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Cipolloni DOC

29 luglio 2010

Durante il restauro di un’Alfa svilupperete un rapporto di amore-odio per la zama oppure soccomberete alle riproduzioni. Noi non riusciamo ad amarla, ma teniamo duro:

Che dire… questa dannatissima lega di zinco, alluminio, rame e magnesio, friabile come una cialda e recalcitrante alla saldatura. Il famoso e introvabile “cipollone” è appunto fatto in zama, e come insegna il De Rosa (pp. 88-89) esso richiede “particolare attenzione nel restauro”, perché “per prima cosa, quella riprodotta oggi ha il pezzo che copre la serratura leggermente diverso rispetto all’originale: in origine, questo pezzo aveva una minuscola molla incorporata che preservava nel migliore dei modi la serratura”. La ‘seconda cosa’, che poi sarebbe la prima da dire, il De Rosa se la scorda proprio, ma ve la diciamo noi, anzi, ve l’abbiamo già detta, la ridiciamo e ve la mostriamo.

Si crepa, si rompe, si disintegra. Se non state attenti, durante lo smontaggio è facile far saltare, come purtroppo è successo a me,  l’alloggiamento dei prigionieri che fissano la serratura al cofano bagagliaio. Se esasperati dalla rugine tenace esagerate con la pressione è altrettanto facile, come purtroppo è successo a me, aprire un’irreparabile falla nel materiale. Andato. E allora vi metterete alla ricerca di un  cipollone DOC sano, oppure considererete l’alternativa.

E l’altrenativa è un cipollone OGM ovvero una replica di acciao cromata a specchio con tanto di stemma alfa romeo in plastica: non fa per noi. Per fortuna la pazienza ci ha premiato e così siamo riusciti a portare a casa il primo cipollone saltato fuori da ebay, sano, completo di meccanismo serratura, stemma originale… e “minuscola molla” 🙂

Ma le avventure di “Zama la bestia” (come dice un mio caro amico alfista :D) sono appena iniziate: quel cipollone va restaurato, ricromato e portato in piena efficienza. E perché non provare, vista la rarità del pezzo, a riparare, restaurare e portare in piena efficienza anche l’ oggetto del mio maldestro tentativo di smontaggio? Vedremo, vedremo.

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2 commenti leave one →
  1. marco permalink
    29 luglio 2010 6:24 pm

    Bravo…. mi piace la storia del cipollone (speriamo non capiti anche a me….sigh )

    • 30 luglio 2010 8:14 am

      Grassie Marco

      beh fai così: stacchi il cofano, riempi una vasca di Svitol e lo immergi per 12 ore 😀

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