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Mercatino di primavera

23 aprile 2017

Anche se è innegabile che il mercato dei ricambi per Giulietta si è notevolmente contratto negli ultimi due anni, il nostro piccolo mercatino tiene ancora duro e continua a proporre soluzioni per chiunque sia alla ricerca del pezzo giusto per completare il puzzle, riparare o semplicemente abbellire la propria vetturetta

Incominciamo con un volante VG per Giulietta 100% originale, perfettamente dritto, completo e sanissimo: nessuna crepa, non in graffio. Con centro volante per Spider o Sprint, entrambi originali e perfetti. Da scegliere anche l’anello clacson: conservato e un po’ fiorito oppure ricromato e verniciato.

Ancora per il reparto interni altri due accessori attaccati al cruscotto: l’introvabile serratura sportello vano portaoggetti per spider 101; ne abbiamo due e se vi manca anche lo sportellino c’è pure quello. Nessuna chiave ma niente paura: la serratura si può adattare facilmente alla vostra chiave.

Passando ai lamierati c’è un pezzo da novanta: un cofano motore per Giulia Spider mai incidentato e molto ben conservato, completo anche del profilo per la finta presa d’aria, compreso il lamierino posteriore. E’ saltato un prigioniero ma si ripara (nel caso non lo sapeste, è in zama!).

 Manca la serratura? Nessun problema, la si preleva da qualche altra donatrice. Ecco infatti il kit completo dei 5 pezzi che lo compongono, ripuliti e pronti da portare in zincatura.

E siamo alla fanaleria. Ve la ricordate la batteria di fanali posteriori Altissimo schierata al momento di scegliere quali montare sulla mia veloce? Beh dire che questi siano la seconda scelta non rende l’idea: sono altrettanto belli, completi (niente lampadine però), pronti da montare.

Frizione: un’altra vecchia conoscenza! Il kit NOS preso per tempo da Ricambienonsolo non è arrivato in tempo in officina: i meccanici hanno la loro tempistica e io mi adeguo :-/ Ho dato un’occhiata in rete e all’AFRA il kit completo, compreso il cuscinetto spingidisco, viene la bellezza di EURO 460,96! Beh, complice la fretta, qualcuno risparmierà un bel po’. Vi manca anche la titanterìa? Ci sono i  miei doppioni.

Alimentazione. Il progetto serbatoio inox… ahimè naufragato causa celere marcia indietro della pur folta pattuglia di interessati non appena si seppe l’entità della spesa 😀 Sono rimasti i due prototipi, come sapete un po’ ondulati, ma testati a funzionanti, per cui se l’estetica non vi toglie il sonno potreste prenderveli per pochi eurini.

Che altro? Ce ne sarebbe, ce n’è e ce ne sarà.  Il resto lo vedrete direttamente sul Mercatino, che aggiorno domani. Buona domenica.

Buona Pasqua 2017

16 aprile 2017

Auguri di buona Pasqua a tutti gli amici del Blog. Vi vanno con questa bella ‘cartolina’ inviatami questa mattina da Marco di Cagliari, che ringrazio. A corredo tre immagini molto più recenti, della mia Spider, là dove l’avevamo lasciata la settimana scorsa.

Sul ponte appunto, da dove scenderà solo quando tutti gli accessori del sottoscocca saranno al loro posto, e a quanto pare manca pochissimo.

A proposito di immagini datate delle nostre belle, ultimamente me ne sono arrivate diverse: il tempo di metterle in ordine e ci facciamo una bella galleria.

Prima però, compitino per la settimana prossima: aggiornare il mercatino, perché davvero ci è rimasto poco o nulla.

A presto.

 

Engine Back in Bay

10 aprile 2017

Il motore 106 con seriale 00049 era stato montato in fabbrica sul telaio AR 1495 F 09866 il 4 giugno 1960. Il 6 aprile 2017 alla OFG di Perugia Alessandro e Alberto l’hanno rimesso al posto suo, esattamente lì dove dev’essere. Ecco il video del “matrimonio”, con il commento di un appassionato d’eccezione 🙂

Giustamente, come osserva costui a un certo punto, il motore della mia Giulietta è stato per ben due volte sul punto di diventare “meteriale di scarto”: la prima quando l’auto rischiò la rottamazione in UK; la seconda quando gli asini di un’officina di rettifica locale praticarono una becera barrenatura e per un pelo non ridussero il monoblocco a supporto per tavolino da salotto.

E invece no: dopo tanta attesa, sbattimenti inenarrabili eppure mal che vada raccontati su questo Blog, una montagna di soldi (bene) spesi, eccolo, pronto per tornare a spingere il mio piccolo spiderino rosso.

Non è certo nuovo e non ho voluto che apparisse tale: niente lavaggi a ultrasuoni, tanto meno vernici! Mi piace così, brutto sporco e cattivo. Dopotutto, la ‘signorina’ è lei. Nuova è invece la frizione, montata prima che io arrivassi con il mio kit New Old Stock: mi dicono che sarà un bene.

E’ dunque il momento di pensare anche a me: la guiderei volentieri subito, su una sdraietta da spiaggia fissata al pianale, ma visto che ci siamo sarà il caso di allestire anche gli interni.

Prima però bisogna finire alcuni lavoretti al sottoscocca, quindi per ora lasciamola lì, sospesa in aria, fuori dalla portata dei bambini e dei curiosi.

 

Reggio Emilia 2017

2 aprile 2017

Sabato un salto veloce alla 37° edizione della Mostra Scambio di Reggio Emilia, per ritirare gli ultimissimi pezzi di minuteria e nient’altro. Infatti la mostra… chi l’ha vista? Piuttosto una lunga passeggiata e interminabile chiacchierata con due amici appassionati Alfa Romeo, fra cui Luca

aka Enciclopedia Vivente – no, non di Topolino. Con lui ci vorrebbe lo stenografo al seguito, perché nemmeno a prendere nota ce la fai a stargli dietro: con in garage una collezione da far impallidire qualunque alfista, Luca ha affrontato ogni genere di problemi relativi al restauro di svariati esemplari AR e li ha risolti con le mani in pasta, a un livello di dettaglio e rispondenza alla specifiche di fabbrica che l’abusato aggettivo “maniacale” diventa un eufemismo. Ma cos’è quel riflesso sulla portiera del Topo?

E’ il muso dell’unica Giulietta presente alla manifestazione, affiancata da quel GTAizzato che insieme alla prima riassumono la magrissima rappresentanza Alfa Romeo in fiera. Per il resto (fatta eccezione per l’inarrivabile Daytona all’ingresso e compagnia bella), una galleria di bidoni improponibili. Veniamo dunque ai pochi ma cruciali acquisti della giornata.

 

Ovvero al ritiro di quei pochi pezzi di minuteria che pure hanno l’insindacabile potere di porre il veto sul prosieguo di un restauro. Tutti ordinati da Bergia la settimana scorsa.

E va detto che se Luca è l’enciclopedia, Seor Paolo è il Thesaurus Totius Alfitatis 😀 In aggiunta, di problemi non risolve solo i suoi, ma anche i nostri. Ecco fra le altre cose la molla degli scodellini dell’albero trasmissione, la staffa dello spinterogeno e i leveraggi dei comandi acceleratore. Possiamo andare avanti.

A proposito, appena arrivato il supporto giusto il motore è tornato su. Ci ho scattato qualche foto e per l’occasione girato anche un filmato, da montare.

A domenica prossima.

Bentornata Rossa!

26 marzo 2017

Come non dedicare questo post all’esordiente SF70H benedetta dal trifoglio verde! A lei e a tutta la squadra beninteso, compreso quello lì col maglione 🙂 Monoposto vincente e convincente, checché ne dicano i teorici dell’errore al box Mercedes. Ottima partenza raga, ma la stagione è lunga: teniamo duro.

E c’è quell’altra rossa, molto più vecchia, piccola e poverella – passo lungo poi, niente quadrifoglio – che però ha anche lei tutta una stagione davanti a sé: e va bene se non è primavera sarà sicuramente estate. Che poi se è per questo sarebbe anche pronta per l’inverno. Infatti sono stati appena montati l’impianto di riscaldamento Ipra e il motorino tergicristalli Lucas, restaurato il primo, revisionato il secondo.

Eppure come sappiamo non è ancora in grado di muoversi da sola, perché al di là di questi dispositivi marginali e tendenzialmente oziosi manca proprio il pezzo fondamentale, il motore… che dico la Power Unit. Anzi c’è, ma è ancora a terra. Per poco però.

E’ bastato contattare Paolo Bergia per appurare che il supporto lato aspirazione (v. sotto) è corretto e, cosa più importante, per avere già in viaggio verso casa il supporto lato scarico. In settimana, dunque, l’atteso matrimonio – o giù di lì: lo sposo non scappa, tanto meno con quel volantaccio!

Che ho lasciato ai ragazzi per la movimentazione in officina, mica per altro. Poi, al momento dell’omologazione, monteremo quello bello, e ancora, dileguatisi i periti, quello definitivo. Eh sì, ho deciso che la mia Giulietta un componente ‘personalizzante’ non originale dovrà averlo, il volante appunto, e solo quello: vi assicuro che quando lo vedrete rimarrete letteralmente a bocca aperta per quanto è bello. E a quanto pare costoso: su ebay – messo su per prova a un prezzo osceno con best offer altresì invereconda – mi hanno offerto u$s 2.700! Nisba… non te lo vendo.

 

Ma tornando ai nostri supporti motore, voglio ringraziare – oltre a Bergia ovviamente – i molti amici che mi hanno contattato offrendo chiarimenti, proponendo soluzioni e addirittura disegni tecnici per la realizzazione di repliche. Grazie mille dunque a Philippe e a Luigi.

Tant’è che a ripensarci ci sarebbe materiale per fare un bel post sui supporti e fugare ogni dubbio, cosa che farò, appunto, ma più avanti, diciamo una volta evase le questioni più urgenti… e da qui alla messa in strada direi che ce ne saranno. Ve le racconterò, come al solito, per filo e per segno.

 

 

 

 

Matrimonio… non consumato

19 marzo 2017

Era tutto pronto, la carrozzeria da una parte, in attesa, il motore dall’altra, sospeso in aria; ma appena poggiato sui supporti ci accorgiamo che qualcosa non va: è troppo alto, non riusciremmo nemmeno a chiudere il cofano. Uno dei supporti, lato scarico, è più lungo del previsto. Tutto da rifare.

Quanti tipi di supporto motore ci sono? Limitandoci a quelli specifici per Veloce, va detto anzitutto che Spider e Sprint usano gli stessi supporti. Cambiano invece tra una serie e l’altra: quelli della 750 non sono compatibili con quelli per 101 e viceversa. Ed è già qualcosa, ma non ci risolve gran che.

Catalogo parti di Ricambio alla mano, qualche dubbio dovremmo riuscire a togliercelo. Poco ma sicuro, il supporto 1315.72.012, quello contrassegnato con il numero 3 nella foto sopra (thanks to 7Veloce from AlfaBB), monta sul lato scarico delle veloci, precisamente fino alla vettura con motore 1315.32469; dopo di che “ved.” (che sta per ‘vedi’) 1315.72.019.

“Vedi”? E che vedi? Proprio un bel niente, perché nella Tav. 1, e tanto meno in quelle successive, vi è raffigurato il supporto .019. Che forma ha questo supporto? La stessa, con dimensioni diverse, oppure (visto che su molti esemplari – come nel mio, appunto – il tampone antiscuotimento che punta sulla coppa dell’olio si applica su una staffa fissata al longherone del telaio anziché essere integrato nel supporto) diversa e più somigliante a quelli per normale? Boh… E allora semmai ‘leggi’.

Leggiamo dunque che il non-pervenuto supporto .019 si applica fino alla vettura con motore n. ‘vedi sopra’, dopo di che (non)vedi(nemmeno) il progressivo 101.06.01.801.00. Beh se non altro eccoci alla serie 101. Ma ancora una volta… che forma ha questo benedetto supporto per 101? Quali dimensioni?

 

Richiuso il Catalogo, nel 2017 di solito si apre il browser, il quale mi porta precisamente da colui che avevo appena interpellato via e-mail: Paolo Bergia, chi altri; nel cui catalogo ricambi trovo la foto di una bella riproduzione dei due supporti motore per Veloce.

La didascalia non specifica se si tratta di pezzi per 750 o 101, ma il file è nominato “supporti-motore-101-veloce”, il che mi porta a supporre che abbiano la stessa forma del tipo 1315.72.012 e semmai, come ipotizzato sopra, dimensioni diverse. Se è così, qual è l’utilità del tampone attaccato al telaio?

Insomma, tutto da confermare, chiarire, rivedere. Perché il matrimonio s’addafa’ e alla svelta, che la primavera è alle porte.

 

Parabrezza Montato

12 marzo 2017

Una delle operazioni più delicate nel rimontaggio della Giulietta è l’istallazione del parabrezza. Anche se già testato in prova, la posa in opera definitiva è sempre un’impresa per cui due mani non bastano e a volte nemmeno 4. Ma alla OFG le risorse umane non mancano: ecco il mio vecchio parabrezza tornato a posto.

Esatto, ho deciso di montare un parabrezza originale ben conservato, con i suoi segni del tempo ma non certo i soliti brutti solchi da spazzola sgommata. Se siete nel dubbio tra il vecchio parabrezza e uno nuovo di zecca ci sono un paio di cose che dovete sapere.

I vecchi parabrezza – anche se ben conservati – presentano tutta una serie di micro lesioni appena visibili a occhio nudo; durante la guida diurna non ve ne accorgerete nemmeno, ma la notte, con le luci puntate contro, possono risultare fastidiosi.

Eccolo nella foto in mezzo: la maggior parte dei segni visibili è semplicemente polvere e sporcizia, ma a guardarci bene le microlesioni da impatto sono uniformemente distribuite su tuta la superficie. La mia Giulietta circolerà prevalentemente nelle belle giornate, ma se siete dei nottambuli.. beh siete avvisati.

Prima del parabrezza va montato lo specchietto interno (bello originale e con il suo vetro anabbagliante perfettamente conservato); dopo tutti i servizi alloggiati sotto il cruscotto; un’altra rogna indescrivibile: ne so qualcosa perché li ho smontati personalmente. Ne sa qualcosa Alessandro che li sta rimontando.

Là sotto infatti c’è un sacco di roba, fra cui le più scomode da montare sono forse le bocchette riscaldamento. Ma motorino tergicristalli e gruppo riscaldamento non scherzano mica.

E così il rimontaggio va avanti. A dirla tutta, siamo andati vicinissimi alla svolta: il matrimonio! Nemmeno a dirlo… non consumato. Infatti tanto per cambiare è sorto un piccolo intoppo, forse due.

Ve la racconto la settimana prossima.

 

Osso 1600: Catalogo Parti di Ricambio

5 marzo 2017

Come anticipato la scorsa settimana ho ripreso a digitalizzare documenti Alfa Romeo utili a chi sta portando avanti un restauro. Eccovi dunque il Catalogo delle parti di Ricambio dello Spider 1600, ovvero la prima versione del bellissimo Osso di Seppia, presentato a Ginevra nel Marzo 1966.

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Si tratta del documento catalogato DIASS – Plubblic. N° 1184 – 5/1966 (3000), vale a dire la primissima edizione, probabilmente approntata per il salone di cui sopra ma stampata in ritardo (da notare infatti che il mese sull’ultima pagina è stato aggiunto a penna). E’ stato scannerizzato a 250 dpi da un esemplare che non ha mai visto un’officina né le relative impronte digitali dei meccanici, peraltro in eccellete stato di conservazione.

spider-1600-parts-meccanicaspider-1600-parts-carrozzeriaIl volume  è suddiviso nei soliti due capitoli – dedicati a meccanica ed elettricità il primo (60 Mb) e alla Carrozzeria il secondo (20 Mb) – e come tale va scaricato, dalla Pagina DOCS. Buona lettura.

Ps. Attendo (buone) notizie da Perugia.

In due sotto le coperte

26 febbraio 2017

La giulietta, come da foto, e Alberto, che ci stava lavorando ma si è preso una brutta influenza. Quindi niente aggiornamento rimontaggio, per ora, e tanti auguri di pronta guarigione ad Albertone. Delle due promesse però una la mantengo: sotto infatti troverete il link al Catalogo Carello.

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Eppure qualche passo in avanti l’abbiamo fatto: è arrivata un bel po’ di roba fino all’altro ieri ancora latitante, tra cui le sezioni mancanti dello scarico, IMASAF ovviamente (il collettore però lo monto originale), i cavi del freno a mano e altra minuteria.

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Ed è anche arrivato un nuovo giocattolone per i ragazzi del reparto lattonatura dell’OFG. Certo, per la Giulietta fortunatamente arriva un pelo in ritardo, ma qualcosa mi dice che questa bella Ruota inglese avrà il suo da fare con la SIMCA.

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E veniamo al nostro Catalogo ‘Proiettori Montati all’Origine o Applicabili su Autoveicoli Alfa Romeo’, del 1961, cortesia di un alfista con la A maiuscola che ci segue dalla Francia (merci beaucoup Philippe).

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Si tratta di una pubblicazione assai rara, oserei dire di inestimabile valore. Non un’arida lista di ricambi, ma un catalogo ragionato pieno zeppo di esplosi, seriali di ogni singolo componente dei proiettori e l’imprescindibile indicazione delle vetture su cui veniva montato. Potete scaricarlo alla solita pagina DOCS, in fondo, alla sezione Documentazione tecnica – Tech Docs. 

Oltretutto, il catalogo segna la ripresa di un lavoro piuttosto impegnativo – quello della scansione di documenti -, che per vari impegni avevo un po’ trascurato: infatti, a marzo intendo proporre un altro Catalogo Parti di ricambio, quello della spider che subentrò all’impareggiabile Giulietta: il duetto, appunto.

Intanto buona lettura e a presto.

Fanali Posteriori Altissimo

12 febbraio 2017

Alla OFG me li chiedono da settimane. E questa volta non è che manchino; al contrario: ne ho troppi e non so decidere quali di questi montare sulla mia macchinina, quali tenermi di scorta e infine cosa destinare al mercatino a disposizione di altri giuliettisti.

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Sono dispari, qualcuno montato, i più semismontati, qualcuno ricromato, altri mai, tutti quanti un po’ sporchi ma sani. Li ho raccolti negli anni sempre alla ricerca del fanale perfetto, che non significa necessariamente Nuovo-da-fondo-Magazzino (spesso tenuti male e ridotti peggio), ma proprio perfetto, senza rigature su plastica e cromature, con i gruppi elettrici integri e la cuffia in gomma ancora morbida.

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E a dirla tutta, in questa sparuta categoria ho trovato solo le plastiche, l’unica cosa su cui non ho dubbi: belle che sembrano finte! Per il resto dovrò fare una bella cernita pezzo per pezzo. Quanto al corpo fanale credo che userò i ricromati, anche perché ho notato che il punto dove la cromatura salta per prima è quello scaldato dalle lampadine, e se lì la superficie non è specchiata la luce sarà più fioca.

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Sì insomma la configurazione sarà più o meno quella lì: plastiche NOS, corpi ricromati, cuffie le migliori e i gruppi elettrici che ho scelto e ripulito per benino. E le viti? Non le ho fotografate ma anche queste le ho trovate nuove, quindi saranno la ciliegina sulla torta. Ah ecco, ci vorranno anche le ghiere interne, zincate a suo tempo e anche loro in soprannumero.

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Una rogna in questi fanali sono le guarnizioni. Non escludo di trovarne fra le tante almeno due ancora in forma, ma il materiale impiegato al tempo, per quanto ben conservato sia il fanale, di solito oggi è decisamente al capolinea, sfarinato quando va bene oppure peggio completamente dissolto e appiccicaticcio. Il guaio è che nessuno li riproduce, nemmeno Cicognani.

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Bisognerà mettersi di buona volontà, taglierino in mano, a fabbricarne un paio su misura. A proposito, se come me avete preoccupanti compulsioni all’accumulo seriale, state attenti alle plastiche, perché ho trovato che ce ne sono di due tipi. Sempre Altissimo, ma a quanto pare la stragrande maggioranza ha delle scritte con marchio, seriale e omologazioni varie, ma spunta anche quello con la scritta Altissimo e basta.

giulietta-spider-altissimo-tail-lights_05giulietta-spider-altissimo-tail-light_01giulietta-spider-altissimo-tail-lightE questo è quanto. La settimana prossima – oltre all’aggiornamento sul rimontaggio in corso all’Old Factory Garage – passiamo alla concorrenza: Carello, chi altri, di cui vi proporrò un manualetto imperdibile con l’elenco di tutti i dispositivi illuminanti del marchio impiegati su vetture Alfa Romeo. A presto.