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La Macchina del Tempo

30 giugno 2015

Dopo 5 anni a luci spente proprio oggi, 30 giugno 2015, il Museo Storico Alfa Romeo di Arese, ridisegnato e ammodernato, riapre finalmente al pubblico. Quanto può aver pesato la nostra petizione on-line? Con appena 5.084 adesioni, praticamente nulla.

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Ma poco importa ormai, perché da oggi 69 dei 257 gioielli (o quel che ne è rimasto) di proprietà del Museo sono di nuovo lì, pronti per essere ammirati dai visitatori: 69 fra le vetture più rappresentative, tra cui la giulietta torna ad occupare il suo posto quale insuperabile icona di stile e punto di svolta nella storia industriale del marchio.

giulietta-prototipo-AreseTre le parole chiavi a guidare altrettanti percorsi: Timeline, Bellezza, Velocità. Le stesse che ordinano le sezioni del nuovo sito web, bello e funzionale, dove alla voce Bellezza è ancora “la fidanzata d’Italia” a farla da padrona, rappresentata in tre immagini diverse accanto alla 6c 2500 Villa d’Este, al duetto e a quella magistrale “bertonata” della 33 Carabo. Tre parole per tre percorsi destinati a intersecarsi.

‘La macchina del tempo’ non cancellerà certo l’ingloriosa fine dell’Alfa Romeo, i dissennati intrallazzi politico-industriali, il frastuono delle ruspe. La speranza è tuttavia che la rinascita di Arese (o di quel che ne è rimasto), serva come faro e punto di riferimento al rilancio, non tanto del marchio, ma delle Alfa Romeo, cioè di una nuova famiglia di vetture con dentro in DNA del biscione, e non – come temiamo – di gasodomestici targati Alfa ma farciti di pezzi prodotti fra Detroit e la Cina.

Alfa-romeo_Giulia-presentazione

La nuova Giulia – presentata proprio ad Arese qualche giorno fa e visibile in anteprima fino al 15 luglio – dal punto di vista del design non sarà un capolavoro di originalità, ma il V6 biturbo di derivazione Ferrari, la nuova sospensione posteriore multilink e il differenziale gestito dal sistema Torque vectoring promettono bene.

Certo questa versione, con i suoi 510 HP, è la quadrifoglio verde, la più cattiva della gamma: bisogna vedere quanto di tutto quel ben di dio rimane nelle versioni addomesticate per noi comuni mortali…

Tornando al museo (Domenica ero a Milano) proprio oggi dovevano aprire! Rimandiamo il video alla prossima visita, se me lo fanno fare. Intanto vi propongo quello della Omniauto.it, che ringrazio.

Nichelatura / Ramatura in corso

28 giugno 2015

Nel post precedente avevo accennato alla varie fasi del lavoro di cromatura. Ma ne avevo dimenticata una, forse la più laboriosa e delicata, cioè la lucidatura dei pezzi. Ecco Flavio, pienamente ristabilito, al lavoro con sullo sfondo una di quelle icone della ‘salute’ che allietano tante officine italiane :)

Flavio-al-lavoro

Ma la lucidatura è ormai cosa fatta, tant’è che siamo già in fase di nichelatura dei particolari più delicati (paraurti in particolare, ma non solo) e di ramatura dei pezzi in zama, eseguita in un altro laboratorio.

nichelatura

Sono comunque riuscito a intercettare alcuni ferracci prima che finissero nelle vasche.

giulietta-spider-cantonale-paraurti-antgiulietta-spider-rostro-paraurtigiulietta-spider-ghiere-fari-carello_01Riecco paraurti e rostri; sembrano finiti, invece quella è lamiera nuda, sabbiata e lucidata a dovere: sono pronti per la nichelatura. Ed ecco le ghiere proiettori, originali Carello. Poi gli ottoni, infine minuteria

giulietta-spider-windshield-post

giulietta-spider-windshield-post_01giulietta-spider-gear-shift-leverI montanti parabrezza sono venuti perfetti, per cui andranno dritti in cromatura. Anzi, mentre scrivo mi chiama Flavio: sono già pronti! Corro a vedere il risultato. Eccoli :D

giulietta-spider-montanti-parabrezza

Per la prossima settimana dovrei avere i paraurti e la zama già ramata e dunque il tutto pronto per la seconda nichelatura, in più altri pezzi già cromati.

Dunque tanto per completare la sequenza di cui si diceva l’ultima volta, il restauro della parti cromate comprende le seguenti fasi:

1) Scromatura > 2) Aggiustamenti > 3) Sabbiatura > 4) Lucidatura > 5) Nichelatura (prima) > 6) Ramatura > 7) Nichelatura (seconda) > 8) CROMATURA

Non vale per tutti i pezzi ovviamente, ma per quei particolari che saltano all’occhio come i paraurti e le ghiere fari o la cipolla in zama, se si vuole un risultato all’altezza del mezzo – e la Giulietta merita – questa è la via ;)

Aggiornamento mercatino. Estate 2015

21 giugno 2015
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Non credo che ci saranno mai aggiornamenti stagionali: il titolo è solo per tenere traccia degli aggiornamenti. Il mercatino lo aggiorno quando c’è qualcosa di nuovo, e questa volta ci sono un paio di cose interessanti e svariata minuteria. Si parte con questo bel volante per 2000 / 2600 Touring Spider

2000_volante

Completo e come vedete perfetto, in condizioni da concorso. Il diametro della corona è di cm 41, quindi potrebbe essere montato anche su Sprint Speciale (da cm 40), dal quale differisce anche per la forma interna del mozzo, invisibile una volta montato: l’attacco è compatibile.

2000-2600-Touring-spider_volante_022000-2600-Touring-spider_volante_012000-2600-Touring-spider_volante_03A proposito, il tappeto in gomma che fa da sfondo (per il piano bagagliera) è anch’esso disponibile, insieme all’altro che va sistemato nel vano ruota di scorta. Sono riproduzioni di Cicognani, nuove, con appena qualche segno di usura rimediato a forza di girare per casa. Li scambio volentieri.

giulietta-spider-tappeto-baggiulietta-spider-tappeto-rear-bal E a proposito di interni ho anche un paio di pannelli porta passo lungo, neri con bordino rosso. Il bello è che sono fatti con vipla originale da fondo magazzino e sono pronti da montare. E voilà, montano alla perfezione.

giulietta-spider-porta-pannello-dxpannello-porta-dxpannello-porta-sx Il brutto è che il pannello di medium Density applicato dietro è troppo sottile e tende a imbarcarsi, ma sono sicuro che con un po’ di ingegno si trova il modo di rinforzarlo. Scambio volentieri anche questi.

giulietta-spider-porta-dx

Compresa la porta lato passeggero, se vi serve. E’ bella dritta, completa di cerniere, ma come di norma va rifatto il fondo e la fascia bassa della pelle. Non la spedisco, ma siccome sono sempre in giro possiamo eventualmente combinare per la consegna (su ebay ce n’è una, messa peggio, a EURO 200!) la scambio o mi accontento anche della metà ;) Dimenticavo: è disponibile anche quella lato guida, un po’ accartocciata ma ancora utile.

Infine come dicevo un po’ di minuteria, ma nemmeno tanto minuta: un paio di Clacson Bosch funzionanti ma senza staffe né etichette; specchietti sia per modelli 750 (con vetro sostituito, ma ne ho uno anche con il vetro originale azzurrato intatto) sia per 101, in questo caso restaurato di tutto punto.

giulietta-clacson-Bosch

Giulietta-spider-750-specchio

E poi giù altra minuteria. fatevi un giro e se dovete chiedere qualcosa ricordatevi di menzionare l’oggetto: il sistema non me lo dice :-/

Cromature a pezzi e bocconi

14 giugno 2015

Con le cromature ero partito in dispari. Ma una volta recuperati i pezzi mancanti (non tutti in foto ovviamente) e avviato il processo sembrava dovesse andare tutto liscio. Salvo imprevisti, s’intende. Purtroppo un brutto incidente al professionista cui ho affidato il lavoro e siamo bloccati.

Giulietta-spider-bumpers-rechrome

Niente di grave, ma ci è mancato davvero poco. Mentre lavorava alla molatrice sul parafango di una moto Flavio si è preso una doppia trambata, in testa e in pieno petto, rimediando una costola incrinata e diversi punti di sutura sopra l’occhio sinistro, esso stesso graziato. Mai successo il oltre 30’anni di attività! Ma l’ho sempre detto: le moto sono pericolose :)

Battutacce a parte, il Nostro ha la pelle dura e proprio in questi giorni si stava già rimettendo al lavoro. E’ stata insomma una disgrazia con un pelo di fortuna: non mi risulta che ci sia un santo protettore dei cromatori, ma se c’è, caro Flavio, dovresti accendergli un cero.

Certo l’incidente non ci voleva, ma qualche battuta d’arresto è sempre da mettere in conto se si sceglie la via difficile, quella cioè di restaurare anziché montare repliche bell’e fatte… Che poi non è detto, perché anche queste possono richiedere aggiustamenti, come del resto li richiedono i paraurti originali se provengono da un altro esemplare.

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Il cantonale in foto ne è appunto un esempio. Per ottenere il raggio di curvatura giusto, aderente al millimetro in ogni suo punto alla sagoma del frontale, Domenico ha dovuto aggiungere del materiale, saldato a torcia ossiacetilenica e poi levigato. E il cordone? Invisibile, ci mancherebbe: è così che lavora il Maestro (e dovreste vedere come salda l’alluminio!).

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Giulietta-spider-bumpers-rechrome_04Giulietta-spider-bumpers-rechrome_03

Gli aggiustamenti interessano poi, nella la parte interna, le staffe di fissaggio, e qui bisogna fare ancora più attenzione perché con il calore si fa in un attimo a marcare la lamiera proprio in quel punto, dove poi ribattere è durissima. I pezzo più delicato fra quelli in lamiera rimane comunque la lama del paraurti posteriore… troppo lunga: se non ci trovate qualche simpatica ondulazione consideratevi dei miracolati.

Giulietta-spider-bumpers-rechrome_01Giulietta-spider-bumpers-rechrome_07Giulietta-spider-bumpers-rechrome_08Aggiungete poi le parti in zama e avrete il vostro biglietto di sola andata per l’inferno :evil:

Il “cipollone” in particolare, è tre volte rognoso. Prima per il materiale, di solito fiorito; poi per il chiodino su cui si impernia il copri serratura – che o si spezza o viene fuori trascinandosi del tritume di zama -, infine per la molletta: non so se sia meglio perderla subito e non pensarci più oppure armeggiare poi per ore a farcela rientrare in sede in modo che faccia il suo lavoro.

Giulietta-spider-boot-lid-lock

Io però non ho scampo: tanto per andare sul sicuro, ne faccio ricromare quattro: il più bello sale a bordo, con tanto di molletta.

Riassumendo, far ricromare i vostri vecchi pezzi originali è una corsa a staffetta piena di ostacoli. E siamo solo al secondo stadio, nemmeno a dirlo, della preparazione! Il primo è la scromatura (fatta), poi i vari aggiustamenti (fatti anche questi). Ora tocca al sabbiatore; poi giù con la ramatura a spessore (e capita che un solo passaggio non basti), infine la cromatura. Anzi, per fare un lavoro fatto davvero bene, aggiungete qualche passaggio in nichelatura.

E’ così che faremo. Ve la racconto strada facendo.

Fermo Forum 2015

5 giugno 2015

Se l’anno scorso erano riusciti a stupirci con una parata di Giuliette a perdita d’occhio; quest’anno alla Mostra Scambio organizzata da ‘La Manovella del Fermano‘ a farla da padrona è stata la 600, che proprio nel 2015 compie 60’anni. Ma sono le derivate ad aprire le danze: tre rarissime Abarth.

Il pezzo forte è questa 750 carrozzata da Boano, costruita nel 1956 forse in soli due esemplari, di cui questo potrebbe essere l’unico sopravvissuto. Automobile unica, in ogni caso, che vanta un passato agonistico orgogliosamente ostentato sulla livrea corsaiola rimasta tale e quale da quando fu parcheggiata dopo l’ultima sua gara.

abarth-750-BoanoFermo-Forum-2015

Meno rara ma forse più bella nell’aspetto generale, ingentilito dall’armonia delle sue linee tondeggianti, è questa 750 firmata Zagato, da non confondere con la versione di Allemano, invero molto simile, da cui nondimeno si distingue soprattutto per la forma del cofano motore, dominato dall’ampia presa d’aria che incornicia le luci targa, e le feritoie a branchia di pesce; ma anche per la soluzione, tipicamente zagatiana, adottata sul frontale per alloggiare i proiettori.

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Di Allemano è invece questa nostra oramai vecchia conoscenza: lo Scorpione motorizzato con l’850 Abarth, in questo caso fresca di restauro, molto ben fatto. Che dire… più la guardo e più mi piace.

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Peccato che – come vi dirò nel commento finale al post dedicato – la possibilità di riportare in patria l’esemplare scovato in Argentina sia sfumata. Quindi per ora non ci rimane che continuare a riempirci gli occhi; almeno questo: ecco qualche altro scatto.

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abarth-850-scorpione-Fermo-Forum-2015_03abarth-850-scorpione-Fermo-Forum-2015_01

E con questo post chiudiamo la stagione delle mostre scambio, almeno fino a settembre prossimo. E, nemmeno a dirlo, torniamo a occuparci di Alfa Romeo, di una in particolare… e chissà quale :)

Mille Miglia 2015. Passaggio a Macerata

31 maggio 2015

Ecco il video del passaggio della Mille Miglia a Macerata, dalle Ferrari apripista alle prime nonnette, per lo più Bugatti, dalle Alfa Romeo di tutti i tempi alle Ferrari con i buoi davanti al carro; Lancia, Maserati, Cisitalia, Siata… insomma tantissime bellezze in movimento, come solo la MM può offrire

Causa cameraman con piede dolorante, quest’anno il video è girato tutto tra Sferisterio e presostato adiacente. In piazza c’era un altra sosta, più salottiera, per cui se andate a caccia di volti famosi vi rimando al video di cronachemaceratesitv

Novità: in coda al video ho inserito una galleria fotografica – tutte auto italiane – che si chiude con un omaggio ai vincitori di questa edizione; purtroppo non sono riuscito a beccarli né in foto né in video: quando la Signora in giallo – bravissima – puntualmente ne annunciò il passaggio mi buttai – cecato come sono – su una Bugatti identica alla loro ma condotta da Mijapi Tadura e Tukulito Sakayama  :mrgreen:

Pazienza, sarà per a prossima. E le straniere? In coda a quest’altra, ultima galleria. A Presto.

Bastia Umbra 2015

24 maggio 2015

Mille Miglia, Villa d’Este, mostre locali e appena fuori regione, gli appuntamenti motoristici in questo periodo non si contano. E se la MM passa di qua, al Lago di Como tocca arrivarci. Quest’anno resto in zona; peccato, perché il mio video dell’anno scorso ha superato le 10.000 visualizzazioni su youtube!

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Mi sarebbe piaciuto provare a fare meglio. Pazienza, anche perché, quanto a divinità su quattro ruote, ci pensa nel suo piccolo la Mostra Scambio di Bastia Umbra, con questa 1900 Touring prima serie nuda cruda e verace: così com’è, con la sua verniciatura stanca che simula una doppia pelle d’alluminio farebbe impallidire le sorelle “caramellate” in riva al lago. Assolutamente da Best of Show.

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1900-touring-1s_011900-touring-1s_02La prima volta che ho visto questo esemplare l’ammirai a spicchi, un pezzo alla volta, stretta com’era fra altri pezzi da 90 nel garage del felice proprietario. In Fiera, complice l’illuminazione tipica della sede (n’ se vede ‘n cazz… per intenderci) mi ha fatto l’effetto macchina del tempo: bella tenebrosa… inavvicinabile.

E poi, poco distante, un’altra bellezza, piccola e molto più abbordabile, ma altrettanto elusiva: la Abarth Allemano cui diedi la caccia in Argentina (vi aggiorno tra breve), in versione spider e motorizzata con il 785 se ho capito bene, in un blu mai visto, con capottina color crema.

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Proveniente dal Venezuela, lo spiderino è stato restaurato con molta cura ed è completo di tutto, compresa la targhetta che nel vano motore ne attesta l’autenticità. Ed è in vendita.

fiat-800-abarth-allemanofiat-800-abarth-allemano-spider_03fiat-800-abarth-allemano-spider_06Sì d’accordo ma non chiedetemi; non mi son voluto interessare: non la prenderei mai già bella fatta. Ho sentito, però, che il proprietario avrebbe ricevuto un’offerta di 70k. Al massimo ecco qualche altra foto.

fiat-800-abarth-allemano-spider_04fiat-800-abarth-allemano-spiderfiat-800-abarth-allemano-spider_05 Anche perché ho parecchio ‘lavoro’ :D da sbrigare: il video della Mille Miglia, e poi quello dell’ultima mostra scambio di Fermo, dedicata alla Fiat 600, con in prima linea però tre di questi piccoli bolidi firmati dal grande Carlo: vi anticipo una foto del più raro, costruito, mi è stato detto, in soli 2 esemplari

abarth-Fermo-2015

E chiudiamo con un flash da Villa d’Este, evento cui quest’anno dedicheremo questa finestra soltanto. Vincitrice dell’edizione 2015 è la Ferrari 166MM appartenuta a Giovanni Agnelli, poi passata di mano in mano con effetto yo yo su tale Jacques Swaters, che vendette e riacquistò la vettura svariate volte. Esposta al MoMa di New York, oggi si aggiudica la Coppa d’oro al prestigioso concorso d’eleganza.

ferrari_166MM-ex-agnelli-villa-deste-2015

E che volete che sia, per cotanta automobile  :roll:

Su, torniamo a noi…

Mille Miglia 2015: Argentinísima!

17 maggio 2015

Come già nel 2013, l’edizione 2015 della Mille Miglia va all’affiatata coppia di regolaristi argentini Juan Tonconogy e Guillermo Berisso su Bugatti T40 del 1927. Secondo Andrea Vesco e Andrea Guerini su Fiat 514 MM del 1930.

Tonconogi-Berisio-MM2015-winners

Come si suol dire, non c’è due senza tre, e infatti delle ultime 4 edizioni 3 sono biancocelesti. Se un paio d’anni fa ci vedevano il miracolo, beh è ora di farsene una ragione: questi argentini non sbagliano un colpo, sono davvero tosti. Gloria a loro, onore alla loro scuola!

Del passaggio a Macerata vi dirò prossimamente. C’è il video e una carrellata di foto tra Sferisterio e presostato, di cui vi anticipo qualche scatto, ovviamente tutte quante Alfa Romeo :)

Verona Legend Cars: esordio in grande stile

14 maggio 2015

Una ‘padovetta’ anticipata o replicata in primavera? No, qualcosa di più, una formula innovativa con un occhio all’imminente partenza della Mille Miglia e l’altro alla raffinatezza degli allestimenti, ampiezza di spazi e sobrietà per incorniciare i capolavori del design automobilistico di ieri e di oggi.

Con 20.000 presenze Verona Legend Cars parte alla grande. Tantissime auto in vendita e di altissima qualità: tantissime Ferrari – mai viste così tante Testarrosse insieme (il che non è precisamente un bel segno: governo di mentecatti!) -, tantissime Alfa, molte Giuliette, svariate Montreal, una sola SS, a 130k.

E poco tempo per digerire tanto ben di dio, perché a proposito di Mille Miglia, domani la carovana passa da queste parti riandando il tracciato dell’anno scorso, e io dove volete che sia, se non lì ad aspettarli al varco.

Vi lascio un breve video: 15′ tra macchine e sogni, e arrivederci a dopo la corsa più bella del mondo ;)

Errata Corrige: ne erano 350!

2 maggio 2015

Nel post ‘Come ti scolpisco la Giulietta‘ avevo scritto che per la preparazione alla verniciatura ci erano volute 200 e passa ore di lavoro. Poi, nel post successivo, che per l’intero lavoro, compresa la verniciatura, il totale era di 250 ore. Possibile? Macché… mi sbagliavo, ne erano ben 350 8-O Giulietta-spider-veloce-verniciatura_00

La rettifica è d’obbligo perché a qualcuno potrebbero non tornare i conti. Anzi mi scuso per il disguido se, come temo, la cosa fosse già successa. Infatti come vedete il capannone di Domenico si sta popolando di giuliette: contando anche l’ultima arrivata (fuori campo nella foto), già lattonata e quindi da verniciare soltanto, al momento ce ne sono quattro. domenicos-giuliettas

Come mai la svista? Diciamo subito che è qualcosa in più di una semplice svista, perché l’altro giorno, quando sulla tabella oraria ho visto il numerino, mi ha quasi preso un colpo. Insomma ne ero proprio convinto! O meglio mi ero autoconvinto di cavarmela a buon mercato, secondo quel meccanismo – roba da strizzacervelli – in base al quale tendiamo ad affossare nella mente gli aspetti negativi di un’esperienza per non vederci sciupato il piacere di godere appieno di quelli positivi. E poco ma sicuro, la parte più indigesta in un restauro è il salasso, spalmato come volete ma comunque salasso, che un lavoro ai massimi livelli comporta. Come dire… a volte un’immagine vale più di cento parole :D Domenico-prove-fanaleria-giulietta-spider

E consoliamoci, il salasso è fisiologico. Patologico è invece un altro scenario, quello in cui ti sei comunque svenato e in cambio hai ottenuto un restauro mediocre o addirittura fatto con i piedi. Capita sempre più spesso purtroppo, perché mai come in questo momento – con il Boom dell’auto d’epoca – si è visto un tale proliferare di personaggi passati dalla cazzuola alla torcia e dal rullo d’imbianchino alla pistola… da verniciare s’intende, anche se in entrambi i casi trattasi di ‘pistoleros’ della raffazzonatura [imagine rimossa su richiesta del proprietario].

hanging-giulietta

Domenico incarna la figura agli antipodi da quel mondo di opportunismo e pressappochismo: non è solo un professionista dotato di competenze, abilità ed esperienza di quelli che si contano con le dita di una mano; è anche persona trasparente, onesta e integerrima. Perciò avendo deciso di farmi drenare il conto (l’ho voluta io la bicicletta, toh, rima pure con giulietta) sono felice che a beneficiarne sia chi fin dall’inizio ha dimostrato con i fatti di meritare ogni centesimo e, prima ancora, la mia fiducia.

Per gli amanti del ‘ti faccio i conti in tasca’ dirò anche di più: la tariffa oraria di Domenico è sotto a quella dei suoi colleghi più rinomati; probabilmente anche sotto a quella di alcuni dei personaggi di cui sopra, che chiamare colleghi sarebbe da dementi. Ma certo, è chiaro che a determinare l’entità della spesa concorrono anche altri fattori, uno per tutti il potere contrattuale che ognuno di noi ha di fronte ai professionisti del settore; questo è un fatto interno al rapporto che siamo in grado di instaurare con loro, per cui insomma su questo punto c’è poco da dire. In ogni caso, poco ma sicuro, anche riuscendo a spuntare i prezzi migliori su ogni reparto, per una tasca media un restauro è sempre un pugno nello stomaco :-/ Domenico-joseph

Quindi, tornando a noi, siccome che toccasse pedalare era chiaro fin dall’inizio, traveggole a parte, ora più ora meno saranno i risultati a confortarmi. Giù dunque, per finire, una galleria di immagini, questa volta scattate con la luce diurna, quindi più belle di quelle che vi ho proposto a verniciatura appena fatta: cliccate gente, sono tutte da 1600x pixels Giulietta-spider-veloce-verniciatura giulietta-spider-veloce-AR501_01Giulietta-spider-veloce-verniciatura_03Giulietta-spider-veloce-verniciatura_02 giulietta-spider-veloce-AR501jpgGiulietta-spider-veloce-verniciatura_04Giulietta-spider-veloce-verniciatura_05 Giulietta-spider-veloce-verniciatura_07Giulietta-spider-veloce-verniciatura_08giulietta-spider-veloce-AR501_02 Giulietta-spider-veloce-verniciatura_09 giulietta-spider-veloce-AR501_00 Giulietta-spider-veloce-verniciatura_12Giulietta-spider-veloce-verniciatura_15Giulietta-spider-veloce-verniciatura_14Giulietta-spider-veloce-verniciatura_19Giulietta-spider-veloce-verniciatura_16Giulietta-spider-veloce-verniciatura_18 Giulietta-spider-veloce-verniciatura_20 Giulietta-spider-veloce-verniciatura_21Giulietta-spider-veloce-verniciatura_22Giulietta-spider-veloce-verniciatura_23 Giulietta-spider-veloce-verniciatura_10 Giulietta-spider-veloce-verniciatura_25Giulietta-spider-veloce-verniciatura_24 Giulietta-spider-veloce-verniciatura_28Giulietta-spider-veloce-verniciatura_27 Uh, che fatica. Ce ne sarebbero ancora, del sottoscocca e tanti altri dettagli, ma le vedremo in sede di rimontaggio. Noi ci vediamo la settimana prossima a Verona, se ci sarete ;)

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