Vai al contenuto

Motore sul Banco

18 ottobre 2020

Completato l’assemblaggio, il motore è stato messo subito sul banco prove e avviato. Volete sentire il rombo del 106? Mi spiace, portate pazienza: non è ancora il momento 🙂

Come anticipato, qualche ripresa l’ho fatta, ma non ho ancora avuto modo di montare il video. Posso però dirvi che ne sono felicissimo: il motore va che è una meraviglia e non butta una sola goccia d’olio.

Giovedì scorso ha girato praticamente tutta la giornata e poi ancora venerdì, a diversi regimi, sul banchetto autocostruito della Car2001.

E che ci voleva? Mica serviva un’astronave di banco, chissà quale mostro tecnologico: il punto è che prima di montarlo in macchina – tanto più su un vano appena verniciato – il motore va testato, e magari anche un pelino rodato. E per farlo ci vuole davvero poco.

Sapeste quante discussioni ho fatto su questo argomento, e le cazzate che mi sono sentito rispondere da chi, essendone sprovvisto, doveva in qualche modo giustificare il proprio pressapochismo. E ne ho pagato lo scotto.

Perciò ora non sto a farla tanto lunga ma un consiglio ve lo voglio lasciare: chiedete prima; e se vi dicono no, non ce l’abbiamo, non serve, girate subito i tacchi: quell’officina non fa per voi.

A presto.

Rimontaggio del 106

11 ottobre 2020

Arrivate le bronzine – Vandervell of course – alla Car2001 sono partiti con il rimontaggio del motore della mia Veloce. Tutto come da programma e, una volta tanto, nessun problema da segnalare.

Attirato in officina da una serie di fotografie decisamente esplicite del motore sotto i ferri…

…sono arrivato nel momento in cui stavano sistemando le nuove camicie (che da queste parti chiamiamo semplicemente ‘canne’) sul basamento.

Non starò qui a farla lunga sui vari problemi riscontrati nel motore dopo lo ‘scottone’: un rapido confronto delle tolleranze valvole prima e dopo rende l’idea delle condizioni in cui si era ridotto.

Anche perché i problemi ora li sto avendo con l’editor di inserimento immagini di WP: è cambiato tutto e così devo re-impararmi un po di cosette su questa nuova interfaccia, e vi assicuro che non è il momento di stare a perdere tempo. Quindi le restanti (poche) immagini le affido a una galleria.

Rieccolo: il 106*00049 è tornato tutto di un pezzo, e se non ci sono contrattempi la settimana prossima o quell’altra verrà messo sul banco di prove, prendendo il posto del 121 appena collaudato: sarà dunque l’occasione per girare un bel video.

Vi lascio con qualche immagine delle Alfa Romeo attualmente in restauro in officina: bellissima la Giulietta berlina blue che seguo da quando è in rimontaggio, per non dire delle due Junior Zagato: quanto mi piace quest’Alfa!

A presto…

Pistoni Nuovi

27 settembre 2020

L’avevo annunciato qualche settimana fa in un post che era, prima di tutto, l’omaggio a una di quelle ditte che hanno fatto la storia del motorismo italiano, la Borgo. Ebbene i nuovi pistoni sono in officina. Eccoli insieme alle canne, anche quelle nuove, e alle bielle originali, tuttora in ottime condizioni.

Come vedete, non si tratta di una replica fedele dei pistoni del tempo e nell’aspetto appaiono anzi piuttosto diversi. E ci mancherebbe: sarebbe quanto meno ingenuo riprodurre un componente d’epoca senza cercare di incorporare i risultati del progresso tecnologico.

Questi pistoni sono stati realizzati secondo le specifiche dei vecchi pistoni Borgo per motori AR 106, ma se ne avvantaggiano per una serie di caratteristiche al tempo impensabili: la qualità eccelsa dell’acciaio impiegato, la leggerezza, il trattamento antiattrito sul mantello etc. Insomma si tratta di componenti meccaniche dotate delle medesime caratteristiche funzionali ma al passo con le moderne tecnologie, il che dovrebbe garantirci maggiore affidabilità ed efficienza.

Il kit era l’ultimo di una piccolissima serie prodotta ad hoc: erano già disponibili, per cui abbiamo guadagnato qualche settimana rispetto all’ipotesi di partenza che ne prevedeva la produzione da zero. Ciò significa anche che l’ipotesi di fare un gruppo di acquisto (ma mi pare non ci fossero molti interessati: meglio così) è venuta meno. Il prezzo del kit, in ogni caso, supera i 1000 eurini più iva, escluse le canne.

Non sono certo noccioline, ma credo che ne varrà la pena: ripartiamo, ora sì, con un motore praticamente nuovo, in cui ogni componente originale è stato sottoposto a controlli esaustivi attraverso metaloscopia, all’occorrenza rettificato (come l’albero motore, poi nitrurato) o revisionato, come le pompe di olio e acqua, peraltro nuove anche loro ovvero con giusto quel migliao di chilometri percorsi prima del fattaccio.

E, obviously, lavati 🙂 Infatti, dopo il mio ultimo post, intitolato un po’ temerariamente “106 pronto al rimontaggio“, giungevano puntuali i commenti di Andrea e Chris, il primo a ricordarci di tenere il piede a posto durante il rodaggio, il secondo consigliando un’accurata pulizia del monoblocco.

Ebbene sì: in quelle immagini il motore non era ancora stato toilettato, ma in settimana si è beccato una serie di lavaggi ad alta pressione e ora sì, sarebbe bello pulito e pronto (vi devo le foto).

Sarebbe, anzi lo è, ma dobbiamo ancora portare pazienza, perché qualcuno ha dimenticato fuori dal pacco un set di bronzine, rimaste dunque in ditta ma che, ci assicurano, arriveranno a breve, così che si possa finalmente rimettere insieme il 106.

A proposito di pulizia motore e rimontaggio, vi consiglio caldamente di dare un’occhiata agli ultimi post di Chris Bowles (Alfadoc) sul suo 1600 Giulia Veloce Restoration: praticamente, stiamo procedendo in parallelo con le stesse operazioni. Ecco un assaggino: monoblocco lavato con acqua ad altissima pressione e polvere di vetro. Risultato sbalorditivo!

Oh, lo ammetto, il mio non tornerà mai così bello, ma sarà altrettanto lindo e compito e non puzzerà di olio rifritto 🙂

A presto

Alejandro

106 Pronto al Rimontaggio

13 settembre 2020

Il motore AR 106 00049 che equipaggia di fabbrica la mia Spider veloce – un pezzo unico (tra i superstiti il più basso ancora abbinato al suo telaio) – ha rischiato ma ce l’ha fatta: è tornato dalla rettifica con tutti i suoi pezzi originali, fino all’ultimo cappellotto, ed è pronto a essere riassemblato.

A dirla tutta mancano ancora i pistoni, in arrivo questa settimana, che saranno nuovi di pacca come le canne: ma tutto il resto è in casa. Tornerò a breve con una descrizione dettagliata degli interventi effettuati; oggi ci limitiamo a festeggiare un successo per nulla scontato, pur nella consapevolezza che il verdetto finale andrà alla prova sul banco – e questa volta il banco c’è!

Chi ha la memoria lunga ricorderà che le sventure di questo monoblocco erano partite con una barrenatura sbagliata, perpetrata da due peracottari improvvisatisi rettificatori ai quali mi rivolsi – mal consigliato – agli inizi del restauro. Ecco perché questa volta mi ci sono particolarmente raccomandato!

E va da sé non solo sulla barrenatura. La testa era un altro dei componente su cui dopo lo ‘scottone’ pendeva un segno interrogativo. Ma la metaloscopia non ha evidenziato crepe interne né deformazioni, per cui rieccola bella rettificata, rasata un pelino, con le sue nuove valvole e guida valvole.

E poi il principale indiziato: l’albero motore. Rettificato e lucidato anch’esso, e non solo; è stato anche equilibrato e sottoposto a nitrurazione. Lo teniamo lì incelofanato finché non sarà il momento di rimetterlo al suo posto.

Gli altri due, gli alberi a camme, di cui quello di scarico aveva quasi grippato, sono risultati comunque entrambi in ottime condizioni, per cui dopo i controlli è bastata una bella lucidata.

Eccoci invece ai pezzi nuovi: il kit di canne, questa volta sì, nuove, anzi nuovissime, prodotte dalla Goetze, già controllate e numerate. Ah ecco le bronzine… ci sono anche quelle.

Come dicevo non manca nulla: c’è anche il kit di guarnizioni e tutta la minuteria dura e morbida per iniziare il rimontaggio del bialbero.

Tutto appunto tranne i pistoni forgiati della veloce, a proposito dei quali (avendo ulteriormente abbassato la testa) si pone un problemino degno della massima attenzione, di cui parleremo la prossima settimana: quello del rapporto di compressione!

A presto.

 

Bastia Umbra 2020

6 settembre 2020

Ripartiamo da qui, da Bastia, nel cuore dell’Umbria, che quest’anno celebra la sua 30° edizione con un omaggio al grande Pininfarina. Una Mostra scambio piccola, marginale, ma che sa riservare delle belle sorprese: scopriamole nella galleria fotografica dedicata.

Un fine settimana baciato dal bel tempo: due bellissime giornate di sole, cielo limpido e temperatura ottimale. Anche la mia: 36,8° misurata all’ingresso, da rimodulare al ribasso se si considera l’oretta di strada in cabrio con cappellino nero a scaldarmi la capoccia.

La 1100 nel parcheggio esterno lascia ben sperare che all’interno vi sia qualche esemplare della ben più ambita coupé TV fuoriserie firmata dal Maestro. E invece nisba. Ma se si tratta di trovare la regina della mostra, sul best of show non potranno esserci dubbi e andrà a questo splendido esemplare di Alfa Romeo 1900 PF (altre foto in galleria).

Quest’anno non sono mancate nemmeno le Giuliette, ben 4 compresa la Giulia, tutte spider: nessuna da perderci la testa però, anzi: restauri un po’ approssimativi, belle a 10 passi e un “conservato” punito con una improponibile tappezzeria in pelle ormai alla frutta.

Non potevano poi mancare le Ferrari firmate dalla stessa penna, rigorosamente anni ’70 ’80: una Testarossa, una 308 targa, un paio di 208 turbo e una 348. Poche le Fiat, meno ancora le lancia (un paio di Flaminia e una fulvietta). Poi qualche inglese e tedesca. E dunque siamo alla galleria di immagini della mostra.

Un’ultima battuta sulla ricambistica… che dire: colonizzata dalle due ruote, poca roba per chi va su quattro. Eppure qualcosa c’era, e poi in ogni caso mi ha fatto piacere ritrovare – dopo mesi e mesi – alcuni dei ricambisti che hanno contribuito al restauro della mia Giulietta, fra cui il buon Afro Gudenzi.

A proposito, la settimana prossima… notizie dalla rettifica!

A presto.

Veloce Pistons From Scratch

9 agosto 2020

E’ la soluzione più lenta, complicata e onerosa, ma a questo punto l’unica se vogliamo lasciare a riposo i vecchi pistoni e ripartire con un motore quasi interamente nuovo: rifarli fare di sana pianta sul modello dei pistoni originali. Dove? A Torino naturalmente dove si trova quel che è rimasto della Borgo.

Direi allora che sono pronto a raccogliere la sfida lanciata da Andrea a commento del post Dodici Canne, ma correggendo il tiro e, ahimè, rendendo il tutto un pelino più complicato. Pistoni Borgo da fondo magazzino se ne trovano in giro parecchi, per 1600, 1750 e 2000 soprattutto, anche per 1300 “normale”, ma un set di canne e pistoni per veloce a quanto pare c’è da scordarselo. E non è pensabile – dopo i tanti sforzi fatti – “normalizzare” il motore usando un kit commerciale a caso.

Anche perché dalla metaloscopia il responso è stato nettamente positivo: nessun componente ha subito danni. Quindi abbiamo tirato il fiato e siamo passati in rettifica. Al momento non sono in grado di descrivere nel dettaglio i vari interventi effettuati. So che l’albero motore è stato sottoposto a nitrurazione, ma per il resto i pezzi devo ancora vederli, fotografarli, chiedere questo e quello e altro ancora.

Quindi, riassumendo, c’è stato un cambio di programma: non prenderò il set di canne da abbinare ai miei vecchi pistoni; li farò fare nuovi di sana pianta invece. Abbiamo già preso contatti con Torino e c’è già un preventivo di massima, su cui però preferisco per ora non sbottonarmi.

Come potete immaginare però, sarà un conto salato. Proprio per questo, non sarebbe un’idea malvagia fare un gruppo d’acquisto insieme ad altri ‘velocisti’: incrociando le dita, avere un set di pistoni di ricambio fa sempre comodo. In ogni caso, se ne riparla i primi di settembre.

Ora è il momento di pensare ad altro: una meritata vacanza, che mi prenderò molto seriamente; infatti sarò fuori fino alla fine di agosto.

Buon Ferragosto e buone vacanze a tutti!

 

Strumenti 1600: Restauro al Top

2 agosto 2020

A ottobre dell’anno scorso Massimo mi aveva stupito con un kit di strumenti per 1300 che si erano meritati il Post “Restauro strumenti come non si era mai visto!” Da allora, come potete immaginare, il Nostro ha avuto parecchio da fare, ma con quelli della 1600 si doveva ancora misurare.

Ebbene eccoli; inutile fare paragoni: il vecchio titolo potrebbe ancora tornare utile, perché francamente lavori fatti a questo livello non finiscono di sorprenderli. La base, va detto, non era di quelle irrimediabilmente disastrate, ma comportava una difficoltà extra, visto che il tachimetro proveniva da una Giulietta, con quadrante e lancetta completamente diversi.

In ogni caso, mi diceva Massimo, rispetto agli strumenti della 1300, su quelli della Giulia il particolare più insidioso rimane la verniciatura nero opaco del fondo quadrante, che non ammette errori di sorta. E a quanto pare, preso ad uso ad uno, errori non ne sono stati fatti, anzi: sfido chiunque a trovare un solo granello di polvere intrappolato sotto i vetri!

 

Come sempre, il lato B rispecchia la cura maniacale messa nel restauro della parte frontale.

E se state pensando che quei riflessi gialli siano l’esito di una zincatura debordata in tropicalizzazione, dovrete ricredervi di fronte all’immagine che segue: infatti si tratta di una fonte di luce che rimbalza proprio in quel punto a seconda di come si muove la camera.

Il procedimento per ottenere una finitura del genere ci era stato al tempo spiegato dal restauratore stesso, ma era rimasto in fondo ai vari commenti. Lo riporto qui:

Per il trattamento delle casse descrivo brevemente il processo.
Dopo aver pulito con Viakal o prodotti simili le superfici in ferro zincato (il Viakal è miracoloso per la pulizia delle zincature che si vuole restaurare e non rifare se non si insiste troppo!) procedo con carta abrasiva con grani decrescenti da 500 a 1500. Si effettua quindi una zincatura a spessore (fatevi amica la vostra galvanica chiedendogli semplicemente di lasciarli il giusto tempo nel bagno in quanto lo spessore dipende dal tempo di immersione nella soluzione) e poi si passa sulla nuova zincatura lo scotch brite da carrozziere consumata (non nuova!).
Ci vuole tanto olio di gomito ma vi assicuro che il risultato è sorprendente!

Ecco, oltre al ‘saperci fare’, di olio di gomito ne serve tanto.

 

Più ancora se, come in questo caso, ci sono dei particolari da rifare di sana pianta, come la lancetta appunto, e il suo supporto in ottone. Il prodotto finito ce l’avete sopra a destra e al centro, sul contagiri, la lancetta originale: sono identiche! Vediamo in una rapida sequenza di immagini i vari passi per ottenere questa micro scultura.

Ecco, qualcosa ci dice che quest’anno il nostro amico avrà le ferie accorciate 🙂

Intanto ancora congratulazioni per l’ottimo lavoro e buone vacanze.

Dodici Canne

26 luglio 2020

Dunque siamo al terzo set di canne. Le prime, originali, rimosse con la prima rettifica, le vedete in foto: erano messe male. Ma sembra che nemmeno il secondo kit, in rettifica, sia in gran forma: alcune – mi dicono – sarebbero leggermente rigate se non ovalizzate! Misureremo. Il terzo kit arriva in settimana.

E saranno nuove da fondo magazzino. Ci mancano solo quelle; per il resto, tutto l’occorrente per rifare il motore è in casa. La dimora perché è difficile trovare un fornitore disposto a vendere le canne soltanto: di solito sono appaiate ai pistoni; ma i miei sono originali e buoni, quindi abbiamo deciso di tenerli.

La buona notizia è che l’albero motore non ha subito danni significativi ed è rettificabile. Quindi il motore sarà praticamente completamente nuovo e questa volta sì, lo proveremo al banco.

Per ora la Giulietta rimane bella incelofanata alla Car2001; e, come vedete, sempre in bella compagnia: Junior Zagato 1600.

Non in vendita.

A presto.

 

Il 106 torna in Rettifica

12 luglio 2020

Com’è vero che la sfiga ci vede benissimo, la previsione danni fatta a macchina ferma si è rivelata troppo ottimistica. I danni vanno parecchio oltre la guarnizione testata. E finché la mataloscopia non ce la dirà tutta siamo fra color che son sospesi, come la Giulietta appunto, più in aria che a terra.

Purtroppo è successo dell’altro, e la mancata apertura del termostato potrebbe essere solo la conseguenza di un guaio partito altrove. Da quel che si vede a occhio nudo tolto il coperchio punterie, quell’albero a camme lato aspirazione ha subito un surriscaldamento eccessivo, quasi al rosso ciliegia!

Abbiamo trovato dei detriti di alluminio (staccatisi non è chiaro da dove: forse dalla pompa olio) che sono andati a ostruire i condotti dell’olio, con risultati disastrosi. L’albero tuttavia non sembra compromesso… e meno male, perché trovarli originali per il 106 non era stato uno scherzo.

Ma fosse tutto qui tirerei un sospiro di sollievo. La testa, dopotutto, sembra non aver subito deformazioni significative (confermerà il laboratorio – grattatina), anche se a vedere la sede valvole – per non parlare delle valvole stesse – è chiaro che anche qui qualcosa è andato storto.

Eccole praticamente bruciate. Se a vederle di piatto fanno impressione, date un’occhiata alla sede valvole e giratele dalla parte della battuta: delle 8 valvole l’unica che stava facendo il suo porco lavoro sembra la terza a destra, e non su tutto quanto il giro. Dunque tutto da rifare.

 

Scendendo ancora giù, verso l’albero motore, le cose non migliorano: la bronzina la dice lunga… Anche l’albero va in rettifica, sperando che sia rettificabile.

E mi fermo qui. La parola agli scienziati del laboratorio di metaloscopia. Prontooooo.

AR-Giulieta-spider-veloce-CAR2001-SSM

Ci si aggiorna alla prossima settimana.

 

 

Mercatino di Luglio [2020]

5 luglio 2020

Ecco aggiornato il Mercatino. Anzi, rivoltato come un calzino e messo a posto, con cancellazione di annunci vecchi, inserzionisti latitanti e soprattutto nuovi pezzi ghiotti, che sono poi quelli che più ci interessano. Andiamo con il primo: crick battaini a base piatta per Giulia Spider o Sprint, restaurato.

E che restauro! Buona la base, quindi giusto una spazzolata; imprimato con filler riempitivo Lechler e verniciato con tre mani di nero monocomponente semilucido professionale. Ottimi gli ingranaggi, paracolpi come nuovo, pomello manovella originale, ottima riproduzione il tappo. Cigliegina: decalcomania Battaini giusta.

Ed ecco il compagno. Per Giulia Sprint Speciale, 2000 o 2600: stesso procedimento, stesso risultato. Due ottimi crick pronti da mettere in macchina.

Alfa-Romeo-Giulietta-SS-Jack-1200

Sempre nel reparto Accessori mi sono rimaste quattro chiavi per la borsetta attrezzi, con finitura al cadmio ottimamente conservata. Si noti che non sono, come dire… raccogliticce, bensì tutte appartenenti allo stesso Kit, con Alfa Romeo sul lato A e Made in Italy sul lato B.

Da notare che la 11/15, che sembra maltrattata, è invece uscita proprio così dalla fabbrica, forse a causa di una matrice non perfetta. Ne è prova che di questa stessa serie ho anche un altro set e la 11/15 appare identica.

A proposito, un set in queste condizioni è molto raro e ricercato: è su ebay America e a giudicare da quanti lo stanno osservando non durerà molto. E’ anche costoso. L’altro (aggiungo foto presto) un po’ meno.

 

Siamo ben forniti anche di filtri regolatori. Due FISPA [Both SOLD] : il primo è quello giusto, FEB-11 per AR giulietta e Giulia veloce, Ferrari, Maserati e altri modelli del tempo carburati Weber. Gli attacchi sono ottimi ma mancano i bulloncini forati. L’altro è il ben più comune filtro per modelli 105 e 116. Sono entrambi da ripristinare.

 

Di solito le ripulisco, queste scatole fusibili, ma mi è stato fatto notare che scollegare i cavi non è una buona idea, visto che servono come riferimento al momento di istallare l’impianto. Dico: usare il manuale no? Comunque meglio così. Eccola, completa di staffa con ancora la sua vernice originale, tavoletta forata e scatolina in bachelite perfetta… e perfino i fusibili. La targhetta ha visto giorni migliori ma è originale. Da ripulire.

 

E siamo alla minuteria. Un paio di sciabole per l’interno porte prima serie, in alluminio. Bruttarelle ma quel metallo si lascia lavorare bene e con un po’ di olio di gomito dovrebbero tornare decenti (tra l’altro, non mi risulta che nessuno le riproduca); due barrette per la regolazione delle guide sedili con tanto di pomellini; un’astina olio restaurata (zincata lei; riverniciato il tubo) per giulietta “normale”: lunghezza totale 50 cm, 40 al tappo.

 

Infine svariati ricambi di meccanica nuovi da fondo magazzino per Alfa degli anni 80 / 90, prevalentemente ingranaggi per il cambio: alcuni ottimi, altri con una leggera patina di ruggine superficiale. C’è anche una coppia conica 11/39.

A proposito, di queste non sono molto esperto, per cui se adocchiate qualcosa fatemi sapere: misuriamo, contiamo i denti e vediamo se fa al caso vostro.

Nel Mercatino c’è dell’altro, ma in in ogni caso il tutto è ancora in corso di aggiornamento.

A preto