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Mercato 2020: spider veloce

22 novembre 2020

Giunti a fine novembre è ora di fare il punto sull’andamento del mercato in questo infausto 2020 agli sgoccioli. Limitatamente, va da sé, al modello che qui ci interessa, la Giulietta Spider Veloce.

Certo, ma mai come in questo momento è il caso di partire da uno sguardo d’insieme, globale sull’andamento del mercato negli ultimi anni, memori del fatto che la crescita senza precedenti del settore – che raggiunge il suo picco nel 2015 – scatta in seguito alla crisi finanziaria del 2008.

La domanda che a questo punto si pongono gli operatori del settore è se l’attuale crisi economica innescata dalla pandemia potrà – non tanto avviare un’analoga corsa al rialzo (cosa da escludere), ma – quanto meno confermare il mercato dell’auto d’epoca quale asset appetibile per gli investitori e quindi determinare un’inversione della curva al ribasso verificatasi fino alla fine del 2019.

La risposta è tutt’altro che scontata. Tuttavia, dopo aver consultato i vari indici a disposizione (HAGI; Hagerty; K500 e altri) e letti un certo numero di articoli on-line, una mezza idea me la sono fatta, ed è questa: in generale si può affermare che, com’è da escludere lo scatenarsi di una nuova corsa all’auto d’epoca, così è altrettanto improbabile che possa verificarsi un collasso del mercato.

Certo, come previsione è poca cosa. Eppure, l’indice della tenuta del mercato è già nel fatto che durante tutto il 2020, in piena pandemia, a fronte di un fisiologico decremento di ca. il 20% del volume di affari, i prezzi tengono in quasi tutti i segmenti e in qualche caso addirittura salgono (i youngtimer!), assecondando la tendenza pre-pandemia.

Si direbbe insomma che – almeno in questa primissima fase – il covid-19 non abbia impattato in modo incisivo sul mercato. E’ tuttavia probabile che abbia impresso un’accelerazione alle tendenze già in atto, per cui sarebbe lecito attendersi che i modelli già in calo continuino a perdere terreno, mentre quelli emergenti consolidino la loro corsa al rialzo.

Nel segmento che ci interessa (ammesso che lo si possa definire e delimitare) le cose non sono però altrettanto chiare. Tecnicamente – dal punto di vista delle quotazioni di mercato – la Giulietta si colloca nell’interregno tra i youngtimers e i cosiddetti blue chips, in cui troviamo inserite a pieno titolo SZ, TZ e Sprint Alleggerita. Vi accedono però anche esemplari di SS e Veloci, Sprint e Spider, purché in condizioni eccellenti, con quotazioni oltre i 100k. Cosa ne sarà di queste ultime?

Gli scenari possibili sono a mio avviso due: il primo le vede trascinate al ribasso dall’accostamento alle “normali”, già in calo; il secondo segnerebbe un allungamento della forbice rispetto a quet’ultime, sancito dallo scarso numero di esemplari prodotti, parametro sempre più apprezzato dai collezionisti.

Devo ammettere che trovo più plausibile la prima ipotesi. E aggiungo, non mi turba affatto. Anzi. Una cosa è sicura (e lo si è visto a Padova, piena zeppa di giuliette) il mercato tira dalla parte dell’acquirente: è o sarà a breve il momento di comprare, non per fare affari ma per pura passione.

E questo non può che farci piacere 🙂

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