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Mostrina corpiradio originale

8 maggio 2014

La mostrina o fregio copriradio Pininfarina per giulietta spider è senza dubbio uno dei pezzi ornamentali più difficile da trovare in buone condizioni. Mi ero quasi rassegnato a montare una replica, largamente disponibili ma costose, quando si è presentata l’occasione giusta. Eccola, quasi nuova:

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Ma questi fregi sono di due tipi: bianco e nero e completamente nero. Questo qui è giusto per una seconda serie di metà del 1960? Affermativo. Il fregio nero con le alette bianche era montato sulla prima serie e continuò ad essere impiegato sugli esemplari di transizione, a eccezione degli ultimissini, fine produzione a ridosso del lancio della III serie, in cui compare il fregio completamente nero.

radio-plate-1200_03radio-plate-1200_02radio-plate-1200_01Come distinguere una mostrina copriradio originale da una replica? Le differenze, tutte da rilevare con la lente d’ingrandimento o quasi, potrebbero variare di parecchio a seconda del produttore (moderno). Comunque, da quel che ho notato i punti che fanno la differenza sono due: lo stemma Pininfarina e il reticolato delle alette. Ecco l’originale e una replica a confronto:

radio-plate-1200_03radio-blank-reproCome vedete, nella replica lo stemma sembra disegnato da mio nipotino: non che nell’originale fosse un capolavoro di precisione, anzi, ma è così che li facevano allora: a rilievo anziché piatto, con corona vuota anziché colorata. Il reticolato poi è tale solo nell’originale, mentre la replica mostra un motivo a rombi allineati.

Passando ai numeri, i prezzi di queste repliche esemplificano benissimo il paradosso dell’attuale mercato dei ricambi per le storiche: come mai questi prodotti piuttosto approssimativi vengono spesso proposti a prezzi addirittura più alti dei corrispettivi originali? Ho tratto la foto sopra da ebay: per il fregio da compitino prima media la richiesta era di u$s 200. Alfastop ne vende uno uguale (se non lo stesso) a EUR 113. Quello di Bergia (non presente in catalogo ma l’ho avuto in mano la volta scorsa a Reggio) è più curato e costa meno, ma sono pur sempre (scusate ma no ricordo di preciso) 70, 80 eurini, appena 10 sotto il prezzo che sono riuscito a spuntare per questo originale.

La risposta mi pare sia nell’unico punto a favore delle repliche: la disponibilità immediata. La domanda va dunque rovesciata: come mai si trovano pezzi originali sotto il prezzo delle repliche? Insomma, “si trovano”… Certo, se si è disposti ad aspettarli per qualche annetto🙂 Il che ci riporta al discorso che facevamo a proposito del Restauro di Roberto e alle 7 camice sudate alla ricerca del pezzo resistente alla prova del carbonio-14.

Ps. la prossima settimana notità da Tezze e, ovviamente, anche dal Modena Motor Gallery.

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