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Mille Miglia: 90 anni e non sentirli

21 maggio 2017

La Corsa più bella del mondo compie 90’anni ma a noi, popoli rivieraschi, nemmeno una fetta di torta. No no, e chi si lamenta, anzi. Quest’anno, incasinato di lavoro, quasi non ci pensavo. Anzi, ci pensavo eccome, e rosicavo. Ma il destino è destino: pensate un po’… me la trovo per caso sotto il naso.

Venerdì pomeriggio sono a Perugia, per lavoro appunto. Le frecce rosse le vedo (e rosico); sento la città incasinata a dovere nell’attesa – meglio non pensarci: le possibilità di finire in tempo per vedermi almeno la coda del corteo sono scarse. Lavoro a testa bassa, non guardo l’orologio. Beh giusto una sbirciatina, quando ormai dovremmo esserci e toh… chissà che non si faccia ancora in tempo.

Salto in macchina, mi allento la cravatta e parto dritto verso S. Giovanni via Balanzano, perché comunque più di tanto non ci spero: niente MM? Pazienza, semmai  mi rifaccio gli occhi sulla mia. Passata Porta S. Girolamo svolto e imbocco la discesa; incrocio una 458! E’ rimasta indietro o siamo ancora al passaggio del Ferrari Tribute? Un altro po’ e avvisto un gruppetto di ragazzi sul ciglio della strada: mi fermo a chiedere se stanno lì per la MM e solo lì realizzo che sono i ragazzi dell’OFG 😀

Chevvepijesse… Ma non dovevate stare a lavorare sulla mia Giulietta, tutti e due col grugno infilato sotto il cofano? E invece guardali: un pic nic hanno organizzato, con tanto di sedie, patatine e birra e giù a indovinarle dal musetto appena svoltano per fare la salita, a commentare cubature e messa a punto, così a orecchio, a gasare i corridori che sgasano e salutano. C’è poco da fare è così che doveva andare. E allora me la guardo anch’io, come si faceva una volta, seduti a vederle passare in compagnia di chi davvero se ne intende: niente sbattimenti, zero attrezzature, che per una volta mi bastano due occhi.

Oh ragazzi ma quella non è una Simca 8 Sport come la mia? Eh no, mi rintuzzano implacabili: quella è una delle rarissime Fiat 1100 Farina del 1949, la tua è la brutta copia. Touché: a casa faccio i compiti. promesso; ma bella o brutta fra un po’ ve la ritrovate tra capo e collo e lì sì che ci sarà da sgobbare! Va là godiamoci lo spettacolo e facciamo qualche foto, a braccio, col telefonino.

Il resto lo sapete già: Primo e secondo posto fotocopia della precedente edizione, primi Vesco e Guerini su Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931, secondo Patron – Casale su O.M. 665 Sport Superba 2000 del 1925, terza un’altra Alfa, la 6C 1500 GS Zagato portata al traguardo da Mozzi e Biacca.

Nota a margine: si è verificato qualche incidente, per fortuna senza gravi conseguenze. Ecco perché c’è chi continua a preferire la bicicletta.

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One Comment leave one →
  1. Ci.Di. permalink
    22 maggio 2017 7:12 am

    W W W…un bravo ai vincitori che sono anche molto simpatici e gentili, oltre che bresciani.
    Quest’anno mi è sembrato di vedere meno auto farlocche del solito…

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