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La Carrozzeria GF Torna Operativa

14 febbraio 2016

Dopo l’improvvisa scomparsa del maestro Domenico, che ricordiamo sempre con grande affetto, alla GF si sono dati da fare per trovare un valido sostituto e quindi riorganizzare l’assetto produttivo. Compito piuttosto arduo, doloroso quanto, ahimè, doveroso e improrogabile.

carrozzeria-GF

Infatti questo è uno di quei casi in cui il detto “nessuno è insostituibile” si rivela in tutta la sua banalità. Sono sostituibili – nemmeno a dirlo anche dalle macchine – l’operaio in catena di montaggio, l’impiegato di banca, la cassiera del supermarket, il politico (da qualunque ciarlatano), come lo sono, venendo a noi, anche il meccanico da concessionaria o il carrozziere smonta e rimonta, che quando va grassa infierisce a colpi di MIG. E’ insostituibile invece l’espressione incarnata dell’alto artigianato italiano, l’uomo che riversa nell’opera l’esperienza maturata lungo decenni e lo fa sempre con la stessa passione e dedizione del momento in cui scoprì la propria vocazione.

Sono queste le nostre piccole grandi eccellenze, quelle che oggi facciamo fatica ad apprezzare persino a livello macroscopico, tant’è che svendiamo allegramente. Sono così, fatte da una costellazione di uomini sposati al proprio lavoro, che quando se ne vanno lasciano il vuoto, che quando ci lasciano muore un mestiere, che quando muoiono sono davvero defunti.

Brutta parola, lo so, ma bisogna saperla ascoltare. E’ così che li chiamavano parecchi secoli fa i nostri antenati latini. Il Dē-fūnctus non era, non è, un morto qualsiasi, è l’uomo che ha portato a termine il compito che la vita gli aveva assegnato, colui che ha svolto la propria funzione fino in fondo dando tutto ciò che aveva da dare, ivi compresa la trasmissione del proprio sapere, perché un giorno qualcuno fosse in grado di prendere il suo posto, affinché quel sapere non morisse con lui, per poter dare ancora, vita natural durante e oltre. E’ insomma l’altro “modo di fregar la morte”, pur sempre una forma di amore.

Domenico-joseph

Facendo ogni genere di scongiuro me lo ero chiesto spesso: se il Maestro Domenico venisse a mancare, cosa succederebbe? Chi avrebbe potuto degnamente prendere il suo posto? Purtroppo ciò è avvenuto; per fortuna ho avuto la risposta: nessuno, tranne chi, per così dire, era ‘naturalmente’ chiamato a sostituirlo, vale a dire il più dotato dei suoi allievi. E’ precisamente questo che, grazie al cielo – e soprattutto all’accortezza di Annachiara – è successo alla Carrozzeria GF di Tezze sul Brenta.

Tiziano-Moreno-Carrozzeria-GF

Eccolo al lavoro con Moreno. Si tratta del sig. Tiziano Lago, come detto allievo del Maestro, e occhio non da ieri. In passato lavorò al suo fianco per ben 35 anni, dico 35! Poi se ne allontanò e oggi… ebbene sì, è tornato all’ovile. L’ho conosciuto venerdì scorso, l’ho osservato al lavoro, ma non solo.

Tiziano-Lago-Carrozzeria-GF_02Tiziano-Lago-Carrozzeria-GF_01jpgTiziano-Lago-Carrozzeria-GF

Accertarmi che si riveli all’altezza del compito (altro che se lo è!) non mi basta: sono più esigente. L’ho anche ‘squadrato’ (mi scuserà il sig. Tiziano) come farebbe un profiler cercando di capire di quale stoffa fosse fatto dal punto di vista umano, fattore che ritengo costitutivo della competenza professionale.

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La stessa stoffa signori, quella di cui sono fatti gli uomini che nel proprio lavoro ci mettono tutto se stessi, con umiltà e rispetto per l’oggetto; quelli con cui ti trovi subito in sintonia perché senti che ad ogni parola scambiata ti trasmettono anche la voglia di mettersi in gioco per dare il massimo, e prima ancora la disponibilità all’ascolto.

Vi sembra tutta retorica? Lo so, il rischio di fraintendere c’è. E allora ve la metto facile facile: provate a lavorare con un bravo lattoniere ma stronzo di suo, che alla fine fa come c… gli pare, oppure con il praticone pieno di buona volontà ma imbranato duro e poi venite a raccontami come è andata. Certe qualità si trovano raramente incarnate nella stessa persona; quando ci sono, state pur certi che il lungo e tortuoso cammino di un restauro sarà anche, per quanto faticoso (Roberto docet), un’esperienza pienamente appagante, che vi lascerà tantissimo, anche in termini di crescita umana.

Forse né Domenico, né Tiziano e nemmeno Moreno ci hanno mai pensato, ma è proprio così. Veniamo da loro, facendo centinaia di Km ogni volta, non solo perché pretendiamo un lavoro ai massimi livelli, ma anche perché ad ogni visita in carrozzeria, sentirsi descrivere il lavoro fatto, parlare e pianificare insieme a loro il da farsi è qualcosa che ci e ci sorregge nello sforzo e ci ricarica di entusiasmo. E’ parte fondamentale, appunto, di quell’esperienza.

Perciò dateci dentro ragazzi. Da lassù Domenico vi benedice e vi osserva, vigila suo vostro operare. Forse proprio con l’espressione che ha nella foto sopra: quello sguardo bonario e leale che però allo stesso tempo ti passa da parte a parte. Ci avete fatto caso? Ah no? Rieccovela:

Domenico-Facchinello

Buon lavoro.

 

 

 

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  1. Emanuele permalink
    15 febbraio 2016 12:43 am

    Grandi Parole!

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