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Restauro del Crick Battaini

8 dicembre 2013

Come qualcuno ricorderà, tempo fa presi su ebay due crick Battaini messi piuttosto male per ricavarne uno, e così ho fatto. Da allora altri pezzi mi sono capitati per le mani, alcuni li ho restaurati e ceduti, su altri ci sto ancora lavorando. In questo post vi mostro passo passo come procedere al restauro di uno di questi martinetti rari e costosi. Anzitutto, quanti tipi diversi ce ne sono per Giulietta?

early-giulietta-battaini-jack-restored

Sostanzialmente due, con varianti di poco conto: 1) a base piatta snodata (foto sopra); 2) a base piatta fissa (il tipo a base dentata è successivo e non corretto per giulietta). Il più ricercato è il primo, e a ragione perché oltre a montare sulle 750, 1900 e 2600, equipaggiava anche alcuni modelli Ferrari degli anni ’50. Nei primi modelli di Giulietta 750 e nelle 1900 il pomellino della manovella era in legno, poi sostituito con quello in plastica con l’iniziale del produttore. Di solito sono verniciati in nero, ma in qualche rarissimo caso anche in celeste.

early-giulietta-battaini-jack-woodbattaini-jack-early-750-giuliettaearly-giulietta-battaini-jack-baseIl secondo tipo a base fissa equipaggiava la terza serie e la giulia. Il dato è da verificare ma da quanto ho visto e sentito sugli esemplari di transizione ovvero sulla seconda serie ci va sia il primo tipo (con pomello in plastica) sia il secondo. Mentre nel primo il tappo è in fusione (non saprei dire il tipo di lega), nel secondo può essere in lamiera o plastica con il logo della Battaini – Rovate – Varese.

giulietta101-battaini-jack-strippedgiulietta101-battaini-jack-restoredgiulietta101-battaini-jack-baseAltre differenze riguardano i gommini di protezione sistemati sulla testa (vedi sotto) e ancora le dimensioni del lamierato triangolare che sorregge l’asta sollevatrice e dell’asta stessa, ma la farei troppo lunga… passiamo piuttosto alla descrizione dei lavori.

Qui la nostra cavia è un primo tipo, ma l’ho restaurato insiene a un secondo tipo quindi le immagini sono un po’ mescolate. Vedremo dunque, nell’ordine, le seguenti operazioni:

  1. smontaggio;
  2. sverniciatura e verniciatura;
  3. sostituzione delle componenti danneggiate;
  4. rimontaggio e applicazione decalcomania.

1) Smontaggio. A meno che non sia del tutto evidente che i meccanismi funzionano alla perfezione, gli ingranaggi sono intatti e i cuscinetti girano senza scatti, il martinetto va completamente smontato. Trovare un crick in perfetta efficienza non è cosa facile: di solito gli ingranaggi, quando non sono ridotti in poltiglia, qualche brutta carie fra i denti ce l’hanno. Quindi tanto vale smontare, che però non è un’operazione banale. Per prima cosa va rimosso il tappo, e qui basta un cacciavite.

Poi la giulietta-battaini-jack-broken-gearsmanovella, che è inserita a pressione e quindi va estratta con la forza bruta, coadiuvata da svitol ed eventualmente calore. In qualche caso però vi è un fermo che ne ostacola l’estrazione e che andrà dunque spianato. Un altro componente di solito danneggiato ma che è meglio lasciare dov’è è il pomello della manovella, anch’esso inserito a pressione e fermato da una rondella.

giulietta-battaini-jack-disassembledUna volta entrati nella “testa” del crick e rimossi – quando ci sono – gli ingranaggi, il prossimo passo è liberare la vite senza fine alloggiata all’interno del tubo-base e fermata da una specie di rondella grower ovvero spezzata: una pinza da elettricista a becco ricurvo è qui lo strumento ideale. A questo punto è possibile sfilare tubo, vite e cuscinetti. Il crick è smontato e pronto per essere sverniciato.

2) Sverniciatura e verniciatura. Per togliere la vecchia vernice basta una bella spazzolata. Lascerei stare la sabbiatura: la vite non gradirà. Io come al solito ho usato l’EvapoRust e poi sulla mola ho montato, appunto, una spazzola pulita: il risultato è più che soddiscacente:

asta_crick_metalbase_crick_metal_01base_crick_metal

Se siete arrivati a questo punto il consiglio che vi do è di prendere i due tubi del crick e portarli a verniciare a polveri / forno. Anche se sarà poco più di un pezzo ornamentale, il crick è soggetto a urti per cui deve avere una pelle resistente. Se proprio non riuscite a verniciarlo a polveri, usate un bicomponente; se non avete un compressore fatevi preparare in un negozio di vernici una bomboletta di nero semilucido bicomponente. Evitate nel modo più assoluto le bombolette di vernice acrilica.

giulietta-jack-restoUn accorgimento prima di passare alla verniciatura: controllate che fra l’asta sollevatrice e il lamierato che la regge non vi sia attrito e anzi che ci sia (la vernice aggiungerà spessore) almeno un millimetro di gioco. Altrimenti su quel punto la vernice durerà davvero poco, come appunto è successo a me. Nel caso togliete il metallo in accesso con una lima o meglio con il solito lisciacalli.

Il tappo, a seconda dei modelli, se è in fusione o lamiera andrà anch’esso riverniciato.

early-giulietta-jack-topgiulietta101-jack-top-metalbattaini-jack-plastic-top

3) Sostituzione delle componenti danneggiate. Come anticipato, di solito gli ingranaggi, fatti di una lega fragilissima, eventualmente i cuscinetti. Il punto è… dove trovare delle valide sostituzioni?

giulietta-jack-gearsgiulietta-jack-gears_01giulietta-jack-bearingsBeh, c’è poco da fare, ci vuole un donatore. E dove trovare il donatore? Dai rottamatori, oppure alle fiere. Ci sono diversi modelli di crick per fiat acquistabili per pochi eurini che montano ingranaggi compatibili. Ovviamente dovrete trapiantarli entrambi, e nel caso siano sovradimensionati potete lavorarli un po’ di molatrice. Meglio se sono giusti, meglio girare con il calibro in tasca🙂

Lo stesso per i cuscinetti, anche se sono molto più risistenti ed è invero difficile che siano andati; eppure, come vedete nella prima foto a sinistra, capita anche questo.

bump-dimUn altro paio di maniche sono le componenti in gomma. Mentre nel primo tipo il gommino è piccolo (v. foto a fianco [thx to 30931 from AlfaBB]) ed è assemblato a una vite in ottone, quindi può essere facilmente riprodotto usando uno dei tanti gommini a testa tonda disponibili in commercio, nel secondo tipo, di maggiori dimensioni, la protezione va sistemata a incastro nell’apposita protuberanza della testa del crick. Se non c’è, anche qui ci vorrà un donatore.

4) Rimontaggio e applicazione decalcomania. Prima di procedere al rimontaggio ingrassate la vite senza fine, poi, semplicemente, procedete in senso inverso con tutte le operazione effettuate prima per lo smontaggio: l’unica operazione che potrebbe portarvi a richiamare giù qualche santo è l’inserimento della rondella a fissaggio della vite senza fine. Una volta fatto questo, sistemati gli ingranaggi, inserite la manovella e provate; se tutto è a posto ingrassateli abbondantemente e richiudete. L’ultima operazione è l’applicazione della decalcomania Battaini.

terrys-battaini-decal-02terrys-battaini-decal-01terrys-battaini-decalAnche questa, o la fate fare oppure l’acquistate da chi le riproduce (queste qui sono di Terry Rushbrook, link al suo sito nel menù a fianco). L’importante è che siano davvero decalcomanien e non autoadesivi, di uno spessore dell’ordine di qualche micron, altrimenti faranno spessore, dureranno poco e l’aspetto sarà discutibile. Una volta applicata, una spruzzata di trasparente gioverà al fissaggio e fornirà protezione.

La posizione? Ho visto che qualcuno, compreso Terry, la sistema sul fianco destro. Io però ho visto qualche crick con tracce del decal proprio di fronte, sotto il gommino, quindi, non sempre (vedi foto in alto a sinistra), ma tendo a fissarla in quel punto.

Ebbene non resta che applicare il gommino e abbiamo finito. Se tutto è andato liscio avrete ottenuto un crick restaurato al massimo livello, roba da concorso🙂 Ma attenzione, come dicevo sopra, è pur sempre un pezzo ornamentale. Non provate a usarlo per sollevare la vostra giulietta: se vi va bene si staccherà un po’ di vernice, se va male il crick potrebbe inclinarsi e dare una bella testata sulla pelle sottoporta della vostra spider: il gommino servirà a poco. Non dite che non vi ho avvertiti!😯

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