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Spiderveloce’s Blog Buyer Protection

3 marzo 2012

Che ne dite del nuovo servizio di protezione anti-scum? Caruccio il logo no? :mrgreen:

C’è poco da scherzare: ieri ci è mancato poco che con un click fatale qualche migliaio di euro non andassero a finire in mano a un pirata della rete, a lauto compenso per una manciata di foto già viste. Ecco com’è andata. Mi contatta un utente del Blog per un parere su di una spider del ’57, un progetto di restauro per intenderci, messo anche maluccio. Ci sentiamo al telefono, mi spedisce via mail un ‘servizio’ fotografico che guardo sull’iPad un po’ di fretta perché incalzato da altre faccende. Infatti è un caso border, con qualche speranza di restauro, ma sembra abbastanza completa e il prezzo è contenuto per cui, fatti due conti, nella peggiore delle ipotesi vale la richiesta anche come donatrice.

Senonché, appena messo giù mi sovviene che quella macchina io l’ho già vista. Rientrato a casa mi riguardo meglio le foto, rileggo la mail con riportato il testo dell’offerta, apro il mio ebay e… ma certo! E’ quella bruciata su ebay con due passaggi d’asta l’uno sull’altro, quella che non ho recensito perché troppo impegnato a fare il camionista 😀

Invenduta la prima volta causa riserva non raggiunta (nonostante una più che ragionevole offerta di $ 12.100), è stata rimessa in vetrina una seconda volta e, come di norma, fece fiasco: raggiunse appena $7,789.00. Ma era nel Massachusetts (USA): come mai rispunta in UK, offerta a prezzo di realizzo, circa 5k euro? 😯

Semplice: l’oggetto in vendita non era la giulietta ma, come anticipato, il servizio fotografico scaricato da ebay!

Ovviamente ricontatto immediatamente l’interessato consigliandogli di “non sganciare una lira finché la macchina non fosse sul camion a motore acceso”. E meno male, perché stava per inviare il bonifico!

L’ho mai detto? Forse no perché presumo di parlare a gente avveduta; ma capisco pure che talvolta, presi dalla foga di mettere le mani sull’oggetto desiderato certe difese possano venire meno. Quindi diciamolo, forte e chiaro: MAI e poi MAI inviare soldi a chicchessia! Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Di questi laduncoli il web ne è pieno: alcuni sono facili da sgamare, altri, come questo qui, un po’ meno. Osservate come ha fatto.

Ha pianificato tutto molto bene. In primo luogo ha scelto accuratamente l’esemplare, considerandone l’aspetto e la storia recente (messo male e, per così dire, in crisi di autostima essendo in caduta libera reduce da due tentativi di vendita andati a vuoto), di modo che fosse plausibile pensare che il proprietario, provato dai fiasci, non vedesse l’ora di liberarsene. Coerentemente ha fissato un prezzo basso ma non precisamente stracciato, che poi ha ridotto ulteriormente fintando l’esenzione in caso di esportazione.

In secondo luogo ha cercato quel che in attesa di una designazione criminologica più calzante potremmo definire ‘intermediazione fiduciaria disinteressata’, cioè ha teso l’amo facendo circolare la voce dell’affaruccio che aveva per le mani tra frequentazioni occasionali, in attesa che qualcuno riferisse la cosa a persona di fiducia eventualmente interessata (è così che il nostro amico ha saputo della Giulietta “in vendita”: tramite un’amica residente un UK).

In terzo luogo ha clonato una pagina di ebay*, in realtà in modo piuttosto maldestro, perché sulla piattaforma ‘vera’ l’interfaccia di protezione del compratore è accessibile a transazione avvenuta e precisamente dopo il 7° giorno e non prima: non è in ogni caso ambiente su cui si volgono le transazioni. Ma cosa volete farci… il titoleto ‘Buyer protection’ sprizza sicurezza da tutti i pori, difficile resistere.

Insomma non un pivello, non abbastanza in gamba, ma stava per farcela. Potrei andare avanti con altri dettagli ma quel che conta è che, dopo la mia alzata di scudi, il nostro amico ha fatto due mosse decisive: 1) gli ha chiesto di spedirgli una foto della macchina con il suo nome scritto sopra; 2) Anziché il soldi gli ha mandato, come presumo, un bel vaffa. Fine dei giochi. La terza mossa sarebbe un esposto alla polizia postale: procederà semmai il diretto interessato. Intanto noi lampeggiamo per segnalare il tentativo, per fortuna fallito, a mo’ di monito a non abbassare mai la guardia!

* meglio oscurare i dati sensibili: lo scum di serve di nominativi, accounts e forse anche conti, clonati.

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14 commenti leave one →
  1. tullio permalink
    3 marzo 2012 5:05 pm

    Ciao,
    sapresti indicarmi dove posso far restaurare gli orologi della Giulietta ? E’ difficile farlo da soli ?

    Leggo il tuo blog con molto piacere…saluti. Tullio

    • 4 marzo 2012 1:08 pm

      Ciao Tullio benvenuto

      dunque per contestualizzare il tuo commento facciamo così: mi mandi subito un bonifico, coordinate TNQLODCERT0 intestato alla ‘Inkulosky export’, Cayman Islands, e io ti spedisco un set di strumenti nuovi di pacca, più un R0lex placcato in oro, se è proprio l’orologio che ti interessa 😀
      :
      :
      :
      :
      Scherzi a parte, contatta mlippa AT alice DOT it 😉

  2. Adolfo permalink
    3 marzo 2012 10:11 pm

    Grazie….ti devo….minimo una cena

  3. Riccardo permalink
    4 marzo 2012 10:03 pm

    Ciao Ale,
    mah secondo me se esistono questi “truffatori” significa che qualcuno ci casca!
    Come al solito tanti a caccia dell’affare, pensano di poter comprare una Giulietta (o altro) a meno della metà di quanto si trovi nel normale mercato….ma come si fa a crederci dico io?
    …nessuno ormai regala niente…neppure gli negli States! Figuriamoci in Europa!

    • 5 marzo 2012 7:21 am

      Ciao Riccardo
      Certo. Ma ti faccio notare che la richiesta non era molto lontana dal prezzo raggiunto al secondo giro d’asta. Considerato lo stato dell’esemplare (lì ci stanno 20-25K euro solo di lattoneria) non era precisamente ragalata. Come ho scritto sopra, il tipo l’aveva congegnata benino sta truffetta 🙂

  4. spider1315 permalink
    5 marzo 2012 12:30 pm

    A parte il discorso prezzo, che può essere come no un indice di truffa (anzi, arriveremo al punto in cui le truffe avranno lo stesso prezzo degli annunci veri, un po’ come la bottiglia di vino che non può costare meno di tot euro ed ecco subito che arrivano le bottiglie di nero d’avola a 4 euro…) perchè non fai una denuncina pubblica di tentata truffa? In fondo il numero di conto era visibile, e quindi anche il nome dell’intestatario…

    Per comprare una macchina all’estero, o si ha un fiduciario o si va di persona. Non ci sono altri sistemi sicuri al 100%…

  5. Emanuele permalink
    5 marzo 2012 8:37 pm

    Alejandro, innanzi tutto complimenti per il tuo blog e per la piacevolissima e fluida trattazione dei vari argomenti! Io ti vorrei chiedere un parere su un veloce del 58 è possibile contattarti via email o tel?

    • 6 marzo 2012 10:30 am

      Ciao Emanuele (II)
      Il primo è di Vigevano, e tu?
      Benvenuto.
      Ti ho appena inviato una mail.

      • emanuele permalink
        6 marzo 2012 3:41 pm

        Della Capitale! 🙂

  6. Emanuele permalink
    8 marzo 2012 8:14 pm

    veramente sono di Frosinone! 😀

  7. 20 marzo 2012 9:40 am

    Non c’è due senza tre: rieccola su ebay

  8. 1 aprile 2012 2:14 pm

    …e ancora, annuncio sospetto, anzi anzi :mrgreen:

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