Skip to content

Mercato 2013 #17: Sebring Sanesi [!?]

25 agosto 2013

Raramente pezzi da 90 come questo si affacciano sul mercato, quasi mai proposti attraverso siti di annunci… in agosto poi? Eppure… mai dire mai: annunciata su Classic Driver, che tra l’altro sfoggia una nuova veste graffica, è sul mercato niente meno che la Giulietta Spider Sebring #00051 con cui Consalvo Sanesi partecipò alla Mille Miglia del 1956. Il prezzo, ovviamente, su richiesta.

giulietta-00051-sanesi

Come probabilmente sapete, questa 750 ‘tipo G’ ebbe una breve quanto ingloriosa vita sportiva: fece il Giro della Sicilia nel ’56 e nello stesso anno prese il via alla MM, finendo però fuori strada vicino ad Ancona a causa del blocco del cambio, provocato da un dado scivolato fra gli ingranaggi. Fine della corsa, fine della sua carriera sportiva. Ebbene? Poche storie: è pur sempre una rarissima Sebring, per giunta in allestimento monoposto; altro che, è proprio quella di Sanesi, un pezzo unico.

giulietta-00051-sanesi-02giulietta-00051-sanesi-07giulietta-00051-sanesi-06 Ma è veramente lei? Pare proprio di sì: il numero di telaio è quello; non solo, il motore (ci dicono; manca una foto del monoblocco) è l’AR 131501547 di primo equipaggiamento! Rieccola dunque restaurata nello stesso allestimento che la vide partire da Brescia il 28 aprile 1956, anzi un po’ più dimagrita, come dovette presentarsi cioè dopo qualche fermata tecnica: i paraurti infatti, sebbene privi di rostri, alla partenza c’erano e sono stati smontati successivamente assieme ai coprimozzi. Che altro? Manca lo specchietto interno e avanza quello esterno; il contagiri è giustamente un Jaeger, sia pure leggermente diverso da quello montato in origine. Ci aggiungerei il fendinebbia centrale, il 425 su cofano e portiere e ci siamo. Che dire della qualità del restauro?

giulietta-00051-sanesi-01giulietta-00051-sanesi-05giulietta-00051-sanesi-04Sarebbe più che strano non trovare qualche piccola incongruenza sotto il cofano motore. Di fatto il radiatore sembra un pezzo rimediato; sull’impianto elettrico non mi pronuncio, ma quella bobina sembra una Bosch. Altre amenità: le viti del coperchio punterie non sono corrette; la staffa del filtro benzina è casereccia; il serbatoio liquido freni pare sia stato fissato un po’ più in basso rispetto alla posizione canonica; il riscontro serratura cofano è stato verniciato etc. Pecati veniali per un esemplare di questa levatura, cui si rimedia facilmente.

Venendo a ciò che conta veramente, cosa ci sia rimasto dentro a quel motore della preparazione speciale eseguita al tempo dal Reparto Esperienze Alfa Romeo rimane un bel interrogativo. Ma va bene così, ci mancherebbe. Quanto alla scocca però, qualche perplessità me la fa venire il parafango anteriore Sx.

giulietta-00051-sanesi-08giulietta-00051-sanesi-03giulietta-00051-sanesi-09Sappiamo che la macchina ebbe un incidente: possibile che sia stata lattonata alla meno peggio? A dire il vero sembra, almeno in foto, un lavoro fatto bene: le fughe cofani e sportelli sono a posto; un punto notoriamente critico è la congiunzione della portiera al parafango anteriore: ebbene sembrano perfettamente complanari… perfino il cupolino in perspex (oggi probabilmente in plexiglass) è stato riprodotto egregiamente, anche se sezionato in tre pezzi anziché due. Ma guardate quel frontale…

Il parafango lato guida non riesce a stare drietro al cerchio della cornice fanale: parte per la tangente invece, e incontra il bordo del frontale un po’ largo. Brutto erroraccio, che invita eventuali interessati a passare ai raggi X da cima a fondo questo pezzo di storia dell’Alfa Romeo, e magari a lasciare a casa, all’ora della verità, qualche mazzetta da 500😀

Beh sì, qui di quelle ce ne vogliono, ma qualunque sia la cifra, pur con gli acciacchi appena rilevati, li vale tutti, perché insomma questa giulietta avrà pure un suo prezzo di mercato, ma al di là di questo il suo valore è e resta inestimabile.

[(Edit) ATTENZIONE: leggete il primo commento a questo post. Come segnalato potrebbe trattarsi di una bufala!]

18 commenti leave one →
  1. Stefano Bortoletto permalink
    27 agosto 2013 12:03 pm

    Saluti a tutti,
    seguo questo forum, anche se non sono un iscritto, e da appassionato Giulietta faccio i miei complimenti ad Alejandro per la sua competenza, la voglia di approfondire e l’attenzione ai dettagli. Proprio riguardo ai dettagli (talvolta importantissimi) invito a visionare attentamente la foto che mostra la punzonatura del numero di telaio della Giulietta 00051 e che fa nascere dubbi circa l’originalità del mezzo.
    Vedete nulla di strano, o meglio di incongruente? Osservate la punzonatura “AR” e soffermatevi sulla “R”. La sua forma non è quella che utilizzava dall’Alfa Romeo nella metà degli ani ’50, ma quella del tipo di carattere utilizzato successivamente, intorno agli inizi degli anni ’70. E la differenza e assai evidente. Quello corretto ha la forma dell’occhiello arrotondata con la gamba più corta posizionata distante dal fusto, questo ha l’occhiello che chiude con uno stretto angolo verso il basso e la gamba è quasi attaccata al fusto.
    Mi fermo qua, lasciando a chi legge approfondire e trarre eventuali conclusioni, ma la vettura in questione è già stata ampiamente discussa dopo l’uscita di un ricco articolo su Ruoteclassiche del giugno 1993.

    Cordialmente.
    Stefano.

    • 27 agosto 2013 1:16 pm

      Ciao Stefano
      benvenuto e grazie della segnalazione. Qualche dubbio era venuto anche a me e infatti ho usato il condizionale. La punzonatura aveva richiamato la mia attenzione più che altro perché posta su quella specie di ‘cartiglio’, a proposito del quale però ho concluso che avessero deciso di lasciare in quel punto la vernice originale. Non ci avevo fatto caso alla difformità dei font! Infatti è così che dovrebbe presentarsi la punzonatura:

      null

      Dunque una bufala? Pare di sì. Edito di conseguenza e di nuovo grazie.

      • Stefano Bortoletto permalink
        27 agosto 2013 4:27 pm

        Ciao Alejandro,
        esatto, la foto che hai postato parla da sola. E’ un piccolo “grande” indizio rivelatore; senza sentenziare quanto meno sorgono dubbi. Tra l’altro anche sull’originalità del motore ci sarebbe da approfondire. E’ noto che la meccanica della Giulietta di Sanesi fu smontata dall’auto incidentata e sino a non molto tempo fa era ancora giacente nei sotterranei ad Arese. La scocca incidentata, sebbene non troppo gravemente nonostante il ribaltamento, pare proprio che fu demolita poco dopo il fatto.
        La scocca quindi non dovrebbe più esistere, la meccanica originale essere ancora nelle mani dell’Alfa Romeo (e sicuramente ancora lo era al momento del restauro dell’auto nei primi anni ’90) ….ma Il numero del motore indicato 1315-01547 corrisponde proprio a quello di origine….mah?…io una idea me la sono fatta…

        Saluti.

  2. spider1315 permalink
    29 agosto 2013 3:54 pm

    Ale, non conoscevi l’articolo di Ruoteclassiche? E’ stato un clamoroso autogol, ribadito da centinaia di lettere di protesta per un ritrovamento alquanto dubbio, ma coronate dalla “R” punzonata sbagliata. A dire il vero ci sono cascati in tanti, anche perchè l’auto si presentava tale e quale (a parte il colore, blu) in livrea Sanesi, ritrovata semiimpolverata in stato d’uso, sotto al classico fienile.

  3. spider1315 permalink
    29 agosto 2013 4:24 pm

    https://spiderveloce.wordpress.com/2012/04/15/mercato-2012-17-veloce-e-basta/
    Ero io? Cmq a giugno 93 non corrisponde l’articolo, mentre “giugno 93” è citato in un forum in una domanda di un certo Dino (http://gruppi.rooar.com/showthread.php?t=4502597) a proposito sempre di punzonature, guarda caso… Sinceramente non mi ricordo che numero fosse, ma credo post 2005 perchè non c’è nell’elenco degli articoli sulla giulietta spider fino a quell’anno.

    • 30 agosto 2013 9:00 am

      Non conosco l’articolo ma sapevo. Pensa te, ne avevamo parlato proprio qui. Eppure mi è completamente passato di mente. Insomma il momento per una curetta al fosforo? :mrgreen:
      Come dice Dino Lucci nel post che hai linkato, sarebbe interessante capire quando è avvenuto il cambio di carattere nella punzonatura. Per il resto, come nel caso dei prototipi, queste bufale vengono riproposte regolarmente a intervallo di qualche anno.

  4. Stefano Bortoletto permalink
    31 agosto 2013 11:30 am

    Mi scuso per l’imprecisione nell’indicare il mese corretto dell’uscita dell’articolo sulla 00051, ma sono andato a memoria non avendo al momento sottomano la collezione di Ruoteclassiche. L’anno dovrebbe essere il ’93 (o il ’96? a questo punto mi viene il dubbio). Quanto prima vado a controllare e indico le coordinate esatte.
    Stando ai racconti l’auto fu ritrovata in abbandono già con questi numeri addosso quindi risulta difficile capire quando è avvenuto il cambio di identità. Pare che qualcuno in tempi antecedenti vi avesse messo mano lasciando poi tutto li. Chi l’ha ritrovata ha forse inizialmente creduto in buona fede (non accorgendosi subito della “R” rivelatrice) di aver fatto un “super colpo”, ma poi la realtà è emersa. Capita…”errare humanum est”, penso però che adesso la descrizione dell’auto nell’inserzione di vendita dovrebbe essere diversa.

  5. Stefano Bortoletto permalink
    2 settembre 2013 5:35 pm

    Controllo archivio eseguito. L’articolo è uscito sul n°60 di Ruoteclassiche, Marzo 1993.

  6. Riccardo permalink
    3 settembre 2013 10:17 pm

    Ciao a tutti, a parte i caratteri errati ed il cofano anteriore (vorrei vedere il posteriore poi) che vabbè ci sta che sia stato cambiato, proprio la posizione della punzonatura non è corretta per una giulietta con un numero di telaio così basso… fino alla 400 circa il telaio veniva punzonato a destra del passacavi e non sotto…

  7. Riccardo permalink
    3 settembre 2013 10:33 pm

    Una precisazione, ricontrollando vale per le normali quanto detto sopra, per le veloci F o sebring G sempre sotto ma un po più a destra per ovvi motivi di visibilità😉 http://www.veloceregister.net/pop241.html
    nel link potete vedere anche l’allegerimento del cofano posteriore che su certe era presente anche nell’anteriore🙂

    • 5 settembre 2013 7:33 pm

      Ottima precisazione Riccardo. Oltretutto la ‘G’ è in linea e non come nelle veloci stampata un po’ a casaccio sopra.

  8. Luca permalink
    5 novembre 2013 10:57 am

    …la vettura rossa in foto è il tarocco di Cajani (scuderia del Portelllo)….se volete vedere una vera Sebring in eccezionale stato di conservazione andate su veloce register di Christofer Boles.L’auto è stata solo riverniciata e corretta sul fondo con l’antirombo giusto,nessuna saldatura o pezza ricostruita,tranne un quadratino nel vano batteria.Motore di primo equipaggiamento di 1.4 di cilindrata,restaurato alla perfezione assoluta da Pasetti.
    Saluti a tutti,Luca de Angelis Antonelli.

    • 5 novembre 2013 7:09 pm

      Ciao Luca
      Grazie dell’appunto. Conosco le caratteristiche delle Sebring: ho scritto quel post in un momentaccio, con mezzo cervello scollegato:-/
      Stiamo parlando della 1495G00308 di cui si era parlato sull’AlfaBB. Non sapevo però che Pasetti avesse preso parte al restauro. Bisogna che lo chiamo e mi faccio raccontare i dettagli😀

      • Luca permalink
        30 aprile 2014 8:11 am

        No,la mia è la G00311,la prima ad essere rientrata in Italia.Mi farebbe piacere se potessi venire a vederla e fotografarla.Al momento si trova dal mio carrozziere in provincia di Treviso.Ho trovato un parabrezza originale molto bello che vorrei montare e sto terminando l’adattamento del suo hard-top nero.
        Cari saluti,Luca.

      • 30 aprile 2014 8:23 am

        Ciao Luca,
        ci vengo volentieri! Questo mese sarò in giro da quelle parti in più di un’occasione.
        Sentiamoci magari via mail per concordare.
        Grazie dell’invito🙂

  9. Luca permalink
    9 luglio 2014 8:42 am

    INCREDIBILE !!! Venduto il taroccone per 232.000 all’asta parigina di Artcurial

    http://www.artcurial.com/fr/asp/fullcatalogue.asp?salelot=2535+++++272+&refno=10495175&image=9

    Cari saluti,Luca.

    • 10 luglio 2014 2:44 pm

      Ciao Luca,
      sì infatti, l’avevo letto sull’AlfaBB. Incredibile! Sulla pagina dell’asta poi viene esplicitamente affermato che si tratta della Sebring ex Sanesi: “Participation aux Mille Miglia 1956, sauvée par miracle”. Beh direi che miracolo a questo punto si è verificato, ma è decisamente di tutt’altra natura:mrgreen:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: