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Stemmi Pininfarina NOS

9 giugno 2013

Repops not allowed! Ovvero nessuna replica è amessa, tanto meno in questo reparto, dove abbiamo a che fare con pezzi che sono un po’ la firma del produttore. Gli stemmi originali Pininfarina a corona staccata della Giulietta Spider sono molto difficili da trovare. Se li ho è grazie a Marco da Cagliari, che avendo trovato quattro nuovi da fondo magazzino mi ha generosamente ceduto i doppioni.

stemmi-pininfarina_laterali

Erano ancora dentro a una bustina di plastica ultracinquantenne ormai quasi dissolta. Ho ripulito quello a sinistra, mentre l’altro ha ancora addosso tutta la patina del tempo.

stemmi-pininfarina_laterali_01stemmi-pininfarina_laterali_03stemmi-pininfarina_laterali_02Sono stemmi in ottone cromato con smaltatura levigata a mano e cotta a forno, parte n° 1495.88.725, 193.01 nella catalogazione Farina. Come potete vedere la lavorazione è molto curata; l’effetto profondità ottenuto sulle parti in smalto rosso è decisamente riuscito e il motivo floreale sulla ‘f‘ è netto e preciso.

stemmi-pininfarina_laterali_06stemmi-pininfarina_laterali_04stemmi-pininfarina_laterali_05Le corone poi sono un piccolo capolavoro di oreficeria. E’ proprio dalla finitura di questo piccolo elemento distaccato, successivamente integrato nello stemma, che si può misurare la qualità delle repliche attualmente in commercio.

corone-stemmi-pininfarina

E queste vanno da quelle di Franco Ragni che vedete qui sotto a destra, molto ben fatte (e ci mancherebbe… erano fornitori, sin dagli anni ’40, tra l’altro proprio della Pininfarina),

corone-stemmi-pininfarina_01corone-stemmi-pininfarina_02emblemi_pf_ragnifino a schifezze improponibili, probabilmente fatte in Cina, come quelle che si trovano su ebay, di cui vi propongo una foto più che altro per il gusto dell’orrido. E’ proprio il caso di dirlo: non solo una firma falsa ma peggio, fatta con la mano sinistra se non con i piedi.

pininfarina_badge-repopVa da sé, dovendo finire un restauro, ricorrere a delle repliche non è certo una bestemmia. Gli stemmi però sono pezzi di importanza cruciale: fatti per attirare l’occhio, urlano forte e si propongono se non come indici della qualità del restauro, certamente come elementi rivelatori della cura nei particolari. Se proprio non riuscite a trovarli originali, badate bene, ci sono repliche e replice: a dieci passi son tutte belle, guardate da vicino invece con alcune si rischia lo sfregio. Il lato positivo? Potete cambiarle quando volete svitando qualche dado.

A proposito di dadi… dì un po’ Marco, che fine hanno fatto i mie sei dadini in ottone e relative rondelline? Hmm questa me la lego al dito :mrgreen:

Grazie mille e a buon rendere!

12 commenti leave one →
  1. themomix permalink
    9 giugno 2013 6:00 pm

    Un articolo prezioso.

    Bel report complimenti.

    Ema!

  2. 10 giugno 2013 2:58 am

    A beautiful score! Thank you for sharing. Any more of these available? 😉

  3. 10 giugno 2013 7:04 pm

    Grazie Emanuele 😉

    @ alfadoc… two years that I was looking for them, without success. Now a friend found them for me. I am happily unlucky :mrgreen:

    • Carlo permalink
      24 giugno 2013 6:42 pm

      Ciao Alejandro,

      a proposito di emblemi, avrei una domanda alla quale non sono mai riuscito a dare una risposta, forse tu mi sai rispondere. Riguarda lo stemma Alfa Romeo tondo che va montato sulla griglia anteriore: secondo te, una Giulietta prodotta nel settembre del 1960 (ma la domanda vale anche per una di giugno come la tua), in origine montava questo stemma smaltato o già quello in plastica?

      Carlo

      • 25 giugno 2013 9:19 am

        Ciao Carlo
        gli stemmi tondi per griglia e cipolla nel ’60 sono ancora in smalto. Le plasticacce arrivano con la terza serie. AFAIK 🙂

      • Carlo permalink
        25 giugno 2013 7:51 pm

        Ciao Alejandro,

        grazie per la risposta. Scusa se insisto, ma come fai ad essere così certo che per tutto il 1960 gli stemmi tondi sono in smalto, che fonti hai? La mia unica fonte, il Fusi, dice che il passaggio da smalto a plasticaccia è avvenuto proprio nel 1960.

        Carlo

  4. 26 giugno 2013 11:46 am

    Carlo, la mia fonte è, diciamo così, la verifica empirica: mai vista una II serie con stemmi in plastica. Del Fusi mi fido poco, ma se vuoi qualcosa di nero su bianco c’è il Derosa che a p. 37 dice appunto “Su questa versione [la 3° serie] lo stemma della Casa è interamente in plastica”. Se vai a p. 40 però c’è la bella foto di un frontale III serie con stemma in smalto 🙂 L’unica cosa certa secondo me è che la Casa continuò a montare stemmi in smalto fino ad esaurimento scorte, magari anche su qualche spider del 1961. Insomma in molti casi (e questo mi sembra uno di questi) l’attribuzione di un certo tipo di componente, materiale o finitura a una serie o all’altra, soprattutto durante i periodi di transizione, diventa a un certo punto un’operazione di natura storiografica, dunque non priva di una certa arbitrarietà o convenzionalità. Posso dirti come farei io se dovessi decidere nel caso specifico: se trovassi una spider del ’60 con stemma in plastica lo sostituirei all’istante con uno in smalto, ammesso e non concesso che riesca a trovarne uno un buone condizioni 😯

  5. Carlo permalink
    26 giugno 2013 8:46 pm

    Ciao Alejandro,

    ti ho chiesto di nuovo solo perché ero interessato a sapere se tu avevi delle informazioni certe, che io non ho mai avuto e non ho tuttora. Anch’io monterei lo stemma in smalto.

    Grazie ancora.

    Carlo

  6. angper permalink
    12 gennaio 2014 6:24 pm

    Ciao Alejandro,
    complimenti per il lavoro fin qui svolto(ti seguo dall’inizio della tua avventura),volevo chiderti alcune informazioni relative ai stemmi Pininfarina.
    Io ho quelli originali e vorrei smaltarli perche le copie che ho visto in giro sembrano fotografie e non stemmi con il dovuto risalto delle decorazioni.Puoi darmi,gentilmente,consigli per il corretto restauro.
    P.S. Spero questa volta di incontrati nelle Marche dove vengo spesso per i raduni(a Macerata nel 2012 non ci siamo incontrati per poco)
    Saluti Angelo

    • 12 gennaio 2014 9:46 pm

      Ciao Angelo,
      il restauro degli emblemi in smalto è un lavoretto d’alto artigianato: o sono rifatti alla perfezione oppure meglio una replica. Consigli non ne ho ma conosco un signore a Milano che li restaura. Giusto il tempo di trovare indirizzo e telefono e ti faccio sapere via e-mail.
      Embè sì, quest’anno non si scappa, bisogna che ci incontriamo appena capiti qui dalle mie parti 😉

      • matteo grassedonio permalink
        3 giugno 2014 5:16 pm

        io sono matteo,ciao, i vostri articoli sono veramente inreressanti specialmente per chi come me ha una giulia spider 1600 veloce in restauro ed è sempre a caccia di pezzi di ricambio.
        in questo momento cerco una staffa supporto cambio ed un porta filtro aria.
        se qualcuno potesse aiutarmi gli sarei veramente grato.saluti matteo.

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