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Il Volante la renderà unica

1 ottobre 2017

Una Giulietta restaurata in assoluta rispondenza alle specifiche di fabbrica rimane pur sempre una Giulietta anonima, come tante altre, belle, bellissime, fedeli ai dettami dell’autenticità, ma senza quel tocco che la fa veramente tua. Dev’esserci, secondo me, un dettaglio che la renda unica.

Quel ruolo personalizzante non può essere demandato a un componente qualsiasi; deve avere anzi uno status particolare, dev’essere, per così dire, il trattino in mezzo al connubio uomo-macchina, l’elemento attraverso il quale l’auto si consegna al suo felice possessore. In una parola, quell’elemento è il volante. Quale volante? Di solito il Nardi: scelta raffinata ma quasi scontata, quindi obiettivo raggiunto a metà.

Il volante che ho scelto per personalizzare la mia spider veloce è questo splendido tre razze in bachelite leggera, con pulsante centrale nero lucido e biscione oro: non assomiglia a nessun altro volante visto in giro (a eccezione di quello per Maserati 3500 gt), ed è nuovo in ogni sua parte.

Ma non è Maserati (perquanto quasi identico), e di Nardi non c’è traccia. E’ invece un volante con ogni probabilità commissionato dall’Alfa Romeo a fabbricante a me ignoto, forse destinato a qualche modello speciale, magari un 1900. Dire che è di pregevole fattura risulta quasi offensivo.

L’ho trovato a Torino un paio di anni fa, quando l’impiego di un componente non originale mi sembrava a tutti gli effetti un sacrilegio. Tant’è che acquistai un pulsante clacson Maserati compatibile e lo buttai su ebay. Successe che, come vi dicevo qualche mese fa, mi vidi offrire una cifra spropositata, eppure non riuscì a disfarmene: troppo bello, troppo raro… e poi, perché non montarlo sulla mia Giulietta?

E’ così che è andata, è così che andrà.  Ovviamente, la mia  bella avrà anche un suo bel volante originale, il tipico Vg a due razze con ghiera clacson, completamente sano e quindi non verniciato, da sfoggiare quanto meno in sede di omologazione.

A proposito, siamo di nuovo sul pezzo: è stata completata la parte elettrica, zincati e istallati gli introvabili relais Lucas (che sembrano indistruttibili: ve ne parlerò in un’altra occasione), la spia blue sul cruscotto e l’interruttore a pedale comando fari.

E’ in arrivo il materiale per tappezzeria e interni, lavoro che seguiremo passo passo. A presto.

 

 

7 commenti leave one →
  1. 2 ottobre 2017 3:25 PM

    Molto bello. Probabilmente Nardi o Peretti, dubito Franco Conti. In fondo i produttori di volanti erano pochissimi. Probabilmente viene da qualche “Special” Alfa, magari una 1900 costruita su misura da qualche atelier Milanese o Torinese.

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    • 6 ottobre 2017 2:15 PM

      infatti l’ipotesi più probabile è che sia fatto a mano su ordinazione, almeno a quanto mi diceva ieri un esperto al quale feci vedere le foto. La settimana prossima glielo porto e facciamo una prova di montaggio per vedere come sta sulla giulietta.

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  2. 3 ottobre 2017 3:38 PM

    Molto bello. Probabilmente Nardi o Peretti o chissachì, ma non credo, come si ipotizza, unico. Possibile che il costruttore ne abbia fatto solo uno? Mmmm. Magari domani lo trovi installato anche su un gippone II world war…
    Ad ogni buon conto, rispetto (ovviamente) ma non condivido la scelta. Per personalizzare, potresti incidere a fuoco sul cruscotto (magari sul cassettino) nome e cognome, o un nick name, o altro, allora sì che sarà unica!
    Ma, unicità a parte, tale sterzo non c’entra proprio nulla con la vettura, anche se fosse antecedente. Si pone maniacale attenzione alla singola microvite, non si parla d’altro per mesi e anni, e poi….
    Il volante mostra le speciali rivettature spianate che venivano utilizzate (ad es. sui Nardi per Ferrari e non solo) per collegare e bloccare le due parti in legno con quella metallica centrale; in questo caso, bachelite incollata, risultano semplicemente un tentativo imitatorio dei più famosi e firmati Nardi, appunto, o altri che non so. Ad un primo colpo d’occhio il volante assomiglia (ripeto, assomiglia) a quello montato da A.R. sulla versione 1600 e 1600 Veloce: allora tanto vale mettere quello, almeno è sicuro A.R. e la Giulietta è “personalizzata” a dovere. Americanate.
    Infine, pulsante con logo A.R. a parte (intercambiabile/adattabile), è sicuro trattarsi di volante A.R.? Possibile non vi sia una sigla o altro elemento identificativo di solito riportato su di una razza, sopra o sotto? Pensa se fosse tutt’altro che A.R….. Credo che meglio del “tipico” americaneggiante VG a 2 razze ecc. ecc. per la 1300 non ci sia! Un conto è personalizzare (è obbligatorio?), altro è cambiare i connotati peculiari.
    Cordialità,

    R. Favoni

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  3. 6 ottobre 2017 5:02 PM

    Ciao Roberto,
    grazie del tuo articolato commento. Sai com’è: oggigiorno è difficile che si sfori la terza riga. Proprio per questo (ma non solo) voglio risponderti su ogni punto, nel modo più leale e aperto possibile, anche perché noto (ecco: non solo), da una parte un’ interpretazione un po’ distratta di quanto ho scritto e, dall’altra, una forma di velata arroganza che francamente mi sembra fuori luogo. Mi preme perciò raddrizzare la prima e rintuzzare quest’ultima.

    Anzitutto non ho mai detto che il volante fosse un pezzo unico, anche se non lo si può escludere. Ho detto – fin dall’intitolazione del post – una cosa ben diversa: che renderà unica la vettura, e ciò semplicemente perché di giuliette personalizzate con volanti Nardi e altri blasonati marchi ne ho viste a dozzine, ma mai con un volante che somigliasse a questo. Certo, mai dire mai: c’è sempre il Jeep IIWW in agguato 🙂

    Unicità a parte, non si capisce su quale base affermi che il volante non c’entri nulla con la vettura. A parte il fatto che, di tutta evidenza, volanti aftermarket che abbiano a che fare con la vettura su cui sono istallati semplicemente non esistono, questo qui è un volante o AR o fatto per un’Alfa: non ho infatti nessun elemento per supporre che il pulsante centrale con il suo bel biscione sia il risultato di un qualche innesto, né per dubitare della parola di chi me l’ha venduto, il quale asseriva appunto provenisse da un Alfa Romeo, pur senza essere in grado di specificare il modello.

    Assomiglia al tre razze della 1600? Beh, non direi proprio: a un primo colpo d’occhio assomiglia – come ho detto – al volante montato sulle Maserati 3500 GT. Con quello della 1600 ha in comune solo il fatto di essere un tre razze, per tutto il resto siamo su due pianeti diversi. Ma il punto è: si può usare, come tu suggerisci, il volante di una 1600 per personalizzare, “a dovere” addirittura, una 1300? Decisamente no; sarebbe anzi un errore per almeno due ragioni. La prima è che a fine serie uscirono dal Portello alcune giuliette 1300 equipaggiate con il volante in questione (quindi sarebbe equivoco); la seconda e ben più ingombrante ragione è che un tale volante, essendo parte dell’equipaggiamento dei modelli successivi, non potrebbe assolvere a tale funzione personalizzante, perché la cosa verrebbe anzi pacificamente percepita come un’incongruenza, un errore cioè, come di fatto è. La condizione necessaria e sufficiente affinché un volante possa fungere da elemento personalizzante è che sia immediatamente evidente che si tratta di un particolare voluto e non di una misura di ripiego, e tale autoevidenza, mi pare di capire, è direttamente proporzionale alla rarità e ricercatezza dell’oggetto e al contesto in cui si inserisce: in una vettura rabberciata solleva qualche dubbio; in un esemplare pienamente conforme alle specifiche di fabbrica colpisce nel segno.

    Ecco, è proprio nel proporre interventi di personalizzazione alternativi al mio che – senza offesa – il tuo post rasenta il comico. Sono d’accordo con te sul fatto che il due razze originale della giulietta sia un volante “americaneggiante”, disegnato pensando al ‘palato’ dei clienti di Hoffmann. Perciò faccio fatica a capire se quando parli di “americanate” mi muovi una critica o mi fai un complimento. Per fortuna a disambiguare il punto cade a fagiolo la terza e più colorita delle tue proposte: “marchiare a fuoco il cruscotto”! Pelle scamosciata anziché vipla no? Un paio di corna sul cofano motore? Fosse una vitella, ti seguirei, ma insomma è una signorina 🙂

    Per chiudere, la mia impressione è che la tua sia una reazione un po’ fuori misura. Insomma stiamo parlando del volante – un particolare, intanto, amovibile, sostituibile facilmente – non di allargare i parafanghi o di verniciarla in giallo canarino. Il volante dico (e questo l’ho argomentato in apertura del post), cioè l’oggetto la cui sostituzione, secondo inveterata consuetudine, viene ammessa, o per esigenze funzionali o per comodità di guida o ancora semplicemente, com’è qui il caso, per conferire all’esemplare un tocco fuori dal comune.

    E chi mai potrà essere meglio legittimato a farlo se non colui che, come giustamente fai notare, ha speso anni a cercare il componente originale nuovo da fondo magazzino e curato fino all’ultima vite? Comunque, sai che ti dico… la settimana prossima proviamo a montarlo; metti che non mi piaccia come sta sullo spiderino… beh, ho già approntato una soluzione. Secondo te è un’altra americanata? 😀

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    • 21 ottobre 2017 3:29 PM

      Permalink

      Se tu riesci a “vedere” una gratificante operazione di personalizzazione l’utilizzo di quel volante sulla spider 1300, capisco anche perché “vedi” distrazione, arroganza (velata, per fortuna…!) e comicità (solo rasentata e, per fortuna, senza offesa…!) nel mio scritto. Di solito, più che alla comicità, stò attento a non essere offensivo, e ciò non è avvenuto; cionondimeno, se la mia risposta è risultata comica, non essendocene stati né motivo nè intenzione, ne sono comunque lusingato: più difficile fare ridere che montare e smontare volanti. Peraltro, anche nel tuo scritto rilevo – senza offesa – una nota comica, una sola, sfiorata: dire “rasenta il comico, ma senza offesa” in questo contesto è come morire dalla voglia di dire a uno che è un coglione, senza potere spingersi a tanto quindi specificando “senza offesa però….!”. In sintesi:
      1) Pezzo unico: che ne so io se è unico (io credo di no) ma, non essendo nota l’esistenza di altri fratelli (oppure ve ne sono?) si può almeno ipotizzarlo, questo ho scritto. E tu lo hai ribadito.
      2) Volante consono alla vettura: quando dico che “non c’entra nulla con la vettura” intendo (e non l’ho specificato per risparmiare spazio dato che chiunque lo recepisce) che non è stato prodotto ad hoc né era aftermarket specifico per quel modello (si ipotizza), e non si è mai visto (oppure sì?) installato su quella vettura. Si concede che sia AR e/o costruito per una AR, compreso il pulsante ma ciò non muta i termini del problema: per me con la spider 1300 non c’entra nulla. E a maggior ragione se è stato concepito, disegnato, realizzato per una vettura, ancorchè presumibilmente sportiva, di più elevato livello e carisma rispetto alla sbarazzina e sempliciotta spider 1300. Poi uno, se gradisce, è libero di installarvi anche una cloche di 747 sulla propria auto! Forse ora è più chiaro.
      3) Asseritori di parola: pochi commenti sul tuttologo fidato e di parola, che giura circa la provenienza Alfa ma non sa quale: che bello! A dozzine anche di questi, come i Nardi, spesso ciarlatani (ora non dirmi che immagino il tuo fornitore essere un ciarlatano: ho scritto “spesso”). In questo campo occorre andare cauti, le cose vanno viste scritte e lette su documenti ufficiali o, al limite, documentate con immagini in modo indubbio ed incontrovertibile. Ad alcuni basta vedere un logo AR, vero o falso che sia, per non capire più nulla!
      4) Tre razze 1600: io invece insisto nel dire che gli assomiglia, e non per “il solo fatto di essere un tre razze” ma, aggiungo, oltre allo stile che è il medesimo, anche per la corona in bachelite nera, per l’anima metallica, in alluminio o lega, a vista sulla circonferenza interna, per il doppio pulsante concentrico clacson/luci nero con logo, per l’ondulazione posteriore per agevolare il grip delle dita, (dubbia la leggera conicità): cos’altro deve avere un volante? Ah già, i rivetti o chiodatura a vista sui due lati della corona! Appunto, gli assomiglia. Proprio ad un primo colpo d’occhio (e l’ho anche sottolineato e ripetuto!), se no sarebbe uguale! Se esamini il dettaglio è palese che vi sono molte diversità. In casi analoghi, in italiano, si parla di somiglianza. Dici addirittura due pianeti diversi? Equivale a dire dal giorno alla notte, diversissimi, che più diversi di così non si può! No, sono io che dico “non direi proprio”! Non so se conosci bene il volante standard 1600: dagli una occhiata. Per l’appunto, potrebbe trattarsi di un volante per Maserati 3500GT che monta un pulsante AR (logo approssimativo e, obbiettivamente, più brutto. Oppure, un unico produttore (rigorosamente anonimo….) di volanti con clacson intercambiabili a seconda della marca d’auto. Come i portachiavi. Una certa serie di Nardi (rigorosamente firmati su razza destra), la si vede su molte marche, ed era proprio solo il pomello centrale, con logo specifico, l’unica differenza (v. foto). Riesci ad immaginare le attrezzature necessarie per produrre un volante del genere? Bene. E come possono averne costruito uno solo? E se ne hanno costruiti un certo numero, dove sono gli altri? Un unico superstite? Mmm… ). E l’attacco al piantone com’è, AR? Nota finale: anche l’intera vettura spider 1600 ad un primo colpo d’occhio assomiglia alla 1300 (o no?), ma osservando bene hai voglia se vi sono differenze!!!
      5) Usare il volante 1600 sulla 1300: il suggerimento era vagamente ironico e un po’ provocatorio. D’accordissimo, naturalmente, con la tua argomentazione.
      6) Tenore comico: ho già detto prima. Purtroppo, stante la carenza di ironia & sense of humour, su questo punto mi arrendo.
      7) Disegno volante 1300: più che “disegnato” per i palati USA credo sia stato “ispirato” (scopiazzando) da quelli delle americane (le auto…) anni ’50 che non esclude il tuo concetto. Nulla di male.
      8) Americanate: lascio il dubbio interpretativo, it is up to you…
      9) Cruscotto marchiato a fuoco: una megacazzata che, anziché riderci su, hai preso diligentemente sul serio. Bravo!
      10) Reazione fuori misura: non è una reazione la mia, ma una serie di considerazioni e punti di vista, ancorchè diversi, nell’ambito di un blog. Il concetto chiave della mia mail, che non sembra hai afferrato, è: “rispetto (ovviamente) ma non condivido la scelta”. Tutto il resto sono mie (magari non solo mie…) opinioni che sei liberissimo di non tenere in alcuna considerazione.

      Per concludere: importante è l’autoconvinzione; se è così sei a posto. Infischiatene di chi non la pensa come te. Ad ogni buon conto, prediligendo io sottoscritto le cose sensate, anche se possono essere meno belle, auspico che “non ti piaccia come sta sullo spiderino” e che adotti la pregevole americanata da te stesso suggerita. Più personale di così….!

      P.S. Ripeto: questa storia della personalizzazione, è proprio necessaria o, addirittura, obbligatoria?

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  4. Carlo Di Bella permalink
    29 aprile 2020 8:45 am

    Questo è il famoso volante Bertone!!! E’ molto raro, veniva venduto optional sulla Giulietta Sprint I e II Serie. E’ montato sulla mia Sprint II Serie

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    • 8 Maggio 2020 5:37 PM

      Salve Carlo,
      grazie dell’informazione. Alla fine l’ho ceduto a un caro amico che sta restaurando una Appia Zagato. Un po’ mi è dispiaciuto ma… ho appena avuto un segno (incredibile… sono quasi in imbarazzo a scriverlo) che era destino! Proprio mentre scrivevo queste righe, sento dalla finestra il rumore di un auto chiaramente non-moderna. Ci butto un’occhio e stava passando proprio un Appia Zagato rossa 😎
      Penso sia l’unica a Macerata. Mi devo ancora riprendere 🙂

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