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Rimontaggio. Prima parte: ciclistica

1 maggio 2016

Dopo l’ultima lunga pausa, rieccoci, siamo al rimontaggio. Non che nel frattempo alla GF di Tezze non si siano dati da fare. Sono io questa volta che, tartassato da mille impegni, ho fatto fatica a starli dietro, tant’è che le foto che vi propongo sono di Moreno Campagnolo, che ringrazio.

Giulietta-spider-assembly-ready

E come da programma si riparte dalla ciclistica, già pre-assemblata da Fausto Fiorucci quando era alla FM di Foligno. Ora, insieme a Marco Mancini – che si era occupato della meccanica – sono passati entrambi nello staff dell’Old Factory Garage di Perugia.  Ed è proprio lì che tra meno di due settimane la Giulietta verrà consegnata per il completamento del rimontaggio e tutto il resto.

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Non ho gran che da dirvi perché ne so quanto voi che guardate le foto. Riconosco però il cavo arresto scuotimento preso da Bergia l’anno scorso. C’è da dire che poi trovai un kit nuovo da fondo magazzino, li confrontai tra loro e con quelli montati sulla mia e mi accorsi che erano tutti e tre l’uno diverso dall’altro, quindi lasciai tutto in carrozzeria affinché usassero quello che montava meglio: sono curioso di capire perché hanno optato per quelli di sior Paolo.

Giulietta-spider-bandelle-NOS

E siamo al ponte, un po’ sporco e impolverato:) Come del resto le bandelle, anch’esse NOS prese da Mauro Rolando. Non sono sicuro che la bulloneria zincata sia corretta, anzi, con ogni probabilità non lo è, ma in ogni caso si fa in un attimo a sostituire bulloncini e dadi.

Giulietta-spider-bandelle-NOS_00Giulietta-spider-bandelle-NOS_01Giulietta-spider-bandelle-NOS_02

Vedo poi con piacere che la bulloneria brunita da me ha resistito bene all’attacco delle chiavi. La scatola sterzo che vedete lì a terra nella foto grande sopra è rimasta indietro a causa di una mia dimenticanza: sbadatamente gli elementi di collegamento tra scatola e rinvio sono rimasti nella bagagliera della mia BMW e così me li sono riportati a casa:-/

Ma sto arrivando, e con me arriva tutto l’occorrente per mettere a terra l’auto, gomme nuove e camere d’aria comprese. I cerchi? Sono già in primer. La settimana prossima il prossimo aggiornamento; e d’ora in poi ragazzi, qui vedrete solo rosso!

Attenzione: Sfigato clona mio annuncio

29 aprile 2016

Ancora una volta: occhio alla truffa! Questa volta la cosa coinvolge direttamente me. L’utente ‘Vito’ di Genova o chi per lui ha clonato un mio annuncio, da me stesso inserito su Autobelle, e ha schiaffato il clone sul portale Subito.it.

volante-giulietta_00

Ho già inviato segnalazione all’amministrazione di Subito e mi accingo a sporgere denuncia alla Polizia postale. Intanto avverto anche voi: occhio a non cascarci!

Da domenica si riparte con il reportage fotografico sul rimontaggio della Giulietta😉

 

 

 

 

Sì per dire NO, e anche un bel Vaffa

17 aprile 2016

Voi sapete cari amici che qui ci facciamo i fatti nostri, sempre o… beh quasi sempre. Ogni tanto infatti, quando i cabasisi mi girano a ventola perché dall’alto, chi governa questo nostro sventurato paese ci prende per deficienti, allora è la volta buona che m’incazzo e sbotto. Oggi guarda caso è una di quelle giornate.

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Lo fanno da sempre, ci mancherebbe; lo fanno sistematicamente sulla base del presupposto che l’età teorica dell’elettore italiano si aggiri intorno agli anni 9; lo fanno dando sfogo alla loro specialità, la supercazzola, o viceversa, come in questo caso, con la reticenza.

Del referendum del 17 aprile se ne è parlato poco e, chi ha parlato, quando non ha istigato all’astensionismo ha cercato di sorvolare, minimizzare, travisare: si è evitato in ogni caso di andare al punto, che è uno solo: via al più presto dalle coste italiane quelle luride piattaforme che avvelenano il mare e non servono a un beneamato cazzo.

trivelle

Eh sì, perché se riescono a estrarre l’1% di greggio e il 3% di gas del nostro fabbisogno, mi dite in quale misura contribuiscono a ridurre la nostra dipendenza dall’estero? Vale la pena continuare a devastare (e lo si fa da 30’anni!) il Belpaese per qualche barile di merda millenaria, peraltro di qualità scadente? Non è come cagare in giardino per concimare le margherite? Cresceranno bene certo, ma vi ritroverete a vivere in un vero e proprio merdaio. Ebbene è questa la fine che sta facendo l’Italia.

Eppure, per qualche ragione questa sembra l’ultima fra le prospettive in grado d’impensierire il governicchio. Al primo posto c’è la decretazione frangicostituzione; un paio di mozione di sfiducia da sgambettare alla svelta, uno scandalo che, guarda caso, puzza di trivella e si allarga (la frase fatta ci sta tutta) a macchia d’olio.

Ma, c’è da scommettere, nemmeno questo – l’emerita colf guatemalteca presa con le mani nella marmellata – riuscirà in questa bella domenica di primavera a far alzare dal divano il culo beota dell’italiano medio, sempre pronto a mandare giù gli slogan degli imbonitori di turno: sono un po’ come le cozze dell’Adriatico, lì per lì gustosi al palato, ma alla lunga ti avvelenano il fegato. Non fatevelo sfuggire, oggi potete prenotare l’antidoto.

Boldrimi-al-voto

Per votare bisogna aver compiuto i 18’anni (e superato i 9 sul piano cognitivo). Se avete questi requisiti su le chiappe, si vota! E stavolta c’è il bonus: il ‘Sì’ vale un bel Vaffa a chi si ostina a prenderci per imbecilli.

 

Mercato 2016: Veloci vendonsi

10 aprile 2016

Fra le cose che quest’anno mi sono rimaste un po’ indietro (i lavori sulla mia veloce per primi, ma ve ne parlerò subito) c’è il termometro sul mercato. Nei primi tre mesi ne ho segnalata una soltanto – restauro esemplare e richiesta piuttosto ambiziosa – ma certo altre ce ne sono, pronte a passare di mano.

AR1495F03326

La prima è una vecchia conoscenza, la AR1495F03326, già recensita allo stato di ‘progetto‘ e poi ancora quando, restaurata, fu battuta un paio d’anni fa dalla Gooding & Company. Ebbene rieccola sul mercato, alla Fantasy Junction, proposta a $ 125.000.

 

La seconda veloce da segnalare (più che altro perché del 1956!) è la AR1495F03362 e si trova in Austria:

AR1495F03362

Equipaggiata con un motore rimediato, serie 00121, questo anziano esemplare si presenta con tettuccio rigido originale PF, come già la precedente in un colore piuttosto inconsueto. Molto belli gli interni ma il vano motore ha bisogno di parecchie attenzioni, per non dire di un motore corretto, di non facile reperibillità. Visibile su Anamera, la richiesta è di EURO 85.000.

 

Dalla Francia invece due spider veloci, entrambe rosse, di cui la più bella è senz’altro questa AR1495F05535 con motore di primo equipaggiamento 1315*31998:

AR1495F05535

Foto ben fatta, che fra l’altro dissimula un’aria vissuta ovvero, in altri termini, la patina della vernice nitro originale. Vano motore in perfetto ordine, superbo volante Nardi dell’epoca, cerchi bimetallici e una stranezza: il vano portaoggetti sembra essere stato ampliato. Annunciata su Classcdriver con richiesta è u$s 125.000. Sullo stesso portale, più modesta e dimessa un’altra veloce di cui si dice poco e nulla, se non che è nata nel 1961 e che sarò battuta dalla casa Leclere con stima tra 68 e 85k EURO.

 

E in Italia? Ce ne sono anche da noi. La prima da segnalare è una di quelle “eccelse” che fanno il giro delle varie mostre scambio. Veloce passo corto nera, telaio AR1495.04668  e motore 1315.31340.

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“Condizioni immacolate da concorso – restauro totale e altamente professionale rispettando la configurazione originale”. Così il venditore. Tradotto: interni in ordine, vano motore con qualcosa da rivedere e capottina visuta, radiatore artigianale. Il prezzo è di Euro 95k.

 

Più interessante è questa seconda serie bianca, telaio AR1495F06375.

AR1495F06375

Restaurata integralmente nel 2008, gli interni sono ancora il grandissima forma. Il vano motore è invece un po’ più vissuto ma all’interno non manca nulla e ogni particolare appare corretto. Trattative riservate, quindi al momento non è dato sapere il prezzo. Inserzionata su Kijiji.

 

E poi ci sono le corsaiuole. Se la cercate già pronta per la pista (o da riportare allo stato originale con uno sforzo – e sborso – non devastanti) ci sono delle occasioni da prendere al volo o lasciare lì dove sono, vedete voi:) Ben tre racers al momento sul mercato, la prima in Europa, le altre due in America. Quella che vedete accodata al maggiolino di lusso viene proposta su Anamera a u$s 49.500.

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Un’altra ancora, sempre americana, sempre rossa, vanta un passato agonistico nella SCCA ed è in vendita presso la Classic Investments a soli u$s 31.150. Si tratta della 1495F04077, con motore AR10214900. Irresistibili i cerchi:)

1495F04077

Infine questa passo corto bianca del 1959 di cui non si dice nulla tranne che ha un passato sportivo ben documentato, tettuccio rigido, gabbia e un coperchio punterie in un verde metallico da fare invidia ai tafani. Il tutto a a 85.000, e sono euro!

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E i progetti di restauro… Potevano mancare? Certo che no: ben due, entrambi del 1957, ma in due nemmeno mezzo motore. Per gli intrepidi insomma, questo colabrodo policromo, appartenente alla stessa serie della formidabile Veloce di Susanna Gabbiano, ma un pelino sottotono:mrgreen:

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Per gli avventurieri invece una scocca, messa meglio della precedente, con strumentazione e qualche parte di meccanica nel magro lotto. Unico problema… si trova in Venezuela. L’auto era stata promessa sul porto di Genova, quindi, prima di avventarmi sulla Simca, che ha preso lo spot in garage, ho intrattenuto una breve trattativa, in sordina ovviamente, che però è rimasta allo stato di amena chiacchierata con il gentile proprietario, che mi invita ad andare a prender(me)la in quel paese.

Non ho più l’età: se ve la sentite cerco anche le foto e vi passo il contatto.

A presto😉

 

 

 

 

Da Milano Autoclassica a Reggio

3 aprile 2016

Due mostre scambio in un post: Milano Autoclassica, che mi era rimasta indietro, e l’appuntamento ineludibile di Reggio Emilia ormai alla sua 36° edizione. Due Mostre agli antipodi che si integrano a vicenda: divinità a 6 zeri nella prima, inesauribile miniera di ricambi la seconda.

Autoclassica-2016

Ma quest’anno – bisogna ammetterlo – la manifestazione Milanese perde qualche colpo. A fronte di un’affluenza di pubblico in crescita del 15%, l’organizzazione fa cilecca su due parametri centrali per ogni mostra che si rispetti: spazio e illuminazione. Purtroppo, superato il primo padiglione per ‘vedere’ le auto ci voleva la torcia: mi sembrava di essere a Bastia Umbra. Che dire poi degli spazi angusti in cui erano confinati alcuni espositori. Simbolico infine il mezzo padiglione dedicato ai ricambi.

Comunque, pur sempre una gran bella Mostra e di macchine belle ce n’erano. Ecco la galleria:

Come vedete le Giulietta non potevano mancare e non sono mancate: restaurate, conservate o giù di lì e un paio di progetti, fra cui questa terza serie qui in coda, come anticipato nella nostra ‘cartolina’ della settimana scorsa, rimasta invenduta. Una sola Veloce, restaurata, proposta a 90K euro.

 

Come non potevano mancare a Reggio Emilia, anche se le Spider non si sono viste. Due Sprint invece, entrambe di fine produzione, quindi dotate di freni a disco. Una restaurata a 49k euro e un progetto piuttosto impegnativo ma con motore marciante – da notare la “flebo” di benzina:)
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Ma, come detto, a Reggio ci si va per ricambi, e io qualcosa ho trovato, grazie ai miei ricambisti di fiducia, che ringrazio:

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Questo è quanto; alla prossima settimana .

 

 

Visita da Baresi a Barbariga

27 marzo 2016

Venerdì scorso ho avuto occasione di fare una visita alla Carrozzeria Baresi a Barbariga, Brescia. Cosa ci sia andato a fare lo immaginate già, e visto che c’ero non potevo non farmi un giretto fra i tanti progetti di restauro ospitati nel loro bel capannone dai muri rossi: tre le Giuliette, tutte spider, tutte vendute.

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Fa piacere vedere, intanto, che qualcuno si prenda ancora la briga di rimpatriare qualche Giulietta (e questa proviene dal BHCC), per quanto malridotta, ma soprattutto che ci sia ancora chi è disposto a imbarcarsi in un’impresa come quella che sto portando a termine, se non più ardua e impegnativa.

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Questa terza serie, come vedete, ha i fondi… anzi non li ha più, ma per il resto appare completa. I fondi si trovano già pronti, quindi coraggio e pazienza, si può fare. Come a più ragione si può fare, e si farà, il restauro di questa Spider Veloce del 1958.

Baresi-Spider-Veloce-soldBaresi-Spider-Veloce-sold_02Baresi-Spider-Veloce-sold_01Verrà anzi eseguito dai Baresi stessi, che al mio arrivo erano impegnati su una scocca di Porsche 356 A T1 in primer. Niente male come formula: importazione, vendita e restauro 3 in 1. E, cigliegina sulla torta, anche testa di ponte italiana per le vetture provenienti dall’Olanda, per la precisione da Joop Stolze. E’ chiaro, no? cosa mi ha portato dalle parti di Bescia…

 

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Esatto: prendermi la bella – e malandata anche lei – Simca 8 Sport. Lo so, avevo detto che non ne avrei parlato su queste pagine, ma questo breve accenno è dovuto. I Baresi sono stati gentilissimi, precisi, efficaci. In un attimo hanno interrotto le loro attività, preso un muletto e in men che non si dica la francesina era su quel bidone di una Iveco Daily su cui mi sono maciullato la schiena per circa 1000 Km.

Baresi-Simca-8-Sport-carica_01Baresi-Simca-8-Sport-carica_02Baresi-Simca-8-Sport-caricaQuindi grazie ragazzi!

E auguri di Buona Pasqua, a voi e a tutti gli amici che seguono questo Blog.

 

Cartolina da Autoclassica

21 marzo 2016

In attesa del video e della galleria fotografica ecco una ‘cartolina’ da Milano Autoclassica 2016, che vi anticipo è stata un’edizione un po’ in tono minore rispetto alle precedenti, ma pur sempre un bel fine settimana all’insegna del motorismo storico.

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Eccomi insieme all’amico Marco da Cagliari. La gente ama farsi fotografare accanto a macchinoni da sogno; a noi invece piacciono i rottami di Giulietta, invero sempre più rari. Si tratta della AR #10103 370356, messa all’asta dalla Pananti con stima fra 38 e 45k, ridimensionata tra 25 e 27 dopo constatare che il motore non era proprio il suo, ma rimasta comunque invenduta.

Strano perché non era poi così male, e proprio a 24k è passato di mano l’altro progetto di giulietta presente in fiera, per la verità più devastato di questa romana ritargata. Ne riparliamo fra qualche giorno.

Aggiornamento Mercatino Primavera ’16

13 marzo 2016

Fra qualche settimana la Giulietta lascerà la GF di Tezze per essere trasferita a Perugia. Eventi epocali come questi sono di solito simpaticamente anticipati dall’arrivo di un fatturone, ragion per cui è il momento di smaltire un po’ di pezzi accumulati durante il restauro. Non rimasugli ma roba introvabile!

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Intanto un mezzo frontale fatto da mamma Alfa con ancora il primer di fabbrica, tanto di bicchiere porta fanalino e castelletti per fissare i proiettori: se le strane fogge di certe riproduzioni non vi tornano, prendete un lamierato da fondo magazzino e le chiacchiere stanno a zero.
giulietta.spider-half-nose_01giulietta.spider-half-nose_03giulietta.spider-half-nose_02Ancora più rara nel suo genere (le repliche sono in fibra di vetro!) è la palpebra cruscotto per modelli 750 e 101 di transizione, originale ovviamente e perfettamente dritta, completa di perni di fissaggio e bulloneria, da riverniciate col raggrinzante assieme al cruscotto stesso.

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Poi un volante 100% originale e completo, restaurato in ogni sua parte in condizioni da concorso

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Con la possibilità di scegliere tra i due pulsanti centrali più ricercati: ‘Special’ per Spider e ‘Sprint’ per… Sprint appunto, ma se mi metto a cercare spuntano anche quelli per Berlina e Ti – ah eccone uno. A proposito, risparmiate il fiato: non vendo separatamente pulsanti originali, semmai qualche bella replica… ho anche quelle (in foto solo roba originale).

Gilietta-volante-steering-restored_00Gilietta-volante-steering-restored_01Gilietta-volante-steering-restored_02Se siete ‘velocisti’ poi ecco un’altro pezzo raro: il Filtro Regolatore Fispa FRB11 con gli attacchi a perno forato o banjo bolt, come li chiamano in US, che oltre a montare su veloci ed SS va anche sulle Ferrari.

Giulietta-veloce-ferrari-FISPA-FRB11

E poi tanti altri pezzi (date un’occhiata al Mercatino), ma vista la popolarità dell’oggetto – inversamente proporzionale alla sua reperibilità – so che quello che vi farà vedere doppio, anzi quadruplo, è quest’ultimo: il kit attrezzi completamente originale, dalla A alla Z, compresa la borsetta in ottime condizioni. Dico uno perché dei 4 solo uno è nella mia disponibilità e andrà a – a caro prezzo – a chi non si accontenta delle riproduzioni.

Giulietta-tool-kit-original

Ambasciator non porta penna, e nel caso nemmeno quattrini in tasca propria, per cui non vogliatemene: il proprietario ha appena rifiutato un’offerta a tre zeri, quindi c’è poco da scherzare. Se osate di più fatemi un fischio e lo porto con me ad Autoclassica.

Ci si vede a Milano😉

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Old Factory Garage

6 marzo 2016

Prima che le si spalanchino le porte del mio garage, la giulietta dovrà farsi un altro soggiorno in casa di cura, si spera breve, per completare il rimontaggio, celebrare il matrimonio con il 106 e infine allestire tappezzeria e interni. La scelta è come al solito a cinque stelle: l’Old Factory Garage di Perugia.

Old-Factory-Garage-Perugia

Questa però non è stata la solita visitina ficcanaso per controllare gli standard qualitativi: li conosco già e so che lavorano al top su ogni reparto. Tra l’altro al già numeroso staff si sono aggiunti da poco Fausto Fiorucci e Marco Mancini, che la mia Giulietta la conoscono pezzo per pezzo. A dirla tutta l’unica incognita era la tappezzeria. Ebbene sono stato a guardare un pomeriggio intero Antonello lavorare su una Giulietta e ho capito quanto basta: è un maniaco perfezionista proprio come piacciono a me:)

Old-Factory-Garage-Antonello_01Old-Factory-Garage-AntonelloOld-Factory-Garage-Antonello_02Quindi ci sono tornato la settimana successiva e quell’altra ancora: ho capito che oltre ad essere bravissimo è anche veloce. Non so quanto ci abbia messo a finire quelle due splendide sedute per l’Austin Healey, ma sulla giulietta vola: imbottiture, moquette, drappo copriruota, sedili e capote… fatto.

Old-Factory-Garage-Tappezzeria_02Old-Factory-Garage-Tappezzeria_01Old-Factory-Garage-Tappezzeria

E quando parlo di perfezionismo non mi riferisco solamente all’estrema cura in ogni fase della lavorazione, ma anche soprattutto all’attenzione di ogni minimo dettaglio rilevato nella tappezzeria originale. Capita spesso che durante il rifacimento di una piegatura, cucitura o giunzione ci si imbatta in punti che potrebbero essere rifatti meglio di quanto non siano riusciti a fare in fabbrica, magari con minore sforzo. Ebbene ce ne freghiamo: se era stato fatto in un certo modo, tale deve tornare. Giusto un esempio

Old-Factory-Garage-Tappezzeria_04Old-Factory-Garage-Tappezzeria_03Quindi deciso: sarà Atonello a ‘vestire’ la mia veloce e il sottoscritto gli starà col fiato sul collo:mrgreen: Ma come vi dicevo, non è stata la solita visita, quindi vediamo di farla fruttare: se la 360 lì fuori fa scena, aspettate a vedere cosa ci ho trovato dentro! Ecco nella galleria alcune delle ‘vetturette’ che terranno compagnia alla mia Giulietta.

Ragazzi fate posto che arriva la Giulietta😉

 

Simca 8 Sport in arrivo

28 febbraio 2016

Lo so non ve l’aspettavate. Beh nemmeno io. Ma sapete com’è: oggigiorno l’obbligo di fedeltà vacilla in camera da letto, figurarsi in garage. E’ successo e basta, cara:)  Mi sono imbattuto in questa foto e mi son detto “Ullapeppa questa è una delle più belle coupè mai costruite!” La vorrei proprio così, in racing green.

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Un sogno? Realizzabile! Così mi torna in mente che il buon Joop ne aveva diverse. Click e sono sul suo sito: “Azz ne è rimasta una soltanto (che sia un buon segno?), ma è stata trucemente cannibalizzata”.  Giretto sui soliti siti: Classic Driver, Anamera, Hemmings, Leboncoin… Niente! Anzi una in croce, cabrio, da riverniciare (diciamo pure da facile restauro) proposta anche su Autobelle a 72.000 Euro!

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Che sia il momento – l’ora o mai più – di mettersi in garage un esemplare di questo capolavoro di Battista ‘Pinin’ Farina?  La coupè poi è molto più bella della cabrio! Torno da Joop… contatto: “Se non è marcia sotto, te la prendo al volo”. “Alejandro, floors are VERY good!!”, e mi manda altre foto.

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Sì, anzi no, beh qualcosa c’è… togliamo il ‘VERY’ e ci siamo. L’estremità di quel longherone è visibilmente marcia; la ruggine diffusa potrebbe non essere precisamente superficiale, ma tutto sommato sembra solida. Sotto ai 10k si può fare: se non altro sempre meglio di qualche derivato tossico. Deciso, si fa: invio gli schèi e faccio posto in garage. Seore e siori siamo i nuovi proprietari di questo promettente rottame di Simca 8 Sport!

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E da questa angolazione devo dire che sembra addirittura ‘unmolested’:mrgreen: Diciamo che è stata spogliata, certo, ma con delicatezza: c’è anche il fanalino sinistro (solo quello) con tanto di plastiche. Gli interni poi sembrano quasi completi e discretamente conservati. Il frontale invece fa un po’ specie.

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Per via della griglia, delle ghiere fari, del paraurti mancanti. Tutti pezzi introvabili! Potete dunque immaginare la mia incazzatura quando, girando in rete, trovo una foto del 2010 dove la mia francesina mostra i suoi begli occhioni e tutti i suoi denti, un pelo storti è vero, ma tutti quanti.

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Dunque il picco di pressione non me lo toglie nessuno, ma la pagina mi dà in compenso una gran bella notizia: contrariamente a quanto affermato da Joop, il colore originale non è nero bensì “Vert”, con interni in “velours côtelé vert”. Provate a immaginare, anzi riguardatevela: Verde con interni in costine di velluto verde chiaro: praticamente identica a quella della foto in apertura.

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Vengo inoltre a sapere che l’unità è stata venduta nuova a Poitiers nell’aprile del ’51 e immatricolata il 30 dello stesso mese.  E soprattutto che motore e cambio sono di primo equipaggiamento: #902178 – #681907. Epperò non è ancora tombola… mancano tutti quei pezzi!

Ma siamo così sicuri che questi ricambi siano proprio delle mosche bianche? A sentire gli esperti del sito francese dedicato al modello, il Simca by Facel, viene da mettersi le mani nei capelli:

“l’exemplaire doit être complet, équipé de tous ses accessoires spécifiques. Notamment de ses pare-chocs à échancrures, totalement introuvables, ou de sa planche de bord, elle aussi inscrite aux abonnés absents”.

Ne avrete amara conferma se – come ho fatto io – chiedete aiuto agli utenti del Forum collegato: caloroso benvenuto, complimenti alla Giulietta, tanta cordialità ma di concreto zero assoluto. Mah, sarà pure un caso, ma io sta fantomatica “planche de bord” (che per fortuna non mi serve) l’ho trovata in un attimo.

E tutto il resto? Niente paura ci siamo quasi. E’ bastato un post sull’AlfaBB, sezione Other Italian Cars, e in men che non si dica è spuntato il personaggio giusto. Avrebbe da vendere la maggior parte dei particolari mancanti a eccezione della griglia, che però – mi informa lo stesso utente – viene riprodotta su richiesta dal’L’Atelier du Passé. Sono già in trattative: incrociamo le dita.

Il va sans dire, adoro chi mette in giro questo genere di caveat: è l’altra faccia del cannibalismo. Se il terrore del particolare introvabile non avesse agito sotto traccia condizionando la decisione d’acquisto di qualcuno, con ogni probabilità questa 8 Sport sarebbe stata venduta da un pezzo, come le altre che ricordo lì in parata nella serra di Joop, più complete ma variamente pasticciate, fra cui una con motore giapponese.

joops-simcas

Ma come si spiega l’improvviso risveglio d’interesse per questa vetturetta francese, che di Sport ha poi solo il nome? Per la sua bellezza, certo, ma soprattutto perché gode di un certo – se mi passate l’espressione – pedigree di riflesso, dovuto alla mano di Pinin Farina, e/o di Michelotti, che al tempo lavorava negli Stabilimenti Farina. Basti pensare che la carrozzeria della 8 Sport è la stessa, con piccole modifiche, di quelle della Cisitalia 202 e della Ferrari 166 Inter, pensate e prodotte dagli stessi geniacci.

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Azzardo anche di più… certo, oramai sono di parte, ma motorizzazioni a parte, la linea della Simca 8 Sport mi sembra addirittura più curata e raffinata, a partire dalla modifica al montante posteriore, che scende dritto conferendo al padiglione più solidità e un raccordo netto con le porte, per finire con il lunotto panoramico a tre elementi. Insomma un pezzo di bravura in tre declinazioni, una più bella dell’altra.

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Ecco perché me la sono comprata:mrgreen: E andrei avanti a raccontarvi la storia del modello, curiosa e interessante, se non avessi altro da fare, cioè rassicurare chi segue questo Blog su un paio di cose.

Diciamolo subito: no, non ci sarà un altro blog dedicato alla Simca 8 Sport. Anzi, poiché questa è, come dire, una scappatella, nemmeno posterò qui aggiornamenti sul restauro di questa unità. Se lo farò sarà su qualche forum a lei dedicato, sempre che non mi caccino via prima.

Questo Blog è dedicato al restauro della mia Giulietta Spider Veloce e tale rimane. Quindi, per evitare distrazioni, la francesina la lasceremo in garage ad accumulare ancora un po’ di polvere, almeno finché la Giulietta non sarà tornata in strada. Siamo alla volata finale: il rimontaggio dovrebbe essere partito, ho già preso contatti con chi finirà il lavoro. Ve li presento la prossima settimana.

 

 

 

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