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Interludio francese

20 gennaio 2019

Ogni tanto qualcuno mi chiede: “…e la Simca”? L’ho detto, che qui non ne avrei parlato. E così ho fatto: da quando confessai il peccato, ormai quasi tre anni fa, l’ho lasciata in un angolo a prendere ancora polvere, senza mai fiatare. Perché la francesina non è né spider né veloce. Soprattutto, non è un’Alfa.

Ma è pur sempre una creatura dell’immenso Giovan Battista aka Pinin Farina e a me piace non vi dico quanto. Per cui ecco – in attesa delle targhe per la Giulietta -, una spolverata glie l’ho data (anzi, l’ho sverniciata o giù di lì) e mi sono anche imbarcato nell’impresa disperata di trovare qualche ricambio, intanto arrivato. E allora ci sta: molto di tanto in tanto, un’occhiata gliela possiamo dare, per soddisfare i curiosi e far contenta la moglie, che mi accusa di discriminare questa bella coupé 🙂

Eccola, spelacchiata quanto basta: tetto e porte sono in acciaio e andranno sabbiate insieme al telaio. Non vi dico che fatica! Perché sopra la vernice originale, verde inglese, ci avevano applicato uno strato di verde chiaro dannatamente tenace. Eppure la Simca sa ripagarti, perché per smontarla, certo, ne sudi altre sette di camice, ma ne vale la pena: è un vero piacere.

E’ la cosa che più mi piace: smontare, toccare con mano e vedere come sono state fatte le cose. E in questo caso non puoi che rimanere affascinato. Perché la cura dei dettagli è assolutamente spasmodica. Salvo qualche particolare (v. sotto) non ci sono cromature: è tutto alluminio e acciaio inox, e ogni cosa, anche la più piccola, è punzonata col numero della vettura. Il che spiega perché ne hanno fatte così poche: se il prezzo al tempo superava quello di una Jaguar XK120, i costi di produzione probabilmente sforavano qualsiasi previsione. Di fatto, tra il ’49 e il ’53 ne furono prodotte solo 173, di cui 108 cabrio e 65 coupé. E di queste, quante ne saranno rimaste?

Poche, pochissime. Ecco, un’altra cosa che ho fatto è iscrivermi al forum Simcaworld, dove ho aperto un thread: ci posto di tanto in tanto qualche foto e cerco delle dritte dagli appassionati del marchio. Così sono stato subito contattato da uno degli amministratori, Philippe Chabassière, il quale mi ha gentilmente inviato le tabelle con i dati di produzione. Non solo: con la prima (sopra) mi è arrivata una cartina, datata al 2018, con tanto di localizzazione geografica di tutte le Simca 8 suprestiti, circa 325.

Di queste, le coupé arrivate intere fino ai nostri giorni si aggirano, ottimisticamente, intorno alla quarantina. In Italia ne sono sbarcate tre, solo una sul “continente”, anzi due: la prima la conosco: si tratta di una cabrio blue restaurata, molto bella e completa. La seconda è la mia, brutta e incompleta.

Ma un po’ alla volta tornerà tutta insieme. Intanto ho trovato, oltre alla scritta che sormonta la luce targa (ancora mancante), le maniglie interne per la porta destra e il maniglione bagagliera.

Ancora più difficile da reperire, ma soprattutto da riprodurre con il materiale suo proprio – l’acciaio inox appunto – la cornice della luce targa che vedete qui sotto fare le prime prove, ampiamente superate.

Infine un ritrovamento che ha del miracoloso: l’orologio da cruscotto, originale il va sans dire, anche se fermo anche lui da un bel pezzo, scovato sul sito Leboncoin a una cifra irrisoria e subito preso.

Impossibile non cogliere l’aspetto simbolico del ritrovamento! A quanto pare, per questo vecchio rottame il tempo riprende a scorrere: è il momento si metterci le mani seriamente. E per quanto questa primavera sarò più impegnato a guidare che a lavorare, non appena in garage si scioglieranno i ghiacci laverò il mio set di chiavi e finirò di smontarla. Dopo di che sabbiatura (già prepagata, anzi, barattata), banco di controllo e tutto il resto, finché non sarà degna di mostrarsi accanto alla Giulietta.

Per i curiosi di Simca 8 Sport, appuntamento fra circa tre anni 🙂

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2 commenti leave one →
  1. Antonino Puleo permalink
    5 febbraio 2019 9:16 am

    probabilmente si sbaglia sul numero di simca 8 sport in italia. Avendone importate 2 (una cabriolet ed una coupe’ addirittura con numeri di telaio consecutivi), posso fornirle qualche info.

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