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Ferragosto tra le nuvole

15 agosto 2022

L’anno scorso fu gita fuoriporta in Giulietta, quest’anno planata transoceanica su Airbus di ITA Airways. Destinazione Mendoza, anzi più giù, Valle de Uco, dove ora abbiamo casa e vigna 🙂

E che vigna! Tanto per intenderci, non precisamente quella del nonno, per lo sfuso solforoso da tavola, ma uva premium di altissima qualità, nella prima e più rinomata IG (Indicaciòn Geogràfica [l’equivalente della nostra DOC]) della valle: Paraje Altamira.

Di fatto, siamo a poco più di 1000 metri da quello che è stato definito “il miglior *vigneto al mondo“, quello della famiglia Zuccardi. Metto l’asterisco su “vigneto”, ma lo tolgo subito, perché sebbene in realtà, a ricevere il premio della prestigiosa World’s Best Vineyards (per il secondo anno di fila) sia stata la Cantina e non precisamente i vigneti, sta di fatto che tra i vini che escono da Piedra Infinita, ben 2 hanno ottenuto, negli ultimi anni, il massimo punteggio 100/100 dalla critica internazionale.

Certo non andiamo là a far concorrenza ai colossi dell’enologia andina 😀 Anzi, per ora, nel nostro piccolo, li riforniamo d’uva. Più avanti invece ho in mente un experimentum enologico e quindi un vinello fatto come dico io. Ma ovviamente ci vorrà del tempo.

Per ora andiamo a prendere possesso della proprietà e a metterci qualche mobile dentro e qualche altra pianta fuori. Purtroppo non troveremo tutto questo lussureggiare di Malbec pronto per la raccolta (è un minivideo di marzo scorso) ma una spianata mezza gelata (siamo a 1100 m s.l.m.) di piante dormienti.

Dunque, come avevo anticipato, si cambia vita. Ma non è che mollo tutto: farò il rondone insomma, perché sono le stagioni (invertite) a comandare. Ci sarà di fatto un certo impatto su questo Blog, ma di questo ne parleremo più avanti.

Per ora vi saluto con i miei migliori auguri di buon Ferragosto e buone vacanze.

Ci rivediamo a settembre.

Monoblocchi e non solo

31 luglio 2022

A quanto pare non sono l’unico ad aver deciso di fare spazio in garage. Ecco, da un amico del Blog, una collezione di monoblocchi, un cambio e altri pezzi interessanti.

La maggior parte marchiati 1315, i monoblocchi, vale a dire per Giulietta prima serie e, va da sé, tutti in vendita. Ma c’è anche dell’altro.

Dai numeri di serie – in bella vista qua sotto – potete risalire all’anno di costruzione, di solito anche al modello, e da lì verificare la corrispondenza con il vostro numero di telaio. Come? Consultando il FUSI, magari sulla piattaforma AlfaBB.

Tanto per fare un esempio, il monoblocco sopra, 011094, dovrebbe provenire da una Giulietta Sprint o Spider del 1959, trovandosi nel range 010001 – 014299.

Il 1315#01167 che vedete sotto, invece, è decisamente un pezzo da 90, in quanto si tratta di uno dei primi fusi in terra, niente meno che nel 1955. E anche questo proviene da una Sprint!

Si torna invece al ’59 – in piena transizione dalla prima alla seconda serie – con il monoblocco #07501 (Range 06904 – 09002), montato in fabbrica anch’esso su una Sprint.

Ce n’è anche per la Spider, sia Giulietta che Giulia: dalla prima uno degli ultimi monoblocchi prefissati 1315 costruiti nel ’59, agli sgoccioli della transizione verso la seconda serie. Per la seconda, come da manuale, un 112 del ’62.

Infine la più giovane. L’ultimo monoblocco è infatti un 536 per GT.

E sopra il monoblocco, e sotto il coperchio punterie, voi che ci mettete? La testata spero 🙂 Beh ne abbiamo due: una per Giulietta prima serie e l’altra per AR 1900.

E poi dentro io ci metto le parti mobili, in primis l’albero motore, che però ci piace chiamare “collo”. Anche in questo caso ne abbiamo due, per Giulietta 1300 e Giulia 1600: a misurarli – calibro digitale alla mano – ci ha pensato il diretto interessato.

E siamo al cambio marcia, un Borg Warner, sempre per Giulietta:

Infine, se vi serve qualche cerchio, ci sono 5 Borrani, di cui 3 in buone condizioni e due bisognosi di qualche riparazione.

Se interessati lasciate pure un messaggio qui sotto e vi metto in contatto con il proprietario di tutto questo ben di Dio.

A presto.

Notte Gialla a Corridonia

24 luglio 2022

La nostra Scuderia Marche, insieme alla Manovella del Fermano raccolgono l’invito del Comune a partecipare alla Notte Gialla di Corridonia (MC).

Gialla è la notte, dannatamente afosa, ma tutto sommato una botta di vita che mancava da due anni. Al percorso cittadino, lungo 14 tappe, tra i negozi aperti, le bancarelle, le varie manifestazioni culturali e tanta musica, quest’anno si sono aggiunte le nostre auto d’epoca, in parata lungo viale Italia.

Eccole in ordine, diciamo così, cronologico, dall’anziana Ardita, che apre il corteo, fino alle youngtimer, e in mezzo il rosso alfa, rappresentato da due Sprint, del ’57 e ’58, la mia Spider Veloce del ’60 e un bellissimo osso di seppia del… ’65(?).

Tutte o quasi nella galleria sotto:

Appuntamento alla Sibillini e dintorni… ma non per noi, che a fine agosto saremo dall’altra parte del globo terraqueo.

Del resto, data via la “French Balilla” (che prese la via del Lago di Garda), non avremmo titolo a partecipare.

Evabbe’, ce ne faremo una ragione. Intanto un caro saluto e auguri a tutti i concorrenti, dalla cabina di pilotaggio del rimpianto bolide italo-francese 🙂

A presto.

Museo Nicolis

17 luglio 2022

“io sono quel matto che ha fatto tutto questo”, diceva Luciano Nicolis quando si metteva alla guida dei visitatori del “suo” museo, di cui tuttavia si sentiva non il proprietario, ma il “custode”. Un grande!

E “tutto questo” comprende ovviamente auto di ogni epoca e tipo, motociclette e biciclette, ma anche oggetti rari e preziosi, memorabilia e persino una pattuglia di aerei pronti a (non) decollare dal terrazzo.

Oggi facciamo un breve tour virtuale del Museo dell’Auto, della Tecnica e della Meccanica. Le immagini in galleria ce le invia Marco da Cagliari (Grazie mille!), reduce da una settimana di vacanze – beato lui – tra Piemonte e Veneto.

Settimana prossima raduno a Corridonia (Mc)

A presto.

Supplemento minuteria

3 luglio 2022

Supplemento al Garage sale della settimana scorsa: perché continuano a spuntare pezzi, ben riposti – cioè nascosti a me stesso – e poi dimenticati.

E chi se le ricordava queste fascette Romablok a scatto! Eppure sono piuttosto rare: ne ho visto qualcuna in vendita da Giolitti (l’80 / 100 per tubi aria); poi credo che all’OKP abbiano delle riproduzioni – prendete nota: qui spendete la metà 🙂 Queste mie, poco ma sicuro sono originali, quasi tutte già zincate (a parte 3 delle più piccole – la 4° è a vite) e pronte da montare.

Ecco le misure (se la quantità non è indicata significa che è la sola disponibile in quella misura):

 Zincate: Ø 131 –  Ø 106 – Ø 60 [x3] – Ø 51 – Ø 19 – Ø 18 – Ø 17,5 – Ø 12 [x2];

Da zincare: Ø20 [x2] – Ø 19.

Poi c’è il pezzo – insomma il pezzetto – da 90: una Roma Blok reggi Cavis da Ø 32 Nuova da fondo magazzino, con la sua brunitura originale.

Potrebbe tornare utile a chi sta restaurando la strumentazione questo set di portalampade con qualche bulbo. In aggiunta, è spuntato fuori anche il cavetto per azzerare le percorrenze.

Maniglie ricromate e mai montate. Sono quelle ad attacco rettangolare, piuttosto rare, al punto che la seconda – originariamente a foro tondo – è stata modificata: ne è risultato un foro rettangolare sì, ma un po’ troppo stretto, per cui prima di montarla ci vorrà dell’olio di gomito (ovvero di Dremel).

Sezione superiore Leva Cambio NOS e pomello usato. Proprio così: il metallo è nuovo; il pomello ha qualche segno d’uso, e non si tratta precisamente delle righe sottili che si vedono sopra (quelle vanno via facile) ma intorno, dove è visibile un taglio (visibile solo se ci vai a cercare, s’intende) non molto profondo per la verità.

E poi ancora altri piccoli ritrovamenti: I volantini supporto stemma per la Sprint e Sprint Speciale; una rara riproduzione del tappo crick Battaini, non in plastica ma in alluminio; distanziali ciclistica: 2 x 750 in ferro e uno per 101 in alluminio; bandelle ferma Tool kit usate con piastrine di fissaggio (ne manca una); fregio Pininfarina Nuovo da fondo magazzino per duetto; una sciabola riscontro porte per 750 in alluminio (lato passeggero? Mica mi ricordo…); i distanziali del supporto cambio, sempre in alluminio. E ancora: le viti regolazioni sedili per la Spider III serie e Giulia; una piastra pulsantiera volante come nuova; snodi per circuito frenante in buone condizioni; la cuffia NOS del ripetitore laterale Carello; persino un paio di supporti per i (finti) deflettori che vanno all’interno porta.

E per chiudere, tenetevi forte…

Ferrrmi però! Lo so – ci mancherebbe: nessuno sta pensando a fare la cosaccia da non fare.

Ma meglio essere chiari al di là di ogni (ir)ragionevole dubbio. Il pezzetto di parafiamma che vedete in foto viene ceduto a soli fini collezionistici. L’auto da cui proviene, una Spider del 1959, è andata demolita e il suo numero telaio rimane registrato nel database del Veloce Register, dove figura appunto come Environmentally recycled.

Rimane pertanto un ecologico pezzo da collezione 🙂

Garage Sale

26 giugno 2022

Svuoto e lascio. In garage non è rimasto gran che, ma quel che c’è può fare comodo a qualcuno, per cui anziché portare tutto in discarica, diamoli via a poco.

Sì perché il tutto viene a prezzi tra il modico e lo stracciato: si tratta più che altro di fare spazio, e ogni cosa, dalla più ingombrante alla minuteria, da qualche parte va sistemata, e io non so più dove metterla.

Appesa al muro, direte voi. Infatti ci avevo pensato: questa griglia in plastica la tenevo da parte per completare un oggetto d’arredamento iniziato qualche anno fa, ma realisticamente credo che non lo finirò mai, per cui liberiamo la griglia; oppure, se vi avanza un po’ di stucco e volete provarci voi, vi mando tutto il pezzo (che nel frattempo ho verniciato di rosso).

Pezzi ingombranti o troppo pesanti vanno via per primi, e più ingombrano e/o pesano, più sono motivato a darli via. Ve li metto alla rinfusa in una galleria, senza indicazioni inutili, tanto conosciamo i nostri polli

Dulcis in fundo, un reduce del mercatino di Natale 2021, che rischia di tornare sotto l’albero e fare il fiaco bis: questa volta riproposto a prezzo tondo tondo 🙂

E questo è quanto, anche se non tutto… Se trovate qualcosa che vi fa gola lasciate un messaggio qua sotto e vi ricontatto appena possibile.

A presto.

Mille Miglia 2022

19 giugno 2022

Per un’altra MM che passa lontano dal muretto di casa, eccovi un post ‘aggregatore’, fatto di collegamenti a immagini e filmati di questa 40° edizione.

Per la precisione, troverete qui sotto è un elenco di link a videoriprese tappa per tappa, da Brescia a Roma andata e ritorno, a incominciare da una panoramica delle vetture ai controlli prima della partenza.

Premettiamo però che l’edizione della ‘rinascita’ è stata vinta – sì anche questa, come l’anno scorso, come due anni fa – da Andrea Vesco, in questa occasione in coppia con Fabio Salvinelli, che hanno dominato la corsa dall’inizio alla fine. Pronti? Via!

Day 1: eccole, partite! Appena a una mezzoretta di marcia da Brescia, eccole intercettate a Desenzano dall’obiettivo di Banz 75:

Passaggio a Mantova (Gazzetta di Mantova su Youtube):

Ferrara. Arrivo nel centro storico (Telestense Ferrara)

Cervia Milano Marittima (video di Massimiliano Lussana)

DAY 2: tappa di San Marino (Bar Motosport TV)

Ripartenza da Cervia, Passaggio in Umbria con pranzo a Passignano sul Trasimeno, Prova speciale all’Autodromo dell’Umbria (Raccolta foto e video su B Territori, edizione online del 16 giugno 2022)

DAY 3: Roma – Parma. Bel video di Ciclo 8:

Passaggio a Siena – Piazza del Campo (video di mab14464)

Pontedera (Pisa). Granita per tutti 🙂 Video pro di SG Video… bellissimo!

Viareggio: Ferrari tribute (video di Micky Technology)

Parma. Arrivo terza tappa (video di Annacati Motorsport).

Passaggio, timbratura e bagno di folla a Pavia (video di La Provincia Pavese)

Monza. Trofeo MIMO Mille Miglia (video di FormulaPassion)

Di ritorno a Brescia: lo streaming dell’arrivo (video di 1000 Miglia Chanel)

…e tanti altri in rete, ma una quindicina scelti bene possono bastare. Anzi, facciamo 16, perché lo squadrone Alfa Romeo del RIAR non poteva mica mancare. Eccolo nel video del Registro italiano Alfa Romeo – International Club.

Si chiude così la nostra cronaca in absentia della corsa più bella del mondo.

Grazie a tutti gli appassionati, professionisti e free lance che con le loro riprese ci hanno portati in mezzo alle bellezze semoventi d’Italia.

A presto.

ps. l’immagine in apertura ce la mandano i ragazzi della VECCHIBULLONI, che hanno avuto la fortuna di vedere il passaggio della MM dal portone di casa. Grazie.

Corso Base Lattoneria

12 giugno 2022

Lo organizza il Laboratorio della Vecchibulloni di Nepi (VT), associazione specializzata in restauri complessi e pezzi unici, imprese in cui pochi oserebbero.

Come da locandina, il corso verrà tenuto da Michele di Gregorio nella sede dell’associazione tra il 20 e il 25 giugno. Trattandosi di un’associazione, è richiesto il tesseramento.

Il programma ( PDF ) prevede in totale 50 ore, di cui ben 45 dedicate al lavoro pratico, secondo la metodologia del cooperative learning. I corsisti impareranno a usare gli attrezzi del mestiere, tra cui ruota inglese, bordatrice e masticatrice, cesoie e taglierina al plasma, oltre ovviamente alle saldatrici, MIG e ossiacetilenica, con cui saranno messi in grado di realizzare in completa autonomia parti nuove per vetture d’epoca.

Il numero di posti, purtroppo, è limitato a 10 unità, per cui se vi alletta l’idea di impossessarvi dei ferri del mestiere (ormai quasi scomparso), di farvi, insomma, un bel bagaglio di competenze specialistiche in poco tempo e lanciarvi nel mondo del restauro dell’auto d’epoca, questa è l’occasione giusta.

Per l’iscrizione e altri dettagli il telefono è in fondo al PDF.

Buon lavoro e complimenti alla Vecchibulloni per l’iniziativa.

The Perfect Wedding Car

5 giugno 2022

Che dire, la 6cvF ha tutte le carte in regola per candidarsi a vettura degli sposi, persino il colore. Non solo: l’esemplare è stato restaurato con questo scopo!

Proprio così. Nel 2004 venne acquistata da una famiglia romana che aveva già in garage altre due Balilla d’oltralpe: una berlina e un roadster 2 posti. Il restauro della nuova arrivata, più spaziosa e forse anche più bella rispetto alle altre due, venne affrontato con questa idea in testa: portare al fatidico sì il figlio del proprietario.

Lunga vita agli sposi! Il bello per noi – che siamo già sposati e “argentati” – è che dopo quel giretto tra chiesa e ricevimento l’auto venne rimessa in garage e da lì non si è più mossa. Infatti quando mandai al precedente proprietario il breve video della prova su strada fatta la settimana scorsa, la risposta fu: “credo che la macchina non abbia mai raggiunto quelle velocità!” 🙂

Del resto, che la vettura sia stata usata poco o nulla lo si vede a occhio nudo, e non a 10 passi. La vernice, rifatta rigorosamente a nitro, con la sola eccezione dei punti dove la capotte in chiusura crea qualche attrito, è impeccabile; le cromature sono a specchio e le ruote – diciamolo – un pelino rinsecchite.

Ma se non andate a cercare – come incautamente ho fatto io – i limiti “velocistici” della veterana, vanno benissimo. Il suo habitat, come detto, è un altro, anche se – devo ammettere – a metterla sotto torchio riesce decisamente divertente. Ma no, di lei conta più che altro la presenza scenica, e su questo piano che dire… è maledettamente fotogenica.

Bella è bella, ma purtroppo al momento tenerla in casa non rientra fra i nostri progetti, per cui come detto questo è il post del suo lancio sul mercato, per la verità avvenuto in anteprima su Subito.it la settimana scorsa.

Abbiamo avuto svariati contatti, compresi un paio di “seriamente interessati”. Il prezzo, trattabile, è stato trattato, e siamo alle soglie dell’arrotondamento per difetto. Ma 20k è una soglia critica, che apre al conflitto tra priorità informalmente acquisite e aspetti meramente materiali, fra legittime aspettative e correttezza.

Mi spiego: è successo che non appena la 6cv è arrivata in casa, una coppia amica venne a trovarci e ci fece un’offerta, che però rifiutammo perché troppo bassa. Tuttavia, siamo rimasti d’accordo che li avremmo ricontattati se il prezzo fosse sceso sotto i 20k. In cuore avremmo preferito offrirla a un’altra coppia di amici della Scuderia, e alla loro graziosa (e bravissima fotografa) figliuola, perché sapevamo che se ne erano innamorati.

Comunque ecco, ci siamo: il destino della Perfect Wedding Car si decide questa settimana: rimane nelle Marche Marche a farsi ogni anno la Sibillini e dintorni assieme a tante altre nonnette, oppure prende la via verso Nord a fare quello per cui sembra tagliata apposta.

Qualche rimpianto per l’occasione mancata ce l’avremo eccome (soprattutto la Signora: anche lei amore a prima vista), come l’abbiamo avuto per la 8 sport (io, lei, per quella poveretta non aveva mai visto futuro), ma cosa volete farci: ci siamo imbarcati in un progetto piuttosto impegnativo, per cui ai giocattoli, semmai, ci penseremo più avanti.

A proposito, la settimana prossima metto su un Garage Sale. Svuoto e lascio, per cui se avete ancora bisogno di qualche ricambio per Giulietta è la volta buona.

A presto.

Simca X Simca

29 Maggio 2022

E’ così che è andata: una permuta alla pari. Partita la 8 Sport, mi arriva una 6cvF piuttosto rara, in quanto si tratta di una roadster, ma a 4 posti.

Caricare la 8, imbottita di tutto quel che ero riuscito a smontare, non è stato facile. La 6 invece è venuta giù facile ed è stata subito messa alla prova.

E devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso: mi aspettavo un materasso pressoché inamovibile; invece raggiunge una velocità di crociera di tutto rispetto ed è persino divertente da guidare.

Certo rimane comunque lontana del mio ideale di auto d’epoca, per cui seguirà il destino della 8 (che invece avrei tenuto volentieri), a vantaggio di chi apprezza davvero queste nonnette.

La settimana prossima ve la presento nel dettaglio, nel post che la lancerà sul mercato. Sempre che alla settimana prossima ci arrivi, perché c’è già un interessato che ha capito benissimo le sue potenzialità.

A domenica prossima 😉