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Specchio delle mie… brame

17 gennaio 2013

Oppure delle mie… insomma fate voi. Fatto sta che per trovare uno specchio retrovisore interno come dico io ci ho penato qualcosa come un paio d’anni. Ma ecco, finalmente, lo specchio giusto!

specchietto_conservato

Cosa avrà mai di speciale? Poco, diciamo anzi che a fare la differenza è un nonnulla: il fatto di conservare il vetro originale intatto con il suo trattamento anabagliante.

specchietto_conservato_02 specchietto_conservato_01 specchietto_conservato_03

La maggior parte degli specchi che mi sono passati per le mani, e ne ho presi diversi, avevano il vetro sostituito con un comune specchio da vetraio, per giunta di uno spessore leggermente esorbitante.

vetro-sostituitoQuesto qui, perfettamente conservato, senza ammaccature, con il suo vetrino giusto non mi farà odiare la guida notturna.

Da dove proviene? Storia lunga ma, per farla breve, era la cigliegina su una torta avvelenata. Comparve cioè su ebay americana (da venditore canadese e, come dirò subito, piuttosto cretino) come bonus all’interno di un lotto di tre volanti, fra cui, a umma a umma, un Hellebore tipo GTA, con in aggiunta un bellissimo pulsante centrale per il clacson, quindi ideale per l’uso su strada. Mi segnala l’asta un caro amico e utente del Blog: la base è ragionevole, ci associamo e vinciamo 😉

E’ fatta! Per niente: i pezzi devono arrivare in Italia, e ci sono le feste di mezzo. Infatti, aspetta e spera, dopo un mese nemmeno l’ombra; peggio, alle mie richieste di fornire il codice di tracciatura il venditore fa, appunto, orecchie da mercante. Apro un caso su ebay, il tizio si sveglia, ecco finalmente il codice, vado sparato alle poste. Guardo la distinta, era stato omesso il numero civico: mai e poi mai sarebbe arrivato. Apro il pacco e voilà, come temevo, dentro c’era tutto sì, compreso però un inquietante spezzatino di bachelite!

Fossero state patate o cipolle avrei avuto da ridire sull’imballaggio, fatto con fogli di carta strappati e accartocciati! Ma erano, sì purtroppo erano, tre volanti rari e in ottima forma, che a furia di cozzare l’un l’altro sono diventati tre volantacci da restauro non facile, forse persino impossibile nel caso dello Hellebore, il cui pulsante è andato in mille pezzi.

cracked_hellebore_button

Che peccato! E tra feste, viaggi e compagnia cantante, è pure trascorso il tempo utile per fulminare il tritatutto canadese con un bel feedback negativo (althehunter si fa chiamare, da evitare come la peste: venditore di cianfrusaglie improponibili, chissà come si è ritrovato per le mani questi volanti!).

Meritatissimo il feedback negativo dunque, eppure l’ha scampata; valga comunque questa segnalazione, doverosa e altrettanto meritata, nonostante tutto sommato il prezzo finale per il lotto fosse abbastanza contenuto (non per voler suo s’intende: era un’asta) e il bonus, che inspiegabilmente non ha riportato danni.

A proposito, se vi serve un Hellebore dell’epoca in ratatouille di bachelite fatevi sentire… non sia mai che mi prenda la smania di ‘restaurare’ quel pulsante 😯

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