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Rimpatriata, restaurata: la Spider di Enrico

15 dicembre 2019

E’ un po’ una storia di destini paralleli. Come la mia, anche la Spider di Enrico, costruita il 6 maggio 1957, andò fuori in un altro paese europeo, la Grecia; venne poi rimpatriata e dopo un lungo e meticoloso restauro, durato nel suo caso 4 anni, oggi torna a splendere come quando lasciò il Portello.

Come la mia, anche questo bel passo corto subì un incidentino, ma a differenza della mia, che in seguito venne lasciata a marcire in un garage londinese, questa cadde nelle mani di un commerciante italiano, che in piena crisi greca la prese a due soldi, improvvisò un restauro cosmetico senza nemmeno curarsi del colore originale e la rivendette per buona. E infatti, a vederla (in foto) non sembra(va) niente male.

Dentro però c’era una bella padellata di sorprese, di quelle beninteso di cui faresti volentieri a meno. Riporto le parole del diretto interessato perché riassumono bene i fatti e possono servire da monito per chiunque stia per staccare un assegno in cambio di una Giulietta restaurata “professionalmente”.

La acquistai, e da allora cominciò un’avventura senza fine: la macchina era stata incidentata e “riparata” in modo indecente, tirava a destra di brutto, tantissimi pezzi non erano originali, es. la pompa freni era di una Fiat 600, la scatola guida era di una seconda serie, la capote era quella di un passo lungo accorciato malamente, per cui non scendeva, altri pezzi ricordavano vagamente l’originale, ma non ci avevano nulla a che fare, i lamierati dei fondi erano sbagliati…

Il nome del gentelfuckingman a capo dell’operazione lo conosciamo, ma ormai, come mi dice lo stesso Enrico, è acqua passata. Perché “l’avventura senza fine” è ormai al capolinea e i risultati ottenuti ripagano ampiamente l’esigente proprietario, concedendo anche il bonus dell’oblio per canaglia e canagliata.

Quel caramellino celeste Pininfarina che vedete sopra è stato smontato pezzo per pezzo, sverniciato e lattonato laddove il mago dello stucco aveva dato il meglio di sé per nascondere lo scempio. Quel muso accartocciato e raddrizzato a martellate è stato sostituito con l’ottimo manufatto fornito da Bergia.

Per la meccanica è stata una lunga partita di caccia, a incominciare dal propulsore. L’auto arrivò con un motore del 1956: un pezzo tutt’altro che da buttare ma comunque non corretto. Enrico trovò e acquistò dall’America il bialbero giusto, e così andò, come potete immaginare, per decine e decine di altri componenti. Raccolto tutto l’occorrente, ecco che siano alle prove di rimontaggio

E da lì, come si suol dire, la strada è tutta in discesa: levigatura, fondo epossidico e verniciatura. Ora si ragiona: l’avrete notato nella prima foto in alto… le fughe delle portiere sono perfette, come del resto nei cofani, strette e uniformi (il posteriore è solo appoggiato).

Bellissima la fanaleria posteriore europea! Quanto al portatarghe posteriore, mi spiace Enrico di doverti dare l’ennesima brutta notizia, ma quello lì puoi usarlo semmai per incorniciare qualche foto di famiglia: le nuove targhe non ci stanno e quindi tocca rifarlo di sana pianta.

Ma dopo tanta strada, non saranno di certo queste cose a impensierirci. Il mancato rinvenimento di un pezzo originale, invece, lo sappiamo, può togliere il sonno, tanto più se mentre guidi te lo ritrovi sempre sotto il naso.

Ecco, Enrico sta cercando un pulsante volante ‘Special’ originale in ottime condizioni: se ne avete uno, potete contribuire anche voi a rifinire di tutto punto questo gioiellino, come a suo tempo ho fatto io.

Eh sì, perché anche questa Giulietta monta un paio di pezzi che ho restaurato con le mie mani, e venire a sapere (me l’ha ricordato lui… chi ci pensava più) che sono stati impiegati così bene è per me una piccola grande gioia. Quindi destini paralleli sì, ma anche un pelino incrociati 🙂

Complimenti per l’ottimo restauro Enrico e goditi quella splendida vecchia signorina.

2 commenti leave one →
  1. Tim D permalink
    16 dicembre 2019 2:35 PM

    How did he discover the correct engine to hunt for? I did not think Alfa Romeo gave out that information.

    "Mi piace"

    • 17 dicembre 2019 6:00 PM

      Hello Tim and welcome.
      There are sources for this info. For example Fusi’s Book shows the list of all AR engines installed year by year. The correct range for the Giulietta Spider in 1957 was between 41024 and 43217 (Fusi, p. 839). So, in the case the original block has been lost, if you are lucky enough you can find an engine usually considered correct for the period.
      You can check the full list HERE.

      "Mi piace"

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