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Cavi Strumentazione

20 giugno 2016

Pendolarismo finito? Troppo presto per dire. Alla Gf di Tezze è rimasto il tettuccio rigido ancora in fase di restauro, e proprio lì in zona, da Tullio Paccagnella ad Abano Terme avevo lasciato i vecchi cavi strumentazione di bordo, rifatti e quindi ritirati venerdì scorso.

cavi-strumenti-Giulietta_00

Eccoli, i vecchi e i nuovi. Perché non prenderli (se ne trovano facilmente) nuovi da fondo magazzino? Semplice: perché c’è di meglio. Il problema dei cavi originali sta nella loro rigidità: oltre a un certo raggio di curvatura della guaina, l’anima interna viene costretta e tende a girare a scatti. Le riproduzioni di Tullio invece risolvono una volta per tutte il problema dello strumento ballerino: sono fatte con terminali originali NOS, ma la guaina è di nuova produzione e molto più flessibile.

cavi-strumenti-Giuliettacavi-strumenti-Giulietta_01cavi-strumenti-Giulietta_02 Vi do poi una dritta (parole del professionista). La causa più frequente di rottura della strumentazione è la risalita di olio fino ai dispositivi magnetici interni. La cosa va risolta molto semplicemente praticando un foro di scolo nel terminale inferiore, più o meno nel punto segnalato da Tullio stesso con un segno blue nella foto a destra. Meglio una macchia in più sul pavimento del garage che un tachimetro sottolio.

 

La sera a Tezze sul Brenta abbiamo festeggiato – insieme allo staff della carrozzeria GF – la fine dei lavori sulla Giulietta con una cena memorabile (grazie Annachiara🙂 ). Sabato mattina poi ci siamo ripassati per i saluti, proprio mentre si facevano le pulizie di primavera: guardate cosa è venuto fuori!

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Se non siete nati ieri al mondo del motorismo storico avete riconosciuto immediatamente il primo “reperto”: il muso di una Ferrari 246 Dino! Ma sono  Ferrari anche gli altri due: il pianale in fibra di vetro di una 356 GTB Daytona – di quelle che il Maestro Domenico convertì a Spyder negli anni ’80 – e i cassonetti aspirazione di una 512 BB.

 

E il mio tettuccio rigido? All’asciutto per fortuna. Eccolo, già in fondo epossidico dopo qualche leggero intervento di lattonatura. Per ora riposa sulla scocca di una Fiat 850 spider prima serie. Ve ne parlerò più avanti.

Hard-top-imprimato

Così, a Tezze sul Brenta ci tornerò ancora, e la cosa ovviamente non può che farmi piacere🙂

 

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