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Autoclassica 2016 – 2000 Ruote

5 dicembre 2016

Con oltre una settimana di ritardo (che sembra un secolo: nel frattempo l’Italia è cambiata 😀 ) vi racconto, più che altro per immagini, l’ultimo salone milanese, che come sapete quest’anno ha ospitato la più grande asta di auto classiche mai avvenuta in Europa.

padri-costituenti

Le gallerie sono due, dedicata alla Mostra la prima e all’Asta la seconda. Messe insieme producono un primo dato, decisamente sbalorditivo: 90 Mln di euro il volume delle transazioni! Dove sta andando il mercato delle auto classiche? Quali nuovi operatori vi si sono affacciati? Lasciamo da parte l’inquietante interrogativo e godiamoci questa cascata di pura bellezza.

Milano Autoclassica

milano-autoclassica-nov-2016_01

2000 Ruote

Eccoci. Oltre il primo padiglione, ancora qualche passo e siamo all’Asta: un bordello. Auto milionarie date in pasto alla folla; chiunque – me compreso – poteva salirci, aprire e richiudere cofani, imbrattare interni e carrozzerie, peraltro già lerce. Chiunque – me escluso – poteva portarsi via un souvenir! E nel recinto degli eletti a darsele di santa ragione a suon di rilanci l’altra folla. Inutile dilungarsi, tutti i lotti venduti, molti dei quali ben oltre il prezzo di mercato, per un totale di 51.260.000 di euro! L’elenco completo dei risultati su Ruoteclassiche.

2000ruote-ferrari-f40

Giusto per la cronaca, la Giulietta Spider 00016 che a dieci passi sembrava una scocca sana bellamente tirata a metallo nudo – per l’occasione adibita a panchina degli esclusi – si è rivelata un crostone rabberciato a furia di piastre tenute insieme da qualche punto di saldatura messo a casaccio. Certo, è pur sempre una delle prime, ma se ci avessi puntato al telefono oggi sarei incazzato come un mulo… con chi? Con i colletti bianchi del martello: i soli ad aver guadagnato in questa vicenda, e tanto.

ps. Montaggio ripreso, la settimana prossima si fa il punto 🙂

4 commenti leave one →
  1. 7 dicembre 2016 3:52 pm

    Buongiorno, il giornalista di RCL Gilberto Milano, nel suo articolo “Asta DuemilaRuote: 50 prezzi pazzeschi” del 27.11.6 relativo alla recente asta giudiziaria di RMSotheby’s a RhoFiera (MI), chiede “se qualcuno ha una spiegazione plausibile da fornire” circa le quotazioni ASSOLUTAMENTE FUORI MERCATO e al di sopra della stima massima raggiunte dal 91% degli oggetti, anche in condizioni precarie e non poi così rari. Io ho la spiegazione, estremamente semplice: IDIOZIA ALLO STATO PURO. Naturalmente, dal punto di vista dell’acquirente, è il contrario per il venditore. Inoltre, il tanto sbandierato concetto di “senza riserva” è sciocco, ambiguo, fuorviante ed inutile. Personalmente ritengo che le aste debbano essere “bandite”, per legge, in quanto spesso (sempre?) rovinano irrimediabilmente il mercato. Questa era asta giudiziaria, forse necessita di altra normativa ma, ripeto, per le aste in generale: pollice verso, anzi versissimo! Veri e propri furti!
    Have a good time….!!
    Rob

  2. Stefano Luna permalink
    10 dicembre 2016 10:08 am

    …Salve, leggo tanti commenti di qualsiasi genere, avendo collaborato personalmente con questo evento posso fare due considerazioni molto importanti:
    – il fatto di avere stime molto basse, poteva concretizzare i sogni di molti appassionati che hanno potuto vedere e toccare cio’ che desideravano forse da una vita,creando aspettative indescrivibili.
    Si parla di idiozia allo stato puro, ma non e’ cosi’, la verita’,e’ che i commercianti di mezzo mondo si sono presentati convinti di portasi a casa quello che avevano in mente,
    ma, qui e’ successo un fatto inaspettato, molti lotti sono stati aggiudicati a privati non con prezzi assolutamente fuori mercato, ma con prezzi di vendita che i commercianti fanno nelle loro trattative private spiazzondoli totalmente.
    – mi ha fatto molto piacere vedere italiani che si sono aggiudicati la maggior parte dei lotti,
    soprattutto di vetture made in italy, questo secondo me e’ un buon segnale di ripresa del nostro paese.
    – ho notato che le critiche arrivano solo e solamente da chi e’ rimasto a bocca asciutta pensando di andare a far spesa con pochi euro, il mercato ha le sue regole e chi non e’ svelto a seguirle e a capire le sue dinamiche resta fuori dalla partita come e’ successo in questa occasione…

    buona giornata

    Stefano Luna

  3. 10 dicembre 2016 9:57 pm

    Cari amici,
    sono sicuro che il dibattito sia cosa buona e sacrosanta, soprattutto se a confrontarsi sono posizioni diverse, purché lo si faccia in modo pacato e sulla base di argomentazioni consistenti.
    Preciso, da parte mia, che il sostantivo “bordello” da me impiegato era riferito al fatto che, nel primo giorno almeno, auto di pregio sono state esibite senza alcun riguardo per la loro integrità, il che mostra una falla nell’organizzazione. Per il resto, ognuno è padrone di spendere i propri soldi nella maniera che meglio crede.

  4. 12 dicembre 2016 9:05 am

    Gent. Sig Luna, partecipo al democratico e pacato dibattito su “Duemilaruote” con alcuni commenti. Premetto che non so con quale ruolo, da quello di direttore a quello di usciere (con tutto il rispetto per entrambi i ruoli e per tutti gli altri intermedi), lei abbia collaborato con l’evento in questione. Circa le sue considerazioni, suggerisco di lasciare che sia il lettore a stabilirne il livello di importanza:
    Stime basse: “il fatto di avere stime molto basse, poteva concretizzare i sogni di molti appassionati che hanno potuto vedere e toccare cio’ che desideravano forse da una vita, creando aspettative indescrivibili”. Questa è una frase senza senso: le stime basse concretizzano i sogni? Le stime basse consentono di vedere e toccare? Le stime basse creano aspettative indescrivibili (addirittura!): sì, questo è vero quanto sadico.
    1) se le stime sono state artificiosamente basse , come è stato detto e come effettivamente sembra in molti casi, è quanto meno ingannevole e scorretto. “Venite, venite che vi regaliamo auto prestigiose usate”!!! Falsi e bugiardi, profittatori della buona fede e serietà altrui.
    2) Se acquistare un semirottame per 75.000 € di quasi impossibile rifacimento non è idiozia allo stato puro, come lo vogliamo chiamare l’acquisto di un oggetto che vale 10 per 100 oppure 1000? Idio-mania? Perdita del (buon) senso della misura? Oppure segnale di ripresa?
    3) Occorre essere bene ingenui per pensare che a un asta di questo genere si presentassero solo “commercianti di mezzo mondo (?) convinti…..ecc.ecc.”. Che si organizzino aste per soli commercianti, allora! E’ stato fatto un tale tam-tam a tutti i livelli che si è risvagliato anche chi era già in letargo da mesi!
    4) Fatto inaspettato? E’ quello che capita regolarmente a tutte le aste, che andrebbero abolite per legge, specie quelle di questo tipo! Il concetto, comunque, è fumoso e dovrebbe essere esternato un pò meglio.
    5) Certo, i commercianti di auto usate gradirebbero di più pagare 10, restaurare (chissà come…) e rivendere a 1000. Ma questo, ahimè, già succeede, sempre!
    6) Che siano stati gli italiani ad aggiudicarsi “la maggior parte dei lotti” lo credo solo dopo aver letto la lista ufficiale delle aggiudicazioni.
    7) Vetture made in Italy: a parte Demilaruote, noi siamo mestri nel riportare in patria le auto esportate nuove (quelli sì che erano affari!), specie oltreoceano dove in generale sono state ultrasfruttate, stravolte e ridotte in condizioni penose, nel restaurarle spesso non si sa come, e nel rivenderle a prezzi proibitivi che, salvo rare eccezioni, pochi italiani si possono permettere: quindi, back to USA, Germany, UK,….again!
    8) Per vedere in questo “un buon segnale di ripresa” occorre molta fantasia!
    9) No comment l’ultimo concetto in quanto incomprensibile ai più. Da chi sono fatte le regole del mercato se non dai medesimi che vendono e che comprano? Onestamente però…! Oppure è una gara tipo “rubabandiera” che prevede anche un corso accelerato per capirne le dinamiche?
    10) Certo che qualcuno sarà pur rimasto, fisiologicamente, “fuori dalla partita”! Se i lotti sono 100 e i pretendenti sono 1000…..

    P.S. se non piace la parola “bordello” vi sono vari sinonomi: confusione, chiasso, rumore, schiamazzo, casino: ma il concetto espresso da Alejandro, che confermo per esperienza diretta, non cambia.

    Buone feste a tutti! Roberto

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