possibile negli anni’70, quando per una bianchina e una a112 usate una mia amica si portò a casa una 2000 touring. O un’altra che per un’alfetta e un paio di milioni di allora si portò a casa una 365 gt 2+2. E quindi le collezioni di Isotta Fraschini o di Alfa Romeo eccezionali che vediamo oggi sono state al 99.9 % raccolte in quegli anni lì. Oggi al massimo ci si può fare la collezione di Lancia Thema 8.32, 75 3.0 v6, 164 q4. E non ti regalano neanche una 164 ts, se è per questo…

    Ma facendo un passo indietro, è mai possibile scindere per un momento passione per le auto storiche e investimento per le auto storiche? Insomma, se non si ha intenzione di vendere la propria macchina, che senso ha sapere di avere un capitale in garage? Si vive male col pensiero che te la potrebbero fregare, e magari non c’hai più gusto a girare senza il pensiero di rompere qualcosa.

    • 8 marzo 2012 11:12 am

      Non so chi siano questi personaggi… ma dal mio punto di vista direi che LORO dicono quel che dico io, non IO dico quel che dicono loro… Insomma come non credo agli analisti di borsa, così non dò retta a nessuno nei miei pensieri sulle auto storiche, se non a quello che vedo in giro e che mi sento dentro.
      Mi sembra che tu alimenti più che altro i prezzi di vendita di certi ricambi accettando di staccare un assegno anche per un misero crick…;)

      Come sei permaluuuuso 😀 Ma quali personaggi? E’ gente come noi, appassionati di Giulietta: seguono tutto quel che succede nel mondo a proposito delle nostre, compreso il mercato. Confrontarsi è inevitabile e anche salurare.

      Quella del crick proprio non l’ho capita, a meno che non ti riferissi a comunicazione personale ‘fuori campo’. Qui ho mostrato praticamente il contrario. Non ti ricordi Crick e Crock? Parlavo di come si possa avere un crick aggratis, prendendone due da restaurare, mettendoli a posto e rivendendone uno. Questo ovviamente per chi ha il tempo e la voglia di lavorare; chi invece fora in giacca e cravatta è giusto che paghi, e quanto paga lo decide il mercato (bella cosa le aste!) per quanto farlocca possa sembrare la cifra. A proposito quel crick è stato venduto, a € 400 :p

      Comunque hai ragione, mi sto distraendo troppo con questioni di mercato. Bisogna che torno a parlare di auto e lascio stare i numeri 😉

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