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E il montatore è servito

29 maggio 2016

Li volete tre consigli secchi su come organizzare il rimontaggio risparmiando tempo e denaro? Bene, perché una volta tanto cercherò di predicare con l’esempio. Le voci sono tre: 1) Inventario; 2) accessibilità; 3) pre-assemblaggio. La premessa è… se non lo fate voi stessi, che sarebbe l’ideale.

giulietta-spider-assembly-ready

Se invece, come nel mio caso, dovete lasciare il rimontaggio ad altri, ecco, anche in questo caso ci sono una serie di accorgimenti utili a ottimizzare il processo, che potete fare prima della consegna. Non dimentichiamo che anche qui il tassametro corre, per cui abbattere i tempi di accesso ai pezzi durante il lavoro è già un piccolo risparmio.

1. Inventario.  Andrebbe fatto sempre, ogni volta che consegniamo più di tre pezzi a terzi, che siano dispositivi elettrici da revisionare, pezzi da sabbiare o cromare, sempre. A più ragione dunque quando il materiale è copioso, diverso quanto ai reparti di appartenenza, spesso fragile e delicato. Quindi, dovendo fare un inventario, possibilmente appunto organizzato per reparti, facciamolo, come dire, avanzato. Facciamo cioè in modo che dalla lista si ricavino informazioni sufficienti per accedere rapidamente al contenitore in cui si trova il pezzo in questione.

2. Accessibilità.  Ovviamente, all’interno di ogni contenitore o scatolone che sia i pezzi – soprattutto se delicati, ma non solo – saranno adeguatamente imballati. Ebbene il lavoro per assicurare ogni cosa all’interno dello scatolone sarà fatica sprecata se ogni singolo pacchetto non ha una sua etichetta: il montatore sarà costretto a scartarne più di uno prima di trovare quello giusto, perderà tempo e non è detto poi che li rimetta a posto proprio come voi l’avevate accuratamente sistemato, con il conseguente rischio di danneggiare qualcosa. Quindi etichetta su ogni cosa e, naturalmente, anche sullo scatolone, che dovrà poi essere numerato e portare ben visibile l’etichetta riportante la lista completa dei pezzi contenuti, ricavata appunto dall’inventario. Così, mettiamo, al momento di montare gli accessori sul cruscotto, il montatore non dovrà chiedersi “e mo’ ‘ndo cazzo avrà messo i  fregi questo qua”, ma dando un’occhiata veloce all’inventario sarà subito informato che si trovano (poniamo) nello scatolone n° 3, insieme alla strumentazione, agli interruttori etc., e una volta aperto lo scatolone n° 3 in un attimo metterà le mani sui fregi, accuratamente imballati.

In linea di massima, oltre a ottimizzare i tempi, l’ordine stimola i lavoratori a operare con cura; il disordine, viceversa, li secca e li predispone negativamente. Ma se è vero che l’ordine può tradursi in risparmio, tanto più vero è che la riduzione del numero di pezzi da mettere in ordine e inventariare, oltre a snellire questo lavoro preparatorio, incide direttamente e più consistentemente sui tempi di lavoro del l’addetto al rimontaggio. Qui la parola magica è dunque pre-assemblare.

3. pre-assemblaggio. Mettete insieme il maggior numero di pezzi possibile.

cipolla-stemma_02

Non come nella foto😀 Intendo dire appunto, assemblate, per quanto vi riesce, tutti quei dispositivi che consistono di numerosi elementi, spesso di piccole dimensioni e quindi soggetti a sparire senza preavviso. Inutile del resto impegnare il montatore in lavoretti che potete fare tranquillamente seduti a casa, magari divertendovi. E non dimenticate niente… ehm non è avete visto un blocchetto serratura in giro?

cipolla-stemmacipolla-stemma_01E occhio a non fornire pezzi sbagliati, che poi l’addetto si arrangerà per adattare, quando magari a casa avete lasciato il pezzo giusto: tutta rimessa. Un esempio tipico sono le maniglie apri porta interne, che nella Giulietta hanno tre tipi di attacco diversi. Nella mia sono quadrati, ma avendole trovate all’ultima fiera hanno rischiato di rimanere tra gli avanzi. Eccole invece.

maniglie-apriporta

Il pre-assemblaggio serve poi anche per evitare di annoiare l’addetto al rimontaggio con quisquilie (leggi anche ‘pugnette‘) tipiche da ossessivo compulsivo, abbastanza comuni nell’appassionato ligio alle specifiche di fabbrica. Mettiamo il caso del complesso serratura cofano motore, che tra l’altro ho trovato NOS tutto bello cadmiato. Anzi quasi tutto: la molla del gancio inferiore (148.40.703), la molla e il perno del gancio di sicurezza chiusura cofano (1495.40.701), erano in origine sia cadmiati che bruniti

serratura-cofanp-motore-bruniture_01

Ebbene si dà il caso che io abbia anche la minuteria brunita in fabbrica, e siccome il buon dio si nasconde nei dettagli, li voglio montare. Ma certo, non mi presenterò lì con i 4 pezzi in mano, rischiando fra l’altro di innescare una diatriba dottrinale sull’autenticità. Me li assemblo io e buonanotte.

Si fa per dire, ma le luci dell’alba sono ancora lontane: molte cose potrebbero andare storte, e nonostante le accurate prove di rimontaggio ci sarà sempre il pezzo che non ci vuole stare, quell’altro che “azz era lì ma dov’è finito”, senza contare gli assenti ingiustificati (a proposito, cercasi disperatamente rostro destro paraurti posteriore).

Quale momento migliore dunque per fare mente locale e cercare di riprendere il controllo!

4 commenti leave one →
  1. Andrea permalink
    30 maggio 2016 5:04 pm

    Ale, da te non me l’aspettavo… Quelle rondelle rugginose sulla cipolla!!!!🙂🙂🙂

    Ciao Prof!

    • 30 maggio 2016 9:38 pm

      he he altro che ruggine! Quello so’ de cuoio😀
      Posto una foto appena possibile.

      • Andrea permalink
        31 maggio 2016 11:14 am

        Che figura di m…. Bastava che ingrandissi la foto che hai già postato.
        Non perdo mai occasione per stare zitto…:-) E’ impossibile prenderti in castagna!!!

  2. jose permalink
    31 maggio 2016 1:38 pm

    Sicuramente prenderò degli spunti, io do’ solo un consiglio: se il rimontaggio lo fate fare ad altri trovate uno veramente bravo, sicuramente riesce a nascondere tutte le cose che non vanno sulla macchina.

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