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Bye bye ebay

8 agosto 2021

Proprio così, dopo oltre 10 anni di attività sto chiudendo ogni rapporto con ciò che resta di questa piattaforma morente. Ma del suo lento e inesorabile declino mi occuperò più avanti. Per ora vi lascio il resoconto della goccia che ha fatto traboccare il vaso. Spero vi torni utile…

Utile non tanto per evitare di essere truffati dai tanti delincuentelli a pesca nel sito – lì basta un po’ di buon fiuto, non è questo il punto -, quanto da loro stessi, dall’aberrante loro politica, sistematicamente imposta a stravolgere verticalmente il rapporto a favore dell’acquirente, fino alla complicità con i malfattori. Una follia che insieme ad altri recenti e discutibili provvedimenti, che allungano la mano sui conti correnti degli utenti, segnano l’avvio della fase terminale di quel declino di cui si dirà qui in abbondanza e dettaglio.

Ma ora veniamo al punto, anzi la goccia. Ecco, ve lo ricordate il bel volante per Giulia offerto nell’ultimo Mercatino di primavera? Invenduto, andò a finire su evilbay, dove venne acquistato – tra l’altro a buon mercato – da un tizio con un sacco di feedback: vatteafidare! Infatti, sentite cosa mi ha combinato.

Incassato, come al solito imballo l’oggetto con ogni cura e per quel che possa servire ci metto pure, ben visibile su ogni lato, l’etichetta “fragile”. Spedisco il volante con posta internazionale espresso assicurata il 24 maggio e trasmetto il codice di tracciatura.

Passa il tempo tecnico di consegna e anche se non ho modo di verificare realmente lo stato della spedizione (semplicemente perché il sistema usato da ebay per riportare il tracciamento è una barzelletta), rimango fiducioso perché un altro oggetto, spedito qualche giorno dopo sempre in US, figura nella barzelletta come ancora in transito, ma in realtà è già arrivato da un pezzo e ho persino ricevuto il feedback dell’acquirente. Quindi è ragionevole supporre che sia arrivato anche questo. Sbagliato.

Dopo un mese (venerdì 25 giugno) si fa vivo il tizio del volante: protesta perché non l’ha ancora ricevuto e minaccia di chiedere il rimborso. Mi scuso e lo rassicuro sul fatto che mi darò da fare per risolvere il problema. Suggerisco, inoltre di provare a sentire l’ufficio postale di destinazione, perché so per esperienza che capita che i pacchi rimangano bloccati in dogana, a più ragione in tempi di Covid. Non l’avessi mai detto!

Si rifiuta nel modo più assoluto di fare un ben nulla; s’incazza pure 🙂 Pazienza: mi do da fare io. Immediatamente produco tre documenti; oltre al codice di tracciatura, già inviato, gli mando:

  1. Copia della ricevuta allo sportello;
  2. Full tracking report (richiesto al mio sportello lunedì 28);
  3. Copia del formale reclamo indirizzato all’amministrazione postale italiana (il giorno dopo, 29).

Senza perdere tempo ricontatto il compratore e gli anticipo che siamo a un passo dalla soluzione, che dovrebbe arrivare con la risposta alla mia richiesta di info alle poste centrali, il cui responso giunge infatti puntuale e chiarisce che, come avevo supposto, il pacco era bloccato alla dogana di destinazione (e non per motivi imputabili ad anomalie nel contenuto del pacco, ma per semplici formalità doganali).

La dicitura è inequivocabile: “è ferma […] in attesa che il destinatario collabori allo sdoganamento”: basta una telefonata, che però si rifiuta ancora di fare. E allora giusto un po’ di pazienza, finché verrà contattato tramite il (suo) numero di telefono fornito da me: nemmeno questo. Non solo il tizio non collabora, ma fa molto peggio: nonostante le mie rassicurazioni, in barba a tutto il mio lavoro tra PC e sportelli, il luglio – badate bene, di venerdi! – chiede e ottiene il rimborso completo. Il 3 mi appello alla decisione di evilbay, spiego che siamo a un passo dalla soluzione, ma loro se ne sbattono e il 4 confermano che il caso è chiuso. Indovinate un po’ cosa succede martedì 6? Arriva il pacco, come da me anticipato.

A quel punto contatto il servizio clienti e chiedo che con la stessa facilità con cui hanno infilato le mani sul mio conto Paypal, ora, visto che l’oggetto è arrivato, annullassero l’operazione e mi restituissero immediatamente i mie soldi. Mi risponde – anzi non risponde, la spara grossa – una signorina che mi consiglia di mettermi d’accordo con il compratore! Coooosa?! Mettermi d’accordo? E se fosse – come incomincio a sospettare – un truffatore?

Appare subito chiaro che loro non faranno un bel nulla. Quindi invio una fattura pro-forma al compratore: la ignora. Passa una settimana, ne invio un’altra, con aggiunto un messaggio esplicito: o paghi o ti denuncio per truffa. Ignora anche quella ma risponde indignato al mio avvertimento. S’inventa tra l’altro di essere stato fuori città e di aver dovuto pagare un’aggiunta sulle spese di spedizione e quant’altro. I miei sospetti si consolidano: se non è un truffatore poco ci manca. Rispondo a pesci in faccia e chiedo di rimandarmi indietro l’oggetto; invio una terza fattura nel caso fosse rinsavito, la quale verrà parimenti ignorata.

A quel punto segnalo il compratore in odore di truffa dalla pagina della transazione e torno al “servizio” clienti. La segnalazione va a vuoto; il disservizio clienti mi rifila la soluta fuffa, quindi li mando dritto a cagare e contatto i mie legali in USA. Nel frattempo si innesca un botta e risposta con questo gentleman driver, in cui le trova tutte per non pagare: il conflitto si fa più aspro.

Ebbene direte… com’è andata a finire? Non è mica finita, anzi: è passato più di un mese dalla consegna dell’oggetto e il botta e risposta va avanti: non ho avuto indietro né i miei soldi e nemmeno il volante. In compenso, credo di aver capito che non si tratta di una persona disonesta, ma semplicemente di uno dei tanti rincoglioniti in giro (mi accusava di invasione della privacy, dimenticando di essere stato lui stesso a darmi il suo numero), che dev’essersela presa per qualcosa che ho detto e mo’ me la fa pagare 🙂

Bene, anzi male: vediamo come va a finire la storia del volante, ma sono fiducioso. Il punto però è che in questi casi evilbay fa spallucce, se ne lava le mani! Avete capito bene: prima ti mettono le mani in tasca, poi ti dicono arrangiati. Che quello sia o meno un truffatore non ha importanza. Sta di fatto che fanno il gioco dell’acquirente, a oltranza, costi quel che costi, che siano onesti o disonesti poco importa. I venditori, invece, vengono considerati di default potenziali criminali. Basta.

A me la fanno (o ci provano) una volta sola: ho già chiuso la mia pagina come venditore e mi preparo alla guerriglia. Petizioni, boicottaggi e class action contro ebay non si contano: il gigante tiene botta, ma è innegabile che nel tempo ha accusato i colpi; ebbene io porterò i miei 2c, forte di un alleato di ferro: le politiche ottuse messe in atto da loro stessi.

Infatti stanno arrivando tempi duri per questo vivaio di scammers. Dopo il divorzio con Paypal, ora le mani vogliono metterle direttamente sul tuo conto corrente.

E’ i caso di dirlo forte e chiaro: col cazzo!

Bye bye ebay

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