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Mendoza 2.0

27 marzo 2022

Bentrovati cari amici. Sono rientrato da pochi giorni da Mendoza, che ritengo una delle più belle città dell’Argentina – e non solo! – dove conto di tornarci presto.

Non è la prima volta che ve ne parlo, perché ci vuole davvero poco a innamorarsene; e così ogni volta che ci capito è per me sempre più difficile girare i tacchi. Figurarsi poi se proprio all’aeroporto ti si presentano in parata le auto del Rally de las Bodegas pronte alla partenza.

Ve ne lascio qualche immagine e un video. Poi vi mostro uno dei luoghi più incantevoli che ho visitato in questo viaggio: Casa Vigil. Se un giorno capitate da quelle parti, non potete non visitarla; se poi siete come me amanti della buona cucina e dei vini di alta gamma, il vostro itinerario dovrebbe partire proprio da lì 🙂

Pochi scatti presi al volo, ma le auto erano circa 80. E che auto! Ecco un bel video:

Veniamo alla pausa pranzo, in casa Vigil, come anticipato. Alejandro Vigil è un personaggio poliedrico: ingegnere agronomo, enologo, imprenditore. Ma è soprattutto persona di grande sensibilità, che si interessa di arte e letteratura; e devo dire che basta un giro nella sua casa-cantina-risto per sentirsi immersi in un ambiente tra il magico e il geniale, dove il vino è una filosofia come forma di vita.

Tra parentesi (ma andrebbe detto anzitutto) è stato il primo in Argentina a ottenere gli ambitissimi 100 pt. Parker con il suo Gran Enemigo Gualtallary Single Vineyard 2013, traguardo poi replicato nel 2016 con il Catena Zapata Adrianna Vineyard River Stones Malbec, essendo anche capo enologo della Catena Zapata appunto – produttore pioniere in quell’area, cui sono particolarmente affezionato perché mio padre – quando veniva a svernare qui in Italia – mi portava ogni anno una bottiglia del loro ottimo Malbec Angelica Zapata.

E anche quest’anno me ne sono concesso una bottiglia, in memoriam. A casa Vigil invece ho avuto modo di assaggiare tres Grandes Enemigos (tutti del 2017) e in particolare con il Gualtallary e con El Cepillo vi assicuro che siamo nell’olimpo dell’enologia, tra sensazioni che solo la Borgogna, con i suoi grand e premier cru, è in grado di regalare. E come sapete, non sono uno che parla per sentito dire 😛

La cosa incredibile è che siamo in Sudamerica, in Argentina: eppure, provare per credere! Ma veniamo al tour per immagini di questo luogo magico ad appena 50 km della Città.

Ebbene anche se da queste parti direi che più che vini da sogno ci tocca mandare giù degli ansiolitici pur di conciliare il sonno, provo comunque ad augurarvelo cari amici: buona vita!

A domenica prossima.

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