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Ramatura: la zama vuole il bis

12 luglio 2015

Dopo la prima nichelatura abbiamo completato il primo ciclo di ramatura. Sui pezzi in ottone e lamiera, purché siano stati lucidati a dovere, una botta basta e avanza. Ecco infatti i cantonali paraurti posteriori, perfettamente lisci, pronti per gli ultimi bagni: (ri)nichelatura e poi finalmente cromatura.

giulietta-spider-bumpers-coper_01

Mettiamoli pure sotto il raggio di sole: non temono confronti. Flavio & Co. hanno fatto un gran bel lavoro. L’unico problemino riguarda quei bei seriali Pininfarina stampati 55 anni fa: l’accumulo di materiale tende a riempire, quindi ormai si leggono a mala pena. Pazienza… sono sciocchezze.

giulietta-spider-bumpers-coper_03giulietta-spider-bumpers-coper_02giulietta-spider-bumpers-coper_04Con la zama invece è tutto un altro paio di maniche. Come anticipato la volta scorsa, spesso un bagno di rame non basta. Non solo; il punto è che tra un bagno e l’altro ci vuole parecchio olio di gomito, a levigare certo, ma anche a riempire. Tanto per cambiare, rieccoci al cipollotto.

giulietta-spider-trunk-look-coper

L’altra volta ne erano quattro. Uno è stato subito scartato, ne rimangono tre. E quello che vi mostro nel dettaglio sarà il prossimo a lasciarci, anche se, visto che ci siamo, lo useremo per qualche esperimento. Come si fa a riempire quella voragine proprio accanto alla serratura?

giulietta-spider-trunk-look-coper_01

Sulla zama non c’è nulla che riesca ad attaccare, ma ora lì sotto c’è il rame, quindi un punto di stagno, poi levigare e il secondo bagno di rame farà il resto. O quasi: ovviamente ci vorrà altro olio di gomito. Un’altra soluzione è possibile: stucco e poi vernice metallica, ma si tratta di un’operazione a mio avviso un po’ azzardata, con risultati tutti da accertare. Io opterò per la stagnatura.

giulietta-spider-trunk-look-coper-badge-fit-test_01

E visto che ci siamo, giù con le prove di rimontaggio, per controllare un paio di cose almeno. Prima, di non sprecare fatica: inutile riempire sotto il tondo coperto dallo stemma. In secondo luogo per accertarsi che la corona di allori non abbia ondulazioni e combaci perfettamente sul cupolino della cipolla: rimandare significherebbe rischiare rigature sulla cromatura nuova di pacca, sciagura sempre e comunque in agguato al momento di inserire sportellino e molletta.

giulietta-spider-trunk-look-door-spring

Eccovela, a richiesta degli ignari giuliettisti tentati di ripristinare il meccanismo. Fate pure ma sappiate che non è una passeggiata. Già a smontare la cipolla dal cofano si rischia di spezzare la zama nel punto dove si innestano i perni di fissaggio. Poi arrivati allo sportellino c’è il chiodino pronto a farsi in quattro (pezzi) per voi, e a seguire la molletta stessa, come vedete pesantemente arrugginita (in sede) oppure fuori, già spezzata

Si spiega dunque perché una replica del gruppo serratura bagagliera costi così tanto: perché restaurarlo è un lavoraccio, peraltro altrettanto costoso. Lo stesso dicasi di altri pezzi, sempre in zama ovviamente, altrettanto se non ancora più rognosi. Un esempio per tutti l’anello clacson!

giulietta-spider-bits-coper

Il guaio qui è il giro interno dell’anello e la parte visibile delle razze. Mentre all’esterno la levigatura risulta abbastanza agevole, internamente l’anello è accessibile solo con piccoli utensili (leggi il Dremel). In prossimità delle razze poi e sui bordini a vista le finiture bisogna farle a mano.

Un altro pezzo in zama su cui, prima ancora della ramatura, ho speso qualche ora e invocato pletore di santi è la leva del freno a mano, per fortuna anch’essa generosamente ridondata

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Qui è la forma tutta curve e anfratti e mettere a dura prova la pazienza di chiunque. Va un po’ meglio con i tiraporta o, per quanto possa sembrare strano, con la fanaleria posteriore Altissimo, ma solo perché in questo caso la parte visibile si riduce al bordino esterno.

giulietta-spider-hand-brake-lever-copergiulietta-spider-tiraporte-ramaturagiulietta-spider-altissimo-tail-lights-coperIn un post di parecchio tempo fa avevo scritto che durante il restauro della Giulietta bisogna imparare a convivere con la zama oppure soccombere alle repliche. Pur di evitarle io ci sto provando, e spero di ottenere buoni risultati.

Il risultato finale lo si vedrà però solo fra qualche tempo: com’è noto, questa legaccia è una brutta bestia e tutto quel marciume potrebbe riaffiorare. Anzi, prima o poi lo farà, è pacifico: speriamo solo che ciò avvenga il più tardi possibile, di modo che non sia più un mio problema🙂

One Comment leave one →
  1. 20 luglio 2015 12:35 pm

    Grazie mille, per la foto del Particolare, ammatto di non averlo mai visto e di essermi mai posto la domanda se fosse esistito qualcosa che riportava in corretta posizione la linguetta!!!

    Davvero bello!!! da rifarla in acciaio armonico così da rendere la molletta eterna o quasi.

    Grazie Tanto davvero è una foto più unica che rara sul web questa

    Saluti

    Ema

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