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Bollati e Supercoglionati

28 novembre 2021

La bufala dell’abolizione del Bollo auto circola da un pezzo e si tira dietro – in chi ci crede o spera – un’altra bella bufala: che siamo soltanto noi italiani a dover pagare l’odiata tassa.

In realtà in Europa, chi più chi meno, la paghiamo tutti. Ma una cosa è pagare una cifra, diciamo così, ragionevole in base a criteri altrettanto ragionevoli, un’altra e ben diversa è essere già tartassati su tutti i fronti e, sul comparto auto, bollati e superbollati, insomma coglionati.

A rendere la sperequazione semplicemente scandalosa ci si è messa la sovrattassa di Monti e la sua commissione di tecnici altrettanto mentecatti, i quali stimarono un introito derivante per le casse dello stato pari a 170 milioni. Invece sappiamo com’è andata: un flop colossale, ricavi per giusto un terzo del previsto, devastazione di un segmento di mercato e del suo indotto.

Ma c’è una vittima ancora più irrecuperabile, come osservava già quasi una decina d’anni fa l’anonimo estensore di questo articolo del portale Virgilio Motori:

[…] il superbollo ha ammazzato la passione, la fantasia, il desiderio di avere un’auto potente. Che, ricordiamolo, non per forza fa rima con auto di lusso e con riccone da tassare.

Infatti, a chi rientra nella categoria di cui sopra qualche migliaio di euro in più o in meno all’anno fanno un baffo. Diverso il discorso di chi, per potersela permettere quella passione, è costretto a fare qualche conto e tante rinunce. Ecco, tanto vale indurli a rinunciare, per prima cosa, precisamente a quella passione, a colpi di tasse e sovrattasse e, non da ultimo, attraverso la criminalizzazione implicita dell’utente tipo, assimilato all’evasore fiscale. E’ così che stanno le cose, anzi: con la verde a quasi 2 eurini al litro (a furia di accise) oggi un po’ peggio.

Ma forse qualcosa si sta muovendo. Dall’Europa, si sa, sta arrivando una valanga di quattrini e il governo dei peggiori – sia pure per puro populismo – qualcosa dovrà pur fare. Certo, è molto più probabile che, entrati in campagna elettorale, si assista al solito inverecondo spettacolo dei promettitori seriali e poi non se ne faccia nulla. In ogni caso, forse è il momento giusto per far sentire la nostra voce.

Perciò vi invito a firmare questa (forse l’ennesima ma tant’è) petizione di change.org: arrivata a quasi 100.000 firme.

Eliminazione del bollo auto, ingiusta tassa di proprietà. #StopBollo

E se non l’odiata tassa, si elimini almeno la dannatissima sovrattassa. Non a caso, questo post è stato inserito nella categoria “truffe”: come può definirsi altrimenti una tassa sulla tassa, se non truffa legalizzata, guarda caso a danno esclusivamente (questa sì, ce l’abbiamo solo noi) dell’automobilista italiano?

Giulietta Rodata

21 novembre 2021

Come anticipato nell’ultimo post, la mia Giulietta ha completato la percorrenza di 3000 km prevista per il rodaggio. Quindi è tronata in officina per il cambio olio e il checkup programmati.

Eccola alla Car2001 di S. Severino appena scesa dal ponte: ultima immagine della stagione a capottina abbassata; dopodiché sarebbe arrivato un Novembre decisamente schifoso, a preannunciare uno degli inverni più piovosi e nevosi degli ultimi 60’anni (e sta a vedere che questa volta ci azzeccano!).

Eppure è ancora presto per parlare di rimessaggio. Fatto il cambio olio, il motore avrà bisogno di girare ancora un po’, magari a regimi finora mai raggiunti, di modo che non si “addormenti” sotto il 5k giri: infatti ora è pronta per metterla alla frusta.

Per la verità il trattamento anti abbiocco era incominciato già ben prima, subito dopo il primo cambio olio: va da sé, con estrema prudenza e attenzione alle temperature, alla pressione olio e approfittando delle ore fresche della giornata. Solo dopo i controlli e con i 6,5 kg d’olio nuovo in pancia mi sono spinto fino ai 6000, e vi assicuro che per andare oltre in 4° (e ce n’è!) su quelle quattro ruotine ci vorrebbe, oltre che una pista, prima ancora una buona dose di incoscienza.

Il bilancio è dunque positivo: il motore che è venuto fuori spinge come un forsennato, a tutti i regimi, prende giri con facilità e torna giù pulito. I freni, su cui francamente non ci speravo, una volta assestati fanno il loro lavoro egregiamente. L’impianto di raffreddamento non ha dato più noie e dalla coppa non viene giù una sola goccia d’olio.

Unica seccatura, il differenziale, che invece di olio ne perde e non poco. Quindi nelle prossime settimane la mia bella tornerà in officina per un ricovero un po’ più lungo. Risolto questo problema, potremmo pensare a percorrenze più importanti… tempo permettendo.

Finale Campionato Marche

7 novembre 2021

Brutta domenica per l’ultima gara del campionato 2021: niente pioggia, ma a cielo completamente coperto, con 100% d’umidità e nebbia fitta non dev’essere stato certamente uno spasso.

“Non deve…” perché la mia Giulietta non si è mossa dal garage. Non tanto per il tempaccio, ma a causa di un’altra manifestazione sportiva – in cui le auto non c’entrano nulla – già prenotata da tempo, che richiedeva la mia presenza.

Peccato perché in questo caso hanno preso parte ben tre club: il CAMSA, La Manovella del Fermano e la nostra Scuderia Marche. Le prove si sono svolte tra Torre San Patrizio, Montegranaro e Monte San Pietrangeli.

Un’idea su chi possa essersi portato a casa il trofeo più ambito ce l’abbiamo, ma lasciamo un po’ di suspense finché non ci saranno i risultati ufficiali.

And the winner is…..

A proposito, la Giulietta ha finito il rodaggio: oltre ai primi 1000 km con il motore poi ri-rettificato, questa estate ne ho percorsi altri 3000, e la mancia. Urge il cambio olio.

Ne riparliamo domenica prossima.

Gita enogastronomica a Serrapetrona

31 ottobre 2021

Non precisamente un appuntamento sportivo, questa domenica, quasi quasi meglio. Due passioni in una: le auto d’epoca e i vini di terroir, in questo caso la Vernaccia nera, vitigno autoctono marchigiano.

“Auto d’epoca nel cuore della Vernaccia” è l’intitolazione che la Scuderia Marche ha scelto per questa gita ai piedi del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Abbiamo prima visitato la cantina dell’azienda Terre di Serrapetrona e degustato alcuni dei loro vini, buoooni, fatti di meticolose armonie, quelle che vedi poi nel paesaggio. Il pranzo poi (da astemi ovviamente) alla Locanda dell’infinito, a pochi metri dalla cantina.

E le auto d’epoca? C’erano eccome, ma io non ho avuto occhi che per questa Giulietta Sprint Speciale fresca di restauro, e che restauro! Tant’è che mi sono praticamente scordato il mio spiderino, che non si è beccato nemmeno una fotografia. Qui siamo in attesa dei partecipanti e prevalgono nettamente le vetture dei fedeli a messa. A ciascuno il suo credo: siamo all’Abbazia di San Claudio, dove di solito si fa colazione, poi carovana, e volendo si possono fare tutt’e tre le cose.

Ed ecco infatti che stanno arrivando. Oltre al capolavoro di Scaglione un’altra vettura mi ha fatto fare qualche giro fermo al rosso alfa, questa bella Junior Zagato con la sua bella impronta a terra. La terza rossa una Giulia GT 1300, sfuggita però anche lei al mio obiettivo. Ecchevvedevodi’ ero distratto :-/

Poche foto infatti ma eccovele nella galleria sotto.

La prossima la facciamo in Borgogna? 😀

Autoemotodepoca 2021

24 ottobre 2021

Se la kermesse patavina fosse il termometro della ripresa, potremmo dire di essere ormai fuori dall’incubo della pandemia: basta vedere le code all’ingresso, la quantità di espositori e lo sterminato parco vetture. E quasi quasi, aggiunto un pelo di ottimismo, ce lo diciamo.

Basta vedere… Con gli occhi di chi ci è stato, s’intende, perché quanto a me nemmeno quest’anno sono riuscito a liberarmi. Ci sono per fortuna gli amici che da giovedì mi inviano foto su foto (Grazie Sergio, grazie Marco) e poi un paio di video già su Youtube, che vi incollo in fondo al post.

Quest’anno il filo conduttore è lo sport: “L’Italia che vince le corse”. Ci pensa il MAUTO a portarci testimoni di altissimo livello, come la Ferrari 500 F2 con cui Ascari vinse i titoli mondiali nel ’52 e ’53; o la Lancia-Ferrari D50 del ’55, vincitrice con Fangio nel 1956, in compagnia della mitica Alfa Romeo P2, che vinse praticamente tutto.

Ci pensa poi l’ASI ad allestire un altro stand su cui passarci qualche oretta ad ammirare i 16 prototipi della Collezione ASI Bertone. Tra cui la Ferrari Rainbow targa, l’Alfa Romeo Bella (ce ne fosse una che non lo è!), la BMW ‘Birusa’, allestita sul telaio della Z8, così denominata in onore alla audace motociclista degli anni ’20 e ’30 Eva Marzone. E un’imbucata, l’unica che sia andata in produzione: la Lamborghini Miura S. La signora è scusata.

L’aria corsaiola serpeggia un po’ ovunque nel salone: numerosissime le Youngtimer in livrea corsaiola, che con questa edizione si prendono la rivincita sulle nonnette. E’ il mercato che tira, giustamente: è la nuova generazione di che avanza. Noi però, senza disdegnarle affatto, preferiamo ancora le ‘curvosette’ degli anni ’50 e ’60, che nella galleria sotto saranno in maggioranza.

Infine, niente aste quest’anno, ma il mercato è tutt’altro che fermo. Giusto un esempio che ci riguarda da vicino: Giulietta Spider Veloce, passo corto del ’58, nera, con i tergi dalla parte sbagliata ma si rimedia. Benvenuto al nuovo giuliettista.

E sembra addirittura che non sia del tutto passata la voglia di imbarcarsi in restauri di quelli davvero impegnativi, che come il mio partono da esemplari che in altri tempi sarebbero stati rottamati. E anche per queste poveracce le richieste tengono. Se poi anche loro si muovano è tutto un altro paio di maniche.

Eccoci alla galleria. In chiusura due video, di OldCar24 il primo, di DeddyVerona il secondo: entrambi a caccia di affari tra i privati e oltre (grazie ragazzi)..

Sul Romeo Pulmino plurifinestrato non so voi ma io ci farei un pensierino 🙂

A presto 😉

Foto da San Ginesio

17 ottobre 2021

Ve le dovevo: sono quelle scattate alla Giornata del Veicolo D’Epoca dello scorso 26 settembre. La prima e ultima bella giornata di sole di questo autunno già inverno. Da allora, la giulietta è a nanna.

Ve le lascio tutte – che sono poche – nella galleria qui sotto.

A presto.

Giulietta Spider AR*370338 Vendesi

3 ottobre 2021

Un amico del Blog si vende la propria Giulietta Spider III serie [ VENDUTA ], nata Bianca l’8 Febbraio 1962, già oggetto di un restauro completo del 1999 e ora di un intervento conservativo che la riporta a nuovo.

In realtà dire “intervento conservativo” suona – alla luce dei numerosi lavori eseguiti – un po’ riduttivo. Siamo infatti più vicini a un nuovo restauro nuts & bolts. E i risultati si lasciano apprezzare.

La scocca infatti, essendo in buono stato, è stata riportata a metallo nudo solo in parte (evitando la sabbiatura: meglio l’olio di gomito) e i punti compromessi risanati in lattonatura. E’ stata poi imprimata e prima di andare in verniciatura sono state fatte le prove di rimontaggio. Infine è stato applicato l’antirombo sul sottoscocca e il tutto verniciato, giustamente, nel colore originale.

Cerchi compresi: 4 Fergat da montare e un Borrani al vano scorta. Il che ci riporta alla Ciclistica, che è stata risanata e riverniciata a polveri, come del resto anche la trasmissione, il serbatoio benzina etc.

L’esemplare monta attualmente un propulsore della serie 102, per la precisione l’AR00102*19287 e un cambio a 5 marce. Non abbiamo foto della meccanica a cuore aperto, ma ci dicono che era anch’essa in buono stato, dopo soli 40k km percorsi dal ’99. La testata, fra l’altro, era stata “rifatta alcuni anni fa”, per cui [il motore] “è tutt’altro che sfiatato: tira eccome!”, essendo stato usato ogni accorgimento nella sua manutenzione, compresa la periodica aggiunta di “additivo per benzina verde”.

E siamo al rimontaggio, dunque quasi pronti a metterci al volante – un tre razze Peretti in legno con corona restaurata – sulla nuova selleria ritappezzata correttamente.

Per finire, visto che ho già anticipato qualche virgolettato, riporto parte della descrizione (davvero esaustiva) fornita dall’attuale proprietario, che si addentra nel dettaglio degli interventi effettuati sull’esemplare:

Giulietta Spider Normale 3a serie prodotta 08 Febbraio 1962 di colore bianco- N.telaio AR 370338 -Sono il 3° proprietario da Agosto 1974.

Completato un Primo restauro nell’ Agosto 1999-ContaKm segnava Km 18000@-ora è ferma da Maggio 2017 Km segna Km 58293(fatti @ 40.000 km).

Cambio a 5 marce -Motore attuale n.AR00102*19287 in buono stato: rifatta testata alcuni anni fa.

Restauro completo della carrozzeria, con smontaggio completo della meccanica e rimontaggio.

Componenti meccanici sabbiati e verniciati a polvere. Restauro body: è stata evitata la sabbiatura completa essendo generalmente in buono stato, ma con interventi radicali ove necessario su certi punti (es. bordo cofani,pianale baule).

Capote in buono stato. Da Cicognani nuove guarnizioni/raschia vetro/gommini, supporti del motore e del cambio nuovi, marmitte scarico nuove.

Sterzo revisionato, spinotti e boccole rinvio nuovi. Pompa freni, cilindretti freni revisionati, compresa revisione impianto frenante. Ripristino impianto elettrico, dinamo revisionata.

Interni: Volante Peretti con corona legno restaurata. Sedili rifatti. Pannelli fianchetti e porte in vipla esistenti completi di battute cromate interno porte, pattona capotte in pelle (anche se non si dovrebbe), ma priva di cornice cromata. Tappeti in gomma set esistente, completo, in ottimo stato, con stemma AR, compreso tappeto paratia frontale.

Mancherebbero al momento: rivestimento feltro antirombo/vipla per fondo e paratia e tappeti moquette. Ci sono le cinghie ferma attrezzi originali con piastrine di fissaggio, borsa con attrezzi, crick Battaini.

Cerchi Borrani sabbiati e riverniciati con 4 gomme originali Michelin, da restauro precedente, e gomma di scorta spuria [Borrani, appunto 🙂 ].

Convergenza eseguita. Auto marciante provata frequentemente su strada.

Pacchetto optional: Hard Top completo col. bianco, impacchettato dal restauro precedente, con ganci cromati e cieletto traforato da tirare, completo di cromature battuta sportelli. -Radiatore Ipra per mercato americano (come da targhetta identificativa) da rigenerare. Corpo carburatore, mod. come esistente, nuovo, originale. Spinterogeno completo di cuffia arancione .

Insomma una bella Giulietta Spider fresca di restauro pronta all’uso. E se al momento di godervela l’autunno non sarà certo dalla vostra parte, beh, c’è anche il tettuccio rigido in tinta, e lo spiderino diventa un’intrepida coupé.

Se interessati, lasciate qualche riga qua sotto e vi metto in contatto con il proprietario.

Giornata del veicolo d’epoca 2021

26 settembre 2021

Domenica speciale, questa. Gare, raduni, esposizioni di auto d’epoca, moto (e anche camion) ovunque in giro lungo tutto lo stivale: è la giornata nazionale del veicolo d’epoca.

Dalle nostre parti la Scuderia Marche ha organizzato una gita a San Ginesio, uno dei borghi più belli della nostra regione, che fu di recente tappa della rievocazione della Tolentino – Colle Paterno lo scorso 5 settembre. Abbiamo parcheggiato le nostre belle in piazza Gentili: una quarantina di mezzi, compreso il Tigrotto cisterna in livrea Api, casomai qualcuno rimanesse a secco (galleria immagini).

In realtà il problema – almeno per il sottoscritto – era tutto il contrario, ovvero il bagnato: la minaccia pioggia, temporali, o peggio ancora l’abominevole grandine. Il meteo da una parte, ad anticipare di ora in ora l’arrivo dei “fenomeni”, e dall’altra un’incombente coltre di nuvole plumbee sulla piazza mi hanno convinto a disertare la manifestazione prima della sua conclusione.

Per la precisione, e peggio ancora, prima del pranzo, per cui presumo di essermi perso la specialità locale: il famigerato Polentone di San Ginesio. Ho fatto bene? Ho fatto male? Eccesso di zelo, vigliaccata pluviofobica? Insomma sta di fatto che non me la sono sentita. E non so come sia andata a finire: un po’ d’acqua è venuta giù qui e là in regione, ma niente di cui preoccuparsi.

In ogni caso ho fatto in tempo a fare qualche foto (che troverete qui nella solita galleria rimandata) e – in occasione dello scambio dei doni tra il Sindaco di S. Ginesio e il nostro Presidente Fausto Tronelli – una bella scoperta: ammazza s’è bravo con la matita! Il Presidente… il Sindaco non saprei, ma va entrambi un Grazie di cuore per la splendida giorn… mattinata? 🙂

A presto le immagini dell’evento.

Ripartizione sterzata

19 settembre 2021

Il “problema” al volante – ricorderete – che tale non era, è stato risolto da Andrea Rascioni di Tolentino, mettendo mano alla tiranteria dello sterzo e rifacendo assetto ed equilibratura.

Ci voleva proprio. Appurato che il volante era a posto, ho poi controllato meglio il raggio di sterzata a Dx e a Sx (che avevo valutato un po’ alla leggera) e mi sono accorto che mentre la ruota Sx superava l’angolo ‘normale’, quella a Dx tendeva praticamente al dritto o giù di lì. Il vero problema era sotto.

Ci sta: spostamenti che in fase di rodaggio possono capitare, cui per fortuna si rimedia facilmente. Così, una volta immobilizzato il volante, Andrea ha messo le ruote dritte e aggiustato i tiranti regolabili su entrambi i lati.

Prima di serrare definitivamente però, occorreva collegare le attrezzature specifiche per allineare correttamente la ciclistica e, insomma, rifare da capo l’assetto.

Il sistema di allineamento della Hunter impiegato da Andrea è decisamente all’avanguardia, veloce e del tutto indolore per la delicata verniciatura dei cerchi.

Così, in poco più di mezz’ora e con una spesa irrisoria la giulietta era pronta a scendere dal ponte per un giretto di prova, giretto che per fortuna non ha evidenziato problema di sorta, anzi.

Oltre al volante tronato finalmente dritto, con il nuovo assetto lo sterzo si è notevolmente alleggerito e la sensazione in marchia risulta più confortevole e affidabile.

Un problema meno, risolto, beninteso, prima delle nostre scorribande tra le colline marchigiane. E meno male, perché il prossimo weekend c’è niente meno che la Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca, e noi saremo di nuovo in giro dalle parti di San Ginesio.

Grazie Andrea 😉

Memorial Torquato Sartori

12 settembre 2021

Si è tenuta oggi la prima edizione del Memorial Torquato Sartori, in ricordo del noto avvocato camerte, esperto di montagna e appassionato di motori, scomparso tragicamente nel 2012.

La carovana è partita dall’Abazia di San Claudio in Chienti alla volta di Camerino, per una breve sosta al Vallicenter. Quindi abbiamo proseguito fino a Pioraco, per la seconda sosta sulla stradina che costeggia il sentiero Li Vurgacci.

Infine ci siamo rimessi in macchina per rientrare a Camerino, questo giro verso il centro storico, bellissimo nonostante le ferite inferte dal sisma. Quindi esposizione delle vetture in piazza Cavour, e mentre il buon Dante fa la guardia alle nostre belle, c’è il ristoro degli equipaggi presso il ristorante Noè Errante alla Giudecca.

Colazione, gita e pranzo tutto offerto! Pensate un po’: niente meno che da coloro che meritano da noi tutti l’appoggio e l’aiuto per ricucire le cicatrici e risollevarsi definitivamente dai postumi di quella tragedia. Va a loro, agli organizzatori e agli sponsor, la nostra riconoscenza. Poco ma sicuro ci torneremo, per i paesaggi, per la gente e per l’ottima gastronomia.

A noi invece la galleria fotografica di questa bellissima domenica di settembre.

Mancano le immagini di Camerino, purtroppo andate perdute su una SSD malfunzionante. Pazienza, ma come detto, ci torneremo.