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The Perfect Wedding Car

5 giugno 2022

Che dire, la 6cvF ha tutte le carte in regola per candidarsi a vettura degli sposi, persino il colore. Non solo: l’esemplare è stato restaurato con questo scopo!

Proprio così. Nel 2004 venne acquistata da una famiglia romana che aveva già in garage altre due Balilla d’oltralpe: una berlina e un roadster 2 posti. Il restauro della nuova arrivata, più spaziosa e forse anche più bella rispetto alle altre due, venne affrontato con questa idea in testa: portare al fatidico sì il figlio del proprietario.

Lunga vita agli sposi! Il bello per noi – che siamo già sposati e “argentati” – è che dopo quel giretto tra chiesa e ricevimento l’auto venne rimessa in garage e da lì non si è più mossa. Infatti quando mandai al precedente proprietario il breve video della prova su strada fatta la settimana scorsa, la risposta fu: “credo che la macchina non abbia mai raggiunto quelle velocità!” 🙂

Del resto, che la vettura sia stata usata poco o nulla lo si vede a occhio nudo, e non a 10 passi. La vernice, rifatta rigorosamente a nitro, con la sola eccezione dei punti dove la capotte in chiusura crea qualche attrito, è impeccabile; le cromature sono a specchio e le ruote – diciamolo – un pelino rinsecchite.

Ma se non andate a cercare – come incautamente ho fatto io – i limiti “velocistici” della veterana, vanno benissimo. Il suo habitat, come detto, è un altro, anche se – devo ammettere – a metterla sotto torchio riesce decisamente divertente. Ma no, di lei conta più che altro la presenza scenica, e su questo piano che dire… è maledettamente fotogenica.

Bella è bella, ma purtroppo al momento tenerla in casa non rientra fra i nostri progetti, per cui come detto questo è il post del suo lancio sul mercato, per la verità avvenuto in anteprima su Subito.it la settimana scorsa.

Abbiamo avuto svariati contatti, compresi un paio di “seriamente interessati”. Il prezzo, trattabile, è stato trattato, e siamo alle soglie dell’arrotondamento per difetto. Ma 20k è una soglia critica, che apre al conflitto tra priorità informalmente acquisite e aspetti meramente materiali, fra legittime aspettative e correttezza.

Mi spiego: è successo che non appena la 6cv è arrivata in casa, una coppia amica venne a trovarci e ci fece un’offerta, che però rifiutammo perché troppo bassa. Tuttavia, siamo rimasti d’accordo che li avremmo ricontattati se il prezzo fosse sceso sotto i 20k. In cuore avremmo preferito offrirla a un’altra coppia di amici della Scuderia, e alla loro graziosa (e bravissima fotografa) figliuola, perché sapevamo che se ne erano innamorati.

Comunque ecco, ci siamo: il destino della Perfect Wedding Car si decide questa settimana: rimane nelle Marche Marche a farsi ogni anno la Sibillini e dintorni assieme a tante altre nonnette, oppure prende la via verso Nord a fare quello per cui sembra tagliata apposta.

Qualche rimpianto per l’occasione mancata ce l’avremo eccome (soprattutto la Signora: anche lei amore a prima vista), come l’abbiamo avuto per la 8 sport (io, lei, per quella poveretta non aveva mai visto futuro), ma cosa volete farci: ci siamo imbarcati in un progetto piuttosto impegnativo, per cui ai giocattoli, semmai, ci penseremo più avanti.

A proposito, la settimana prossima metto su un Garage Sale. Svuoto e lascio, per cui se avete ancora bisogno di qualche ricambio per Giulietta è la volta buona.

A presto.

Simca X Simca

29 Maggio 2022

E’ così che è andata: una permuta alla pari. Partita la 8 Sport, mi arriva una 6cvF piuttosto rara, in quanto si tratta di una roadster, ma a 4 posti.

Caricare la 8, imbottita di tutto quel che ero riuscito a smontare, non è stato facile. La 6 invece è venuta giù facile ed è stata subito messa alla prova.

E devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso: mi aspettavo un materasso pressoché inamovibile; invece raggiunge una velocità di crociera di tutto rispetto ed è persino divertente da guidare.

Certo rimane comunque lontana del mio ideale di auto d’epoca, per cui seguirà il destino della 8 (che invece avrei tenuto volentieri), a vantaggio di chi apprezza davvero queste nonnette.

La settimana prossima ve la presento nel dettaglio, nel post che la lancerà sul mercato. Sempre che alla settimana prossima ci arrivi, perché c’è già un interessato che ha capito benissimo le sue potenzialità.

A domenica prossima 😉

Mulini d’altura

15 Maggio 2022

“Da Mulini a Mulini” è l’intitolazione della scollinata domenicale organizzata dalla Scuderia Marche, con tanto di gara di regolarità, dall’esito per noi disastroso.

Performance davvero sbiadita la nostra, per cui sorvoliamo sulle classifiche e consoliamoci con la bellissima mattinata trascorsa a bordo delle nostre vetture, lungo un percorso di circa 70 km. Con partenza da Muccia, previa visita al mulino dei Da Varano, fino ai mulini di Visso e Fiume in alta montagna.

Bellissime le macchine, tra cui questa Lancia Aurelia B24 Convertibile del 1957, decisamente la regina della manifestazione, ma anche la più anziana e quindi favorita dal coefficiente, come del resto la nostra Giulietta, del 1960, che però hanno dovuto arrendersi entrambe dinanzi alla bravura dei Top Driver.

Tra i quali il mitico Giancarlo Paciaroni, che a 89 anni, con la sua Autobianchi A112 del 1981, tanto per cambiare ci ha stracciati tutti spaccando il centesimo praticamente su ogni presostato.

Vi lascio qualche immagine in galleria fotografica, piccola perché poche sono state le soste e quindi anche le occasioni per fare due scatti.

La prossima ci alleneremo per benino (ma come ci pensi…), oppure ci presenteremo con una De Dion Bouton di fine Ottocento: magari è il coefficiente giusto per noi 😀

Adrenalina Pura

8 Maggio 2022

E’ l’intitolazione del raduno interclub Alfa Romeo dedicato a vetture del biscione ante 1990, in programma questa domenica nelle Marche, tra Fermo e Macerata.

Organizzato da tre club marchigiani – Scuderia Marche di Macerata, La Manovella del fermano di Fermo e Antiche Ruote di Montrereale (Aq) – si tratta in realtà di una due giorni, con raduno il sabato pomeriggio, poi la domenica mattina esposizione delle vetture in Piazza del Popolo a Fermo e partenza verso Visso per un giro panoramico delle provincie di Fermo e Macerata, fino a Grottazzolina.

Si celebrano, in una, l’ormai veneranda età della Giulia, giunta al suo 60esimo compleanno, e quella della “giovanotta” Alfetta, che ne compie ben 50. Ecco un video del Museo Storico Alfa Romeo in occasione della manifestazione del 10 febbraio scorso dedicata ai due modelli.

E’ mancata la mia Giulietta, per un banalissimo disguido: avendo tutt’altro per la testa in questo periodo, mi è sfuggita la scadenza per l’iscrizione… peccato.

Ma ci rifaremo la settimana prossima. Per la mia spider la stagione inizia infatti domenica 15, con tanto di gara di regolarità.

Ve la racconto tra una settimana precisa.

Differenziale Sistemato

1 Maggio 2022

Tra i lavori rimasti indietro c’era una perdita olio al differenziale, diventata preoccupante a fine rodaggio. Finalmente alla Car2001 l’hanno sistemata.

Il problema non poteva essere più banale: un corteco – di concorrenza, peraltro di dimensioni discutibili – era andato schiacciato durante il rimontaggio dell’albero trasmissione. E’ stato sostituito con un pezzo originale da fondo magazzino: perdita olio risolta.

Ma la perdita era così copiosa che la fuoriuscita d’olio, oltre a imbrattare tutta la parte posteriore del sottoscocca – serbatoio benzina compreso – aveva portato a un rigonfiamento dei tubi telati della benzina.

Quindi, oltre a un’accurata pulizia della parte interessata, abbiamo deciso di sostituire quelle tubature con banalissimi tubi per benzina in neoprene, meno “filologici” ma più affidabili.

Come detto problema risolto: ora l’auto non perde olio né dalla coppa, né dal cambio e ora nemmeno dal differenziale. Insomma pavimento garage pulito come non mai.

Con l’occasione è stata rivista anche la carburazione e sostituito un getto su uno dei due Weber DCOE2. Ma l’auto, con quel suo motorino d’avviamento che ha sempre dato problemi, non si sarebbe mossa.

Se questa settimana sono riuscito a percorrere altri quasi 1000 km lo devo a Paolo, che mi ha prestato il suo Magneti Marelli MT40b. Il mio invece avrà bisogno di un indotto nuovo.

Perciò, se sapete dove posso trovarne uno (l’indotto, quello piccolo) lasciatemi due righe qua sotto.

Grazie e Buon 1° Maggio ai lavoratori e, perché no, pure ai fancazzisti 🙂

Appiedato a Pasqua

17 aprile 2022

I controlli al differenziale, che come detto perdeva un po’ troppo olio, ha preso più del previsto: così, niente scabriolettata pasquale.

Ma è questione di pochi giorni ancora e se non spuntano altre rogne (al motorino d’avviamento p.e., secondo dispositivo da controllare) in settimana la Giulietta potrebbe svegliarsi dal letargo invernale.

Colgo l’occasione per farvi gli auguri di buona Pasqua a tutti 😉

Simca 8 Sport Vendesi

3 aprile 2022

Marcia indietro sulla Simca: purtroppo la vita mi porta altrove e devo rinunciare al progetto: non avrei il tempo e forse nemmeno le sostanze per portarlo a termine.

Ecco com’era arrivata in garage nel febbraio 2016. L’esemplare, del 1951, è dotato del suo motore di primo equipaggiamento (matching numbers); nata di colore verde inglese, è stata riverniciata in verde chiaro. Si tratta di un progetto di restauro nuts & bolts, con qualche pezzo mancante che elenco sotto.

Dalla data dell’acquisto non ho combinato gran che: sono partito con lo smontaggio e ho iniziato a sverniciare le parti della carrozzeria in alluminio (tetto, porte e cofano anteriore, in acciaio, andranno sabbiate).

Nel procedere mi sono preso cura di documentare con fotografie le varie fasi dello smontaggio – che però non è andato molto avanti – in modo da agevolare poi il rimontaggio. Lascio qualche scatto nella galleria sotto: l’acquirente riceverà il dossier completo.

Come detto, c’erano dei pezzi mancanti, tra i quali qualcuno l’ho acquistato nel corso degli anni e sono inclusi nella vendita (come p.e. il portatarga posteriore, levavetri e in parte la luce targa, infine l’orologio):

Rimangono da reperire alcune parti che, a eccezione delle ghiere fari, si trovano abbastanza facilmente. Le elenco qui in seguito e aggiungo i link agli artigiani che producono riproduzioni conformi:

I paraurti. Li produce la Classic Parechocs francese, in acciaio inossidabile e vengono 2000 euro e rotti la coppia.

I Coprimozzi si trovano su ebay. In realtà non li ho mai presi in considerazione perché avevo in mente di montare Borrani a raggi. Ma si trovano.

La Gliglia anteriore. Conosco un artigiano francese che ne produce una replica, ma vi devo il link. In ogni caso, non è un pezzo di difficile fattura.

Rimangono da trovare le ghiere fari, dopo di che potrebbe dirsi un progetto completo. Purtroppo, come detto, non ho il tempo di starci dietro.

Lo stato generale della vettura è buono, anche se, avendo subito un piccolo urto frontale, il muso in alluminio avrà bisogno di qualche intervento di riparazione. Gli interni originali sono ovviamente da rifare, ma ho conservato ogni cosa (rivestimento sportelli, moquete, tappezzeria sedili) in modo da rifarla identica all’originale. I telai sedili sono ottimi.

La meccanica non presenta problemi di sorta, essendo interamente derivata FIAT.

Il risultato ottenibile con un restauro a regola d’arte – almeno a giudicare dalla sua gemella più fortunata qua sotto – mi fa decisamente rimpiangere la decisione presa, ma diciamo che saprò rassegnarmi.

L’auto è annunciata su Subito.it, con richiesta di Euro 29.000, molto trattabile. Trattabilità a parte, ho subito capito che è un po’ troppo. Diciamo che intanto posso scontare, calcolatrice alla mano, l’ammonto corrispondente ai pezzi mancanti. Con i soli paraurti, dunque, siamo già a 26.500.

E non basta, per cui direi che 25k possono essere una base più realistica per avviare una trattativa.

Se interessati, lasciatemi due righe qua sotto.

Mendoza 2.0

27 marzo 2022

Bentrovati cari amici. Sono rientrato da pochi giorni da Mendoza, che ritengo una delle più belle città dell’Argentina – e non solo! – dove conto di tornarci presto.

Non è la prima volta che ve ne parlo, perché ci vuole davvero poco a innamorarsene; e così ogni volta che ci capito è per me sempre più difficile girare i tacchi. Figurarsi poi se proprio all’aeroporto ti si presentano in parata le auto del Rally de las Bodegas pronte alla partenza.

Ve ne lascio qualche immagine e un video. Poi vi mostro uno dei luoghi più incantevoli che ho visitato in questo viaggio: Casa Vigil. Se un giorno capitate da quelle parti, non potete non visitarla; se poi siete come me amanti della buona cucina e dei vini di alta gamma, il vostro itinerario dovrebbe partire proprio da lì 🙂

Pochi scatti presi al volo, ma le auto erano circa 80. E che auto! Ecco un bel video:

Veniamo alla pausa pranzo, in casa Vigil, come anticipato. Alejandro Vigil è un personaggio poliedrico: ingegnere agronomo, enologo, imprenditore. Ma è soprattutto persona di grande sensibilità, che si interessa di arte e letteratura; e devo dire che basta un giro nella sua casa-cantina-risto per sentirsi immersi in un ambiente tra il magico e il geniale, dove il vino è una filosofia come forma di vita.

Tra parentesi (ma andrebbe detto anzitutto) è stato il primo in Argentina a ottenere gli ambitissimi 100 pt. Parker con il suo Gran Enemigo Gualtallary Single Vineyard 2013, traguardo poi replicato nel 2016 con il Catena Zapata Adrianna Vineyard River Stones Malbec, essendo anche capo enologo della Catena Zapata appunto – produttore pioniere in quell’area, cui sono particolarmente affezionato perché mio padre – quando veniva a svernare qui in Italia – mi portava ogni anno una bottiglia del loro ottimo Malbec Angelica Zapata.

E anche quest’anno me ne sono concesso una bottiglia, in memoriam. A casa Vigil invece ho avuto modo di assaggiare tres Grandes Enemigos (tutti del 2017) e in particolare con il Gualtallary e con El Cepillo vi assicuro che siamo nell’olimpo dell’enologia, tra sensazioni che solo la Borgogna, con i suoi grand e premier cru, è in grado di regalare. E come sapete, non sono uno che parla per sentito dire 😛

La cosa incredibile è che siamo in Sudamerica, in Argentina: eppure, provare per credere! Ma veniamo al tour per immagini di questo luogo magico ad appena 50 km della Città.

Ebbene anche se da queste parti direi che più che vini da sogno ci tocca mandare giù degli ansiolitici pur di conciliare il sonno, provo comunque ad augurarvelo cari amici: buona vita!

A domenica prossima.

Lavori in corso

28 febbraio 2022

Cari amici mi scuso per la lunga assenza, ma come potete immaginare sono tempi duri e ho avuto un bel po’ di problemi che non vi sto a dire.

E non è finita. Sono in partenza, verso l’Argentina per questioni di famiglia, ma anche per un tour, diciamo così, immobiliarista, in un posto che conoscete già: Mendoza.

Ho deciso che no ho abbastanza di questo paese, della gentaglia che lo governa e di quella massa di pecoroni che segue la carota rinculando a carponi, e poi si lamentano di ritrovarsela conficcata in quel posto.

Sarò fuori tre settimane. Intanto lascio la Giulietta alla Car2001 per far sistemare un paio di cose che hanno smesso di funzionare, tra le quali l’accensione, e non a caso è sul camion. E con l’occasione: tagliandone.

Al mio rientro vi farò un resoconto dei lavori. Ho visto che avete inserito alcuni commenti e vi chiedo scusa fin da ora se non riuscirò a rispondere a tutti.

Vi lascio un caro saluto, con l’augurio di ritrovarvi tutti ancora qui, umani, quadrupedi, uccelli e piante, che da qualche giorno pare non sia cosa scontata :-/

A presto.

Due gocce d’acqua

6 febbraio 2022

Vero: non c’è una Giulietta esattamente uguale all’altra. Eppure, a quanto pare, ci sarà un’altra Spider con il musetto identico a quello della mia: grazie Domenico!

Lo riconoscete? E’ proprio il mascherone costruito nel 2014 dal maestro Domenico Facchinello della Carrozzeria GF di Tezze sul Brenta per sagomare il frontale haute Couture della mia giulietta. Ecco una foto durante la lavorazione.

Come mai torniamo sull’argomento? Lo facciamo – e ben volentieri – perché oltre a essere un’occasione per ricordare la figura di un grande maestro, si dà il caso che quella dima sia di nuovo la base per sagomare un altro frontale, non a Tezze bensì alla Car 2001 di San Severino Marche.

E come ci è arrivato? Per via della Spider che vedete sopra: una Veloce (tenetevi forte) del 1957 da sempre italiana! Bisognosa di un nuovo frontale e in tempi rapidi, i ragazzi della Car 2001 hanno fatto il solito giro di telefonate ma nessun frontale era disponibile: quello di Bergia, sentito non a caso in prima battuta, si sarebbe comunque fatto aspettare. Che fare? Sfogliando questo blog però si sono fatta venire un’idea e mi hanno contattato.

Detto fatto, ho telefonato subito a Annachiara e Luciano, i quali si sono mostrati disponibilissimi a spedire il mascherone nelle Marche per il tempo necessario alla lavorazione del lamierato, che come vedete è già sotto i ferri. A loro un grazie di cuore e la riconferma di tutta la mia stima: sono gesti come questi che ci ricordano che la nostra è, anzitutto, una comunità di appassionati.

Colgo perciò l’occasione per lanciare un appello a loro favore. Alle prese con una Sprint del 1957, Annachiara e Luciano stanno cercando una dima per sagomare il bordo parafango posteriore per quel modello. Oppure una Sprint di quell’anno in zona (veneto e dintorni) su cui copiare curva e labbro.

Se siete in condizioni di dare un contributo in tal senso lasciate un messaggio qua sotto oppure contattate direttamente gli interessati.

Grazie e a presto.